QUEL TRENO PER YUMA

Titolo Originale: 3:10 to Yuma
Paese: USA
Anno: 2007
Regia: James Mangold
Sceneggiatura: Halsted Welles, Michael Brandt, Derek Haas
Produzione: Relativity Media, Three Line Films
Durata: 117'
Interpreti: Russell Crowe, Christian Bale, Peter Fonda, Vinessa Shaw, Ben Foster

Dan Evans è un cow boy con molti problemi: la siccità prolungata lo ha costretto a chiedere un prestito che non riesce a onorare, è claudicante a causa di una ferita di guerra  e un giorno, mentre è impegnato a radunare la mandria con i suoi figli diventa testimone oculare dell'assalto a una diligenza del fuorilegge Ben Wade con la sua banda. Viene risparmiato da Wade ma gli vengono sequestrati i cavalli; tornato alla fattoria, i suoi due figli e la moglie Leora lo giudicano troppo debole. Quando però Ben Wade viene catturato, Dan si offre volontario per scortarlo  alla stazione di Contention da dove dovrà prendere il treno delle 15.10 per Yuma, sede della prigione di stato: i 200 dollari di ingaggio gli consentiranno di ripianare i debiti.

Valutazioni
Valori e Disvalori 
 
Si è persa l'etica positiva della versione del '57: ora i buoni sono anche cattivi e viceversa e non ci sono certezze
Pubblico 
Adolescenti
Scene di violenza nei limiti del genere. Un accenno di tortura (non vista) Un nudo femminile parziale di spalle
Giudizio Artistico 
 
Costruzione barocca e un finale difficilmente accettabile. Bravi Russel Crowe e Peter Fonda

Dan è in una stanza dell'albergo di Contention City e sta tenendo a bada, lui solo,  Wade in manette. Ad uno ad uno gli uomini ingaggiati dallo sceriffo per la scorta hanno abbandonato il campo: l'incarico è troppo rischioso. Leora  raggiunge Dan e riesce a parlargli: "Se dalle mie parole hai potuto credere che volessi lamentarmi, rimproverarti, ti sei sbagliato perché io sono contenta. Non ho rimpianti nonostante i sacrifici, il lavoro e le pene della vita: lascia perdere tutto". "Devo farlo" ribatte lui. "Lo fai per me, per i figli?" " - "No, no"insiste Dan. "Perché allora?" - "devo farlo e basta" - "caro io non voglio un eroe, voglio te" - "ti giuro che se potessi lascerei perdere tutto. Ma ho sentito urlare Alex (il suo amico crudelmente ucciso dai banditi): un ubriacone ha dato la vita per difendere un diritto che tutti abbiamo di vivere in pace e nell'ordine. Posso fare di meno?".
Quanto ho trascritto è un dialogo preso da Quel treno per Yuma non di adesso, ma del 1957 e ne costituisce il baricentro etico. Dan aveva accettato di scortare Wade per soldi, perché ne aveva  assoluto bisogno per saldare i suoi debiti. Fino a quel momento era apparso il bravo agricoltore che cerca di cavarsela al meglio, vivendo con prudenza e pensando al bene della famiglia. Ora che si trova coinvolto in una situazione più grande di lui, quel suo stesso cuore onesto lo porta a trascendere gli interessi personali per compiere un atto di valore universale.
E' molto interessante vedere come cinquant'anni dopo questo classico Western degli anni '50 sia stato ripreso e riadattato in  un' ottica "più moderna".
Il film del '57 era un capolavoro di equilibrio e composizione: non una parola veniva detta più del necessario, non una sequenza veniva sprecata. Se il film resta nella memoria di chi l'ha visto anche distanza di tempo è perché restano impresse le direttrici semplici e  forti  del racconto Il film del 2007 paga un doveroso tributo ai tempi moderni rendendo le immagini più spettacolari, il montaggio più rapido, la violenza e i rapporti amorosi più espliciti. Peculiare è il suo deciso viraggio verso il barocco: i 96 minuti originali sono diventati 117, è stato inserito ex-novo il capitolo centrale del trasferimento a Contention City fra indiani minacciosi e poveri cinesi che costruiscono la ferrovia, in perfetto stile Sergio Leone ma in generale è come se si volesse abbondare in dettagli per timore di non riuscire a interessare lo spettatore.
Il Dan Evans originale era un agricoltore con un problema di siccità e la necessità di guadagnare 200 dollari; il Dan di oggi ha in più una ferita alla gamba, un figlio con la tubercolosi e chi gli ha concesso il prestito è un mafioso che gli ha bruciato la stalla. Il cattivo, cortese con le donne e a modo suo uomo d'onore Ben Wade ha in più, nella nuova versione, l'abitudine di disegnare schizzi, recitare a memoria passi della Bibbia e una infanzia triste alle spalle, abbandonato dal padre e dalla madre.

Le differenze, in realtà, a parte le scelte formali, sono più radicali perché sono state modificate le motivazioni etiche del racconto..

Il punto chiave è che una frase come quella prima riprodotta ricavata dallo script del '57 ( "Alex ha dato la vita per difendere un diritto che tutti abbiamo di vivere in pace e nell'ordine. Posso fare di meno?")  presupponeva l'esistenza di un rapporto di fiducia fra l'individuo e la società e  chi la rappresenta e l'esistenza ideali condivisibili da tutti.   Ora questo equilibrio si è rotto.
Nella versione del 2007  il bene e il male si dissolvono uno nell'altro  e si perdono le certezze di fondo.
l capo dei mercenari che organizza la scorta in difesa della diligenza (interpretato da un bravo Peter Fonda) si scopre in realtà essere un trucidatore di indiani. Altri poliziotti, appena riescono a catturare Wade, invece di consegnarlo alla giustizia, iniziano a torturarlo con la scossa elettrica (evidente riferimento a certe pratiche applicate di recente). Non manca il richiamo all'America razzista di allora e quindi di oggi: i campioni d'industria a cui spetta lo storico compito di portare termine la costruzione della ferrovia fra le due coste mostrano di disprezzare gli  operai cinesi al pari dei negri.
Perfino il treno, che nel film del '57 arrivava con puntualità cronometrica, ora giunge in ritardo, innescando le lamentele di rito sui servizi ferroviari. In questo contesto di incertezza diffusa dove i buoni sono spesso cattivi e i cattivi sono giustificabili per le loro turbe giovanili, non ci colgono più valori che trascendono l'individuo ma si resta chiusi nel proprio io, cercando di realizzare al meglio se stessi. Dan resta sempre un eroe ma il suo obiettivo è trasferire una buona immagine di se a suo figlio che, prima scettico, ora lo ammira (figura non prevista nella precedente versione). Anche Wade, in un finale francamente assurdo che non riveleremo, trova la propria strada facendo il vuoto (in senso fisico) intorno a se.
All'edizione del 2007 va comunque il merito di aver potuto contare su bravi attori: Russell Crowe, Christian Bale, Peter Fonda. In effetti Genn Ford nella parte del cattivo non era molto credibile, ma noi continuiamo a preferire Van Heflin nella parte di Dan: quel suo fare impacciato, quel suo sudare nei momenti di incertezza, rappresentava bene il dramma del buono che è abituato a meditare prima di decidere e sente tutta la tentazione di fronte a una facile soluzione (Wade gli offre 7.000 dollari) per i suoi problemi.

Autore: Franco Olearo


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