SUMMERTIME (prima stagione)

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Titolo Originale: Summertime
Paese: ITALIA
Anno: 2020
Regia: Francesco Lagi, Lorenzo Sportiello
Sceneggiatura: Mirko Cetrangolo e Anita Rivaroli
Produzione: Cattleya
Durata: 8 puntate di 50' su Netflix
Interpreti: Ludovico Tersigni, Rebecca Coco Edogamhe, Amanda Campana, Andrea Lattanzi

Cesenatico. L’ultimo anno di liceo è finito e dopo i gavettoni di rito, i ragazzi si riversano sulla spiaggia. Fra loro non c’è Summer, una ragazza che dice di odiare l’estate (è il tempo nel quale il padre, un musicista, lascia la famiglia per il suo tour) e che ha trovato lavoro presso un albergo della città. Non c’è neanche Ale, che si deve allenare per le prossime gare come motociclista professionista, sotto la severa guida di suo padre e l’aiuto, come meccanico, dell’amico Dario. Edo e Sofia sono i migliori amici di Summer:Edo è da sempre segretamente innamorato di lei ma sa di non esser corrisposto, mentre Sofia ha inclinazioni lesbiche che sfoga con incontri occasionali con persone trovate in rete. L’estate lascia molto più tempo libero e si sviluppano nuovo incontri: Dario fa amicizia con Sofia, Summer incontra Ale, mentre fra gli adulti, Isabella, la madre di Summer, non riesce a dimenticare di aver abbandonato, per prendersi cura della famiglia, la vocazione di cantante e Maurizio, il padre di Ale, deve affrontare la rinuncia del figlio a gareggiare, dopo aver speso tanti anni ad allenarlo…

Valutazioni
Valori/Disvalori Educativi 
 
Ragazzi e ragazze adolescenti hanno fretta di diventare grandi: vivono nel presente senza progettare il futuro e i più si abbandonano a una sessualità di consumo o a una sessualità di prima conoscenza
Pubblico 
Maggiorenni
Turpiloquio, incontri sessuali con nudità fra donne;uso sporadico di alcool e di spinelli, rapporti prematrimoniali
Giudizio Artistico 
 
Il cast tecnico e i protagonisti, tutti giovani alle prime esperienze, tradiscono qualche fragilità nella costruzione del ritmo narrativo e di certi dialoghi ma alla distanza riescono a rendere credibili e coinvolgenti i personaggi principali

Netflix torna ad arricchire uno dei suoi filoni preferiti, quello che esplora il mondo degli adolescenti, con una serie tutta italiana ambientata durante un'estate a Cesenatico, un tipico momento di trasformazione e di primi (o non primi) amori. Forse per complementare il precedente serial adolescenziale italiano di Netflix, Baby, non ci troviamo di fronte a dei ragazzi dell’alta borghesia, né le loro famiglia hanno entrate sufficienti per conceder loro una favolosa vacanza all’estero, come nel film  L’estate addosso di Gabriele Muccino ma  le loro spiagge sono quelle stesse della loro città e un po’ tutti, tranne Summer, hanno scarsa propensione agli studi, visto che sia Edo che Blue sono risultati respinti agli scrutini di fine anno.  A somiglianza di Baby però, Netflix ha puntato, ancora una volta, su un cast giovanissimo per la sceneggiatura e la regia, e anche i protagonisti del serial sono ai loro primi ciack (ad eccezione di Lodovico Tersigni che avevamo già conosciuto in Slam, L’estate addosso e Skam Italia) con il chiaro obiettivo di riuscire ad impiegare un linguaggio che risultasse in sintonia con il  pubblico target.

Le aspettative della serie vengono rispettate: finalmente non si tratta di un lavoro che vuole attirare lo spettatore intorno a temi e ambienti in odore di scandalo (come in Baby, Thirteen, Elite, Sex Education) ma, in un certo senso è più ambizioso, perché vuole proporci  un ritratto di ragazzi e  ragazze d’oggi, quelli che non sono più teenager ma non ancora young-adult (Summer compie diciott’anni proprio a metà della serie) i quali, arrivata l’estate, “semplicemente” intrecciano amicizie e amori (inclusi quelli omosessuali, secondo i canoni narrativi attuali).

