TROLLS

201692 minTutti  

I trolls sono piccoli, coloratissimi e passano la giornata in allegria, cantando, ballando e abbracciandosi a ore stabilite. Purtroppo sono anche dolci al palato e vengono perseguitati dalla malagenia dei Bergen, dei brutti orchi che ritiengono di poter raggiungere la felicità solo mangiando un troll a testa nel giorno del Trolstizio. I trolls sono guidati dal re Peppy che è sempre riuscito a mettere al sicuro il suo popolo in nascondigli inaccessibili. A un certo punto qualcosa va storto: in una festa più chiassosa delle altre, i trolls vengono scoperti dalla cuoca dei Bergen incaricata di cucinarli e porta via un buon mazzetto di loro. Spetterà ora alla principessa Poppy cercare di salvarli. L’accompagna nella temeraria impresa il serioso Branch, un troll atipico che non canta mai ed è sempre pessimista…

I piccoli trolls passano il tempo a divertirsi mentre i brutti orchi Bergen sono sempre tristi, desiderosi di mangiarsi i trolls. Alla fine ognuno saprà trovare le ragioni della propria felicità, in un tripudio di musica e di colori


Valori Educativi



Non ci sono, nonostante le apparenze, cattivi contro buoni, ma tutti cercano la loro felicità, che consiste nel valore dell’amicizia e dell’amore verso i propri simili. Un attacco a certi promotori di fedi religiose, bravi solo con le parole ma ipocriti nei fatti

Pubblico

Tutti

Giudizio Artistico



Alta professionalità nella realizzazione delle animazioni, belle musiche e convincente sviluppo della storia

Cast & Crew

Produzione

Sceneggiatura

Jonathan Aibel

Sceneggiatura

Glenn Berger

Sceneggiatura

La Nostra Recensione

La Dreamworks, da cui era scaturito il divertente ma irriverente personaggio di Shreck ha spostato il suo target con questo Trolls, orientandosi verso i più piccoli con un formato tradizionale: un racconto in musica molto colorato (sicuramente con un occhio al merchandising che ne scaturirà). La tecnica di animazione è assolutamente impeccabile e si fa apprezzare per l’originalità dell’uso di costruire scenografie impiegando chiassosi feltri colorati. Il racconto si polarizza su due personaggi: la principessa Polly, che è sempre allegra e ottimista fino all’avventatezza e Branch, previdente in eccesso e pessimista fino a rischiare l’immobilità (un chiaro richiamo ai personaggi Gioia e Tristezza presenti nel capolavoro Inside Out della concorrente Pixar). Alla fine sarà proprio l’obiettivo condiviso di salvare i fratelli trolls in pericolo, a far scoprire loro che il coraggio va sempre abbinato alla prudenza, che la speranza va sempre abbinata alla cauta previsione dei rischi e alla fine si accorgeranno che l’uno non può fare a meno dell’altra.
La ricerca della felicità, come obiettivo primario di ognuno, è l’altro tema dominante del film, ma questa va scoperta nella sua vera essenza. “La felicità è dentro ognuno di noi ma ci vuole qualcuno che ci aiuti a trovarla” è la positiva conclusione a cui entrambi i popoli convergono. La morale preparata dal film per i bambini è chiara anche se un po’ troppo complessa: i Trolls comprendono che la felicità non coincide con la spensierata allegria di un carnevale senza interruzione mentre i Bergen scoprono che non si raggiunge mangiando i trolls ma cercandola nell’amicizia e nell’amore.
Dicevamo prima che questo film si discosta notevolmente dal mainstream della casa produttrice ma questa affermazione non è del tutto vera: in un piccolo cameo si ritrova uno scampolo della precedente cattiveria dissacrante di Shreck
Uno dei trolls è ritratto negli atteggiammeti di un seguace di Hare Krishna: si esprime sempre con parole profonde e sagge e probabilmente, nelle intenzioni degli autori, è stato posto come rappresentante di tutte le fedi religiose, che cerca di imbonire gli altri con impegni verso doveri assoluti ma che poi risulta un essere ambiguo e ipocrita. Sarà poi lui a tradire i compagni, giustificando il suo gesto attraverso sofismi discorsivi, elaborati quanto falsi.

Autore: Franco Olearo

Altre Informazioni

Titolo Originale Trolls
Paese USA
Etichetta
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