NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI

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Titolo Originale: NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI
Paese: Italia
Anno: 2005
Regia: Fausto Brizzi
Sceneggiatura: Fausto Brizzi, Marco Mantani, Massimo Bruno
Durata: 100'
Interpreti: Giorgio Faletti, Cristina Capotondi, Nicolas Vaporidis, Sarah Maestri, Chiara Mastalli, Andrea De Rosa, Eros Galbiati,

Roma, giugno 1989. Un gruppo di amici sa che sta per arrivare l'inevitabile: occorre prepararsi per l'esame di maturità scientifica. Luca (Nicolas Vaporidis) , cosciente di essere arrivato alla conclusione di una fase importante della propria vita, decide di togliersi un sassolino dalla scarpa e va dal professore d'italiano (il "carogna") riempiendolo di insulti. Peccato che non sia a conoscenza delle ultime novità:  il professore (Giorgio Faletti) è stato nominato membro interno della commissione d'esami. Come se non bastasse conosce a una festa Claudia (Cristina Capotondi)  ma non ha né un indirizzo né un numero di telefono..

Valutazioni
Valori/Disvalori Educativi 
 
Uno strano educatore che predica ai ragazzi il carpe diem. Positivo atteggiamento antiabortista ma molti rapporti prematrimoniali
Pubblico 
Adulti
Consuetudine di rapporti prematrimoniali fra i ragazzi del liceo. La disinvolta esperienza sessuale di una minorenne. Qualche rapida scena con nudità femminili
Giudizio Artistico 
 
Bravo Faletti e i giovani maturandi ma la regia ha un tocco così leggero che rischia di non lasciar traccia

La maturità, per chi l'ha vissuta, resta come qualcosa di indimenticabile, di unico. Non si tratta solo dello studio necessario, che ci costrinse a  un lavoro di sintesi mai fatto in precedenza, ma perché è il simbolo forte di un passaggio da un mondo delimitato e familiare verso  spazi sconfinati e sconosciuti, il passaggio da  un futuro-contenitore, nel quale si possono aggiungere e togliere con grande disinvoltura i nostri  sogni, a un presente che ci delimita, ci determina  e ogni decisione presa, nel lavoro come nei sentimenti, non ci fa più tornare indietro. In quel momento fatidico siamo in parte noi stessi ma ancora in parte nel guscio del gruppo, ognuno con un proprio nomigliolo che ci tipizza in riferimento agli altri; siamo il  prototipo di noi stessi,  con certe inclinazioni, ora appena espresse, che si  manifesteranno in modo più netto solo in seguito.
Tanti autori hanno cercato di ricostruire quel momento di passaggio, ognuno facendo riferimento ai propri anni : da American graffiti, (1973) di George Lucas a  Racconti di giovani amori (1967)  di Olmi, poi Pronto... c'è una certa Giuliana per te  (1967) di Massimo Franciosa e la ricca serie di Gabriele e Silvio Muccino: Come te nessuno mai (1999),  Ecco Fatto (1998) Che ne sarà di noi (2003), ma anche La Scuola (1995) di Daniele Lucchetti senza contare i serial televisivi come l'italiano I ragazzi della terza C o l'americano American Graffity.

Gli sceneggiatori Fausto Brizzi, Marco Mantani, Massimo Bruno hanno scelto l'approccio di filtrare la narrazione attraverso il ricordo: ogni passione, ogni ansia viene attutita  dalla distanza e tutti i personaggi sono gradevoli perché visti con l'affetto di chi ricorda come si era quindici anni fa. Non siamo noi stessi come eravamo  ma siamo quello che siamo diventati nella nostra memoria e il commento in terza persona che accompagna il film accentua questo atteggiamento. Qualche critico ha visto in Brizzi  di  un secondo Muccino ma in realtà la differenza è notevole:  il Gabriele Muccino regista e il Silvio attore non interpongono i filtri della memoria ma ci mostrano dei protagonisti colti nel presente, vivi e passionali.

Come sono questi ragazzi del 1989 alle prese con  l'esame di maturità? Luca, imbranato e sognatore, è nel pallone per via di una cotta con una ragazza che ha visto una volta a una festa; Massi è fidanzato con Simona, sua compagna di classe da lungo tempo  ma finisce per accettare le avances della sorella minore di lei;  Alice fa l'amica confidente di Luca ma in realtà ne è segretamente innamorata; infine Claudia si atteggia a più grande perchè ha un fidanzato che va già all'università. Siamo nel 1989, non certo negli anni '60 o '70 ed è quindi politically correct, per due ragazzi che stanno assieme, andare a letto. Peccato che questa situazione comporti i rischi di sempre: un figlio non previsto. Molto bella comunque è la scena del ginecologo che invita i due stralunati ragazzi ad aspettare con gioia il lieto evento e ...a non pensare ad altre ipotesi, altrimenti dovranno cambiare dottore.
I rapporti con i genitori, come in tutti i film del genere adolescenziale, sono conflittuali:  si va dall'insofferenza (Riccardo, il ragazzo ricco e viziato) alla difficile gestione di due genitori separati come quelli di Claudia (noioso e rigido lui, frivola e superficiale lei).
Il baricentro della storia poggia sul professor Martinelli ("la carogna", interpretato da Giorgio Faletti) che svolge una funzione di educatore al contrario: nostalgico della sua gioventù sessantottina e di una rivoluzione che non c'è stata, è lui che chiede a Luca di procurargli una "canna" per poter tornate ai vecchi tempi. Quando poi cercherà di consolare il suo giovane amico da  una delusione d'amore, gli manifesta il suo approccio esistenzialista: "l'importante non è il motivo per cui corri ma quello che senti quando corri".  La regia scorre tranquilla e la sceneggiatura non ci procura sussulti: l'estrema leggerezza del racconto ci pongono più dalle parti di un Pieraccioni e pericolosamente vicini ai film della serie " Natale a..",di cui .Brizzi ne è stato l'instancabile sceneggiatore.

Autore: Franco Olearo


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