I primi episodi possono scoraggiare: il ritmo è lento, i dialoghi fra i ragazzi sono banali. Man mano però che la storia prende forma, i vari personaggi vengono approfonditi nei loro desideri, nella sofferenza di innamorarsi senza venire ricambiati, nei loro momenti di malinconia e in quel senso di stordimento che scaturisce dal trovarsi davanti a un futuro vuoto (come per Dario), che non è stato ancora riempito né di progetti concreti ma neanche di sogni. La love story estiva non appare dominante, ma anche altre relazioni sono equamente rappresentate: l’amicizia con i coetanei e i rapporti, sempre oscillanti fra affetto e ribellione, con i genitori.

Ben sottolineata è l’aspirazione a definire se stessi, che può portare a un coraggioso distacco da quei legami che ne bloccano lo sviluppo, come accade ad Ale, che cerca di liberarsi da un padre-istruttore-dominatore e anche a Dario, che ha legato per troppo tempo il suo destino alle fortune professionali dell’amico.  Interessanti anche quelle annotazioni che appaiono, quasi in sordina, sulla fenomenologia dell’amore. Summer, una ragazza che non perde un solo minuto, si concede, ora che è innamorata, di “perdere tempo”, distesa al sole, accanto a lui mentre allo stesso Ale riaffiorano alla memoria, piacevoli ricordi del passato, ora che il suo l’animo è più disteso, meno angosciato per il futuro.

Restano tuttavia due aspetti che disorientano e stimolano la necessità di comprendere se si tratti di forzature della sceneggiatura oppure di una rappresentazione amara ma vera della realtà di oggi: i rapporti con i genitori e la gestione della propria sessualità.

Questo serial è coerente con i precedenti già citati, nel mostrare genitori (quasi tutti in crisi coniugale) troppo impegnati a puntellare il loro equilibrio instabile per dedicarsi pienamente ai propri figli. C’è sicuramente affetto reciproco: chi può negare che la madre di Ale non si dia da fare per riconciliare il padre con il figlio, che la madre di Summer con minimizzi i rapporti tesi con il marito per costruire un ambiente sereno in famiglia? E’ un modo per manifestare vicinanza ma poi non ci sono altre parole da dire. Non c’è saggezza da trasmettere, non c’è travaso di esperienza da comunicare, non ci sono confidenze  da condividere. Se Summer decide di passare la notte con Ale, è sufficiente che lasci un bigliettino sul comodino della madre. Su questi comportamenti non c’è nulla da dire.

Accanto a situazioni di innamoramento sincero, in questo serial ci sono troppi casi di sessualità da consumo. Una ragazza che è venuta in campeggio a Cesenatico con i genitori, ha la sua tenda personale, in modo da poter ospitare per la notte il ragazzo che in quel momento è di suo gradimento; Sofia, che ha inclinazioni lesbiche, organizza incontri di una notte tramite siti per appuntamento; la simpatica collega di Summer che lavora nello stesso albergo,  cerca avventure che si consumino velocemente, perché a lei interessa “una sola cosa”.

Forse è proprio per questi aspetti che il sentimento prevalente che traspare dagli otto episodi e quello della malinconia. Non c‘è gioia, quella anche un po’ sciocca e incontrollata dell’adolescenza ma quell’amaro in bocca che scaturisce dal sentire le aspirazioni più profonde che scaturiscono dal proprio animo ma non si ha la pazienza di attendere che maturino e che trovino il loro giusto compimento; si preferisce vivere ora, nel presente, consumando tutto ciò che c'è da consumare.  Non è certo una vita felice quella di Sofia, come lei stessa confessa lucidamente a Dario, in quel suo vivere di incontri di una notte ma neanche è felicità quella di Summer e di Ale, che compiono i gesti di una donazione completa ma che non è ancora amore perché se amare vuol dire fondere le proprie vite, è proprio la loro vita che è ancora in fase di definizione. 

Autore: Franco Olearo


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