VOGLIO UNA VITA A FORMA DI ME

 
Titolo Originale: Dumplin
Paese: USA
Anno: 2018
Regia: Anne Fletcher
Sceneggiatura: Kristin Hahn
Produzione: ECHO Films e COTA films
Durata: 110
Interpreti: Jennifer Aniston, Odeya Rush, Dave Cameron, Bex Taylor-Klaus, Luke Benward

Stanca di essere derisa dai compagni di scuola e di essere circondata da pregiudizi e soliti stereotipi sulla bellezza, una ragazza texana si iscrive ad un concorso di bellezza locale ed è determinata a fare la differenza.

Valutazioni
Valori e Disvalori 
 
L’amicizia, il coraggio e la forza di volontà sono ottimi ingredienti per recuperare la fiducia in se stesse. Il rapporto tra Will e la zia è commuovente perché in pochi film si narra dell’importanza della figura degli zii nella vita di un adolescente.
Pubblico 
Tutti
Giudizio Artistico 
 
Jennifer Aniston dimostra ancora una volta di essere una grande attrice, versatile e sempre di grande talento.

Tratto dall’omonimo romanzo di Julie Murphy il film, disponibile su Netflix, racconta la storia di Willowdean Dickson, una sedicenne dalla corporatura robusta presa di mira dai bulli della sua scuola a Clover City, piccola cittadina del Texas. Il complesso di inferiorità e di disagio di Will, soprannominata così dalle amiche, deriva soprattutto dal confronto con la madre perfetta Rosie Dixon (Jennifer Aniston), ex reginetta di bellezza. Senza volerlo la donna la mortifica ogni giorno anche davanti ad estranei chiamandola “polpetta” (dumplin in inglese).

L’unica persona che sembrava comprenderla ed accettarla così come è realmente era la zia Rosie, simile in fisico e carattere che l’ha cresciuta a suon di musica e citazioni dalle celebri canzoni di Dolly Parton ma che non è più con lei. Con Ellen, amica d’infanzia cresciuta come lei da Rosie, condivide il lutto, difficile da affrontare soprattutto perché la madre non ne vuole mai parlare.Quando finalmente il collega del pub, per cui ha una cotta da una vita inizia ad accorgersi di lei, scatta qualcosa di irrefrenabile in Willowdean che la convince a mettersi alla prova. Ed è così che Willow diventerà il simbolo di una rivincita, in primis nei confronti della madre, riuscendo a coinvolgere altre ragazze (nerd, sovrappeso o semplicemente emarginate) per partecipare insieme a lei al concorso che non prevede limiti di iscrizione se non l’approvazione dei genitori. Fondamentale elemento nella ricerca di sé, la conoscenza di Lee, un vecchio amico della zia che, in stile fata madrina (Cenerentola) e Niegel (Il diavolo veste Prada), aiuta Will a trasformarsi ma non a cambiare look come ci si aspetterebbe, ma a trovare il coraggio dentro di sé per far conoscere al mondo la vera Willowdean.“Non voglio diventare la Giovanna d’Arco delle ciccione” dichiara Will perché il suo obiettivo non è far parlare di sé ma dimostrare quanto sia “difficile essere un diamante in un mondo di strass” come le insegna Dolly Parton nelle canzoni tanto amate.

Una commedia leggera, come se ne vedono poche ultimamente soprattutto su temi delicati come il bullismo, che ironizza e fa riflettere sui banali cliché degli antichi canoni di bellezza. Concorsi per aspiranti Miss, in questo caso Miss teen Blue Bonnet, sