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Titolo Originale: GUESS WHO'S COMING TO DINNER
Paese: USA
Anno: 1967
Regia: Stanley Kramer
Sceneggiatura: William Rose
Produzione: STANLEY KRAMER
Durata: 107
Interpreti: Spencer Tracy, Sidney Poitier, Katharine Hepburn, Katharina Houghton

Joey, figlia del giornalista Matt Drayton e di Christina, durante un soggiorno alle Hawaii, ha conosciuto il dott. John Prentice: si sono innamorati e hanno deciso di sposarsi. Joey e John raggiungono San Francisco e bussano alla porta dei genitori di lei per comunicare la loro decisione: hanno anche programmato una cena, per quella sera stessa, alla quale sono stati invitati i genitori di lui. Matt e Christina non tardano a capire che c’è un problema: il dott John è un afroamericano, il quale chiede espressamente la loro approvazione al matrimonio, altrimenti si sente in dovere, a malincuore, di sciogliere l’impegno con Joey. I Drayton hanno solo dodici ore per decidere....

Valutazioni
Valori/Disvalori Educativi 
 
Il film può essere considerato un manifesto dei valori portanti del matrimonio e della famiglia. Viene inoltre trasmesso un chiaro messaggio contro la discriminazione razziale
Pubblico 
Tutti
Giudizio Artistico 
 
All’interno di un impianto narrativo classico, senza sorprese, c’è spazio per le performance eccezionali di Spencer Tracy e di Catharine Hepburn

Questo film di Stanley Kramer del dicembre del 1967 ha un numero incredibile di pregi.  Affronta con sensibilità e coraggio il tema della discriminazione razziale: a quel tempo ancora 17 Stati Americani consideravano illegale i matrimoni misti e nell’anno successivo sarebbe stato assassinato Martin Luther King. Unica nota positiva era stata la sentenza della Corte Suprema, a giugno dello stesso 1967, che aveva sancito, vagliando il caso Loving, che le leggi contro i matrimoni misti erano da considerarsi incostituzionali.

Il film benefica inoltre di un cast eccezionale: Spencer Tracy (che, già malato di cuore, sarebbe morto 17 giorni dopo la fine delle riprese), indimenticabile nel suo discorso finale, Katharine Hepburn (che vinse l’Oscar per questo film) e Sidney Poitier, anch’egli già premio Oscar.

C’è però un terzo aspetto che ci interessa particolarmente: il modo con cui vengono sottolineati alcuni valori portanti dell’amore coniugale.

Il padre di Joey chiede a John: “avete pensato alle difficolltà che dovranno affrontare i vostri figli?” “Non saranno poche -risponde John - e di figli ne avremmo se no, non so come chiamarlo ma di certo non sarebbe un matrimonio”. In questo modo il personaggio di Sidney Poitier ribadisce l’impegno di una coppia che si sposa a costruire una famiglia, quello che a quel tempo era da considerarsi una cosa ovvia, mentre oggi rimanda al concetto di famiglia generativa, una espressione coniata di recente per distinguere il matrimonio uomo-donna da altre forme di unione.

La madre di Joey chiede con discrezione alla figlia qualche particolare della sua relazione con il fidanzato ma Joey risponde franca: “ se mi chiedi se abbiamo fatto l’amore, la risposta è no: non l’abbiamo fatto. E’ lui che non ha voluto”. E’ un passaggio che ribadisce molto bene come l’esercizio della sessuaulità costituisca il sigillo forte ed esclusivo di un impegno matrimoniale preso, cosa che non era possibile a quel tempo per i due giovani, perché mancava ancora il consenso dei genitori.

Un altro momento chiarificatore è il colloquio privato di John con con i genitori di Joey: lui ribadice che è determinante per lui riuscire ad ottenere il loro consenso al matrimonio: “Joey vuole molto bene a tutti e due e se dovesse perdere una parte del vostro affetto, credo che ne soffrirebbe moltissimo”. E’ un modo molto bello per ricordare che è tutta la persona che ama, con la propria intelligenza, volontà, e sentimenti. Abbiamo un cuore solo e John  non vuole Joey che debba spezzarlo in due.

Anche il rapporto corretto, fra padri e figli, il patto generazionale,  è delineato chiaramente da John nel colloquio  con i  suoi genitori, in particolare rispondendo al padre pretendeva ubbidienza dal figlio, avanzando nei suoi confronti. 
 “Mi ci hai messo tu a questo mondo. E, da quel giorno, tu mi dovevi tutto ciò che potevi darmi, come io lo dovrò a mio figlio, se ne avrò uno”: è la risposta di John,

Infine il reverendo amico degli Drayton, di fronte a un Matt  preoccupato per tutte le difficoltà che con quel matrimonio dovrà affrontare sua figlia, per colpa di un mondo che la pensa in un modo tanto diverso, è pronto a rispondergli: “sono loro che cambieranno il mondo”. Saranno proprio loro infatti che potranno cambiare la società:  sposandosi si innnesteranno in essa e cercheranno di trasformarla dall’interno

Autore: Franco Olearo


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