SO TUTTO DI TE

202378 minTutti   Lavoro e Societa'Etica del Lavoro

In terra di Sicilia una nuova, semplice e divertente commedia di Roberto Lipari (dopo Tuttapposto) che ci propone di non diventare delle marionette pilotate da qualcun altro ma di impiegare responsabilmente la libertà che ci è stata data per scegliere il nostro destino. Su Prime Video

La situazione di Roberto è catastrofica: laureato con ottimi voti, impiegato come venditore in un’agenzia immobiliare, colleziona un insuccesso dopo l’altro. Il suo handicap è non riuscire a cogliere la psicologia, gli interessi delle persone che incontra. Non è di grande aiuto l’amico Giovanni, anche lui con un problema: separato da tempo, non riesce a comunicare con sua figlia ormai adolescente né è di aiuto il nonno Aldo, che gestisce un teatro di pupi ormai senza pubblico ma che lui si rifiuta di vendere. Questa situazione fallimentare trova una svolta inaspettata: Roberto incontra un hacker internazionale che prima di consegnarsi alla giustizia, gli dona il suo computer  con il quale, grazie all’Invasività di Internet, è possibile riscostruire le preferenze e le passioni di qualsiasi persona. Detto fatto: Roberto diventa un ottimo venditore perché ora conosce le preferenze di qualsiasi acquirente e riesce anche ad attirare l’attenzione di Sara, ricercatrice di antropologia che sta facendo di tutto per salvare il teatro del nonno. Ma la situazione si capovolgerà presto…..


Valori Educativi



L’ impiegato di una ditta immobiliare, bistrattato per i propri insuccessi, non si adegua alle logiche di mercato ma ritrova la propria umanità aiutando il nonno che ha saputo educarlo nel realizzare sé stesso senza farsi condizionare da alcuno

Pubblico

Tutti

Una volgare espressione dialettale siciliana

Giudizio Artistico



Un racconto semplice in forma di apologo morale. Prestazione eccezionale di Leo Gullotta

Cast & Crew

La Nostra Recensione

Il teatro dei pupi siciliani come omaggio a un’arte che ha “ancora qualcosa da dire”, come metafora del nostro vivere come dei pupi che vengono manovrati da qualcun altro, invece di “osare” di scegliere in piena autonomia il nostro destino.
Abbiamo già conosciuto Roberto Lipari come attore e sceneggiatore in Tuttapposto  e ora,anche come regista, replica un format ormai consolidato: presentarci un apologo morale all’interno di una commedia comica e romantica. Ancora una volta lo spunto è costituito dall’invasione, nelle nostre vite, di strumenti tecnologici che hanno il potere di trasformarci: se nel precedente film la realizzazione di un’app con la  quale mettere dei like ai propri professori era la soluzione per riportare rigore morale nell’università, ora lo strumento che regala sicurezza e il successo a Roberto è il computer di un hacker di professione che consente di conoscere le passioni segrete di ogni persona che si colleghi con troppa confidenza a Internet. Il contesto è cambiato: non ci troviamo più nelle aule di una università ma negli uffici di un’azienda di transazioni immobiliari dove l’obiettivo per tutti è unico: “vendere, vendere, vendere”. Se si riesce a firmare un contratto, si potrà beneficiare di un ufficio privato e delle attenzioni “affettuose” della direttrice; se non si vende, si potrà al massimo risultare utile per fare fotocopie per conto dei colleghi. Non manca la sequela di alcuni personaggi-tipo: se in contesto universitario c’era il professore che dava buoni voti in funzione delle scollature delle studentesse o in funzione dell’acquisto del suo costoso libro di testo, in questo caso, fra i possibili clienti di Roberto, incontriamo il nostalgico del fascismo, il credente nella terra piatta o il neomelodico napoletano. E’ molto facile criticare questo film: la trama è tenue, la storia d’amore è solo un francobollo frettolosamente appiccicato, la morale che vuole esprimere, con buona pace del show, don’t tell, viene dichiarata più volte: “a noi ci è stata data la capacità di scegliere. Se non sappiamo usare questa capacità ci sarà sempre qualcun altro a decidere per noi”. Ma è proprio il formato scelto (un racconto divertente e pieno di gag, una morale chiaramente espressa) che ha determinato il successo di pubblico di questa storia (al momento primo nella classifica Prime Video): un racconto semplice, divertente, che riesce a insegnare qualcosa a un vasto pubblico.  Occorre aggiungere che si tratta di un racconto che ha anche un cuore pulsante: l’amore per l’antica arte dei pupi siciliani, reso vivo da un’interpretazione appassionata di Leo Gullotta, l’affetto fra un nipote e un nonno che gli ha insegnato a costruire storie con i pupi siciliani.

Autore: Franco Olearo

Altre Informazioni

Etichetta
Paese ITALIA
Valori Educativi 7
Tematiche (generale)
Tematiche-dettaglio
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