VICINO ALL’ORIZZONTE

2019109 min14+   Adolescenti, Malattia incurabile

La diciottenne Jessica si innamora, ricambiata, di un giovane ragazzo affetto da una grave malattia. Una storia vera ricca di forti contenuti che offrono svariati punti di riflessione. Su PrimeVideo

 

Una sera di ottobre Jessica, appena diciottenne, incontra un bel ragazzo un po’ più grande di lei, di nome Danny. Entrambi  sentono una forte attrazione l’uno per l’altra e pian piano si innamorano. Iniziano a frequentarsi, ma presto Jessica comprende che Danny nasconde qualcosa: ha infatti dei comportamenti insoliti e rifiuta che lei si avvicini troppo. Arriva il momento che la verità, intuita già dalla ragazza, viene fuori e Danny le racconta così il suo doloroso passato di violenze e le ferite che porta nel cuore. A questo punto due sono le strade che Jessica si trova davanti: fuggire di fronte ad un domani difficile e doloroso che la vedrebbe coinvolta, o rimanere a fianco di chi ama, condividendo le sue difficoltà, le sue sofferenze…


Valori Educativi



Toccante la scelta di Jessica di non abbandonare l’uomo che ama e di restargli accanto e di accompagnarlo lungo il cammino difficile e doloroso della sua malattia. Come era già accaduto in Colpa delle stelle, la loro scelta di convivere mina la perfezione del film ma scaturisce dalla prospettiva del tempo limitato che resta da vivere. Un atteggiamento poco prudente e quindi diseducativo, almeno nella fase iniziale, riguardo ai rischi collegati con la loro convivenza

Pubblico

14+

La descrizione di due depravazioni familiari richiedono una certa maturità da parte dello spettatore

Giudizio Artistico



Un film a tinte forti, con momenti altamente melodrammatici. I due giovani protagonisti, Jannik Schümann e Luna Wedler, offrono una grande interpretazione, entrando perfettamente nel loro ruolo. Suggestivi i paesaggi che fanno da sfondo ai due innamorati nel loro viaggio in America

Cast & Crew

Our Review

Vicino all'orizzonte

Amore e malattia. Amore e morte. È un forte binomio più volte riportato sullo schermo. Ispirato all’omonimo best-seller di Jessica Kock (2016) in cui la scrittrice tedesca racconta la sua personale e drammatica storia d’amore vissuta negli anni ’90, Vicino all’orizzonte (titolo originale “Dem Horizont so nah”), risulta un film di grande impatto da cui emergono tematiche forti e importanti. Gli abusi sessuali tra le pareti domestiche, la sieropositività che ne deriva, la denuncia delle violenze, sono i contenuti cardinali di questa pellicola, assieme alle conseguenze a livello psicologico ed emotivo che influenzano inevitabilmente la vita di chi è vittima di tali atti.

La scoperta di una grave malattia ha sempre conferito alla storia d’amore fra due giovani i toni struggenti di una decisione definitiva e senza appello sul senso da dare a quell’amore appena nato e già senza futuro. Chi aveva inaugurato la stagione era stato Love story (1971) che aveva commosso un’intera generazione di giovani. Il tema era stato ripreso più volte: basti pensare a Colpa delle stelle (2014) o all’italiano Bianca come il latte, rossa come il sangue (2013) ricavato dall’omonimo  romanzo di Alessandro D’Avenia. Più simili per tema a questo Vicino all’orizzonte sono stati  Precious, (2010, due premi Oscar) dove si parla di violenza sessuale nei confronti di una ragazza e In una notte di chiaro di luna (1989) di Lina  Wertmuller dove un amore viene sconvolto dalla scoperta che uno dei due  è stato colpito dall’AIDS.  

In Vicino all’orizzonte ciò che rende il racconto ancora più toccante, è che ci troviamo di fronte ad una storia vera.

Danny è un giovane ragazzo sieropositivo, terribilmente ferito dai soprusi e dalle violenze sessuali subite da bambino e che vive nella paura di costruire nuove relazioni. Ma inaspettatamente arriva nella sua vita l’amore, grazie al quale comincia per lui un lento e progressivo processo di “guarigione interiore”. Jessica è ancora un’adolescente, ma mostra una grande sensibilità e maturità che vanno crescendo sempre più nel corso della relazione con il suo ragazzo.

Risulta evidente quanto la forza dell’amore (ma si può dire anche dell’amicizia che comunque è una forma di amore), sia l’unica in grado di ricucire ferite che talvolta rischiano di suscitare reazioni distruttive per la propria vita. Così come è successo a Tina – interpretata dalla bravissima Luise Befort – coinquilina di Danny e sua grande amica, anche lei con un triste passato di violenze alle spalle. Infatti, mentre Danny cerca di andare avanti nella propria vita scegliendo di impegnarsi nell’ambito dello sport e divenendo un kickboxer, Tina cade nel tunnel della droga da cui il suo amico per un certo tempo riesce a tenerla lontana.

Comprensibile l’iniziale reazione dei genitori di Jessica che, preoccupati per la figlia, non condividono la sua scelta di rimanere accanto ad una persona sieropositiva. Si ricrederanno in un secondo momento e con grande saggezza torneranno accanto a lei per sostenerla.

Vicino all'orizzonte

Al di là dell’intimità sessuale che i due ragazzi vivono (al di fuori del matrimonio) con il rischio per Jessica di rimanere contagiata, risulta pregevole ed esemplare la sua scelta di non abbandonare l’uomo che ama; decide invece di restargli accanto e di accompagnarlo lungo il cammino difficile e doloroso della sua malattia.

Altro aspetto che viene fuori dal film è il senso di protezione di Danny nei confronti di Jessica: “La mia vita, in realtà, è una vera e propria catastrofe, se sei intelligente faresti bene a scappare di corsa!”. “Io rimango qui” risponde Jessica. E da lì inizia la loro commovente e struggente storia d’amore fatta di presenza, di vicinanza, di cura, di attenzioni, di solidarietà, di dono di sé all’altro. Danny impara a lasciarsi amare e a sua volta a dare il suo cuore a chi ama. La condivisione porta al superamento dei blocchi emotivi e all’acquisto di una libertà interiore. 

I due giovani protagonisti, Jannik Schümann e Luna Wedler, offrono una grande interpretazione, entrando perfettamente nel loro ruolo e regalando forti emozioni.

Suggestivi i paesaggi con grandi foreste di pini, catene montuose, enormi spiagge e scogliere che fanno da sfondo ai due innamorati nel loro viaggio in America (in realtà per problemi pratici le scene furono girate in Portogallo).

In definitiva un bel film ricco di forti contenuti che offrono svariati punti di riflessione.

Autore: Piera di Girolamo

Details of Movie

Paese Germania
Titolo Originale Close to the Horizon
Tematiche (generale)
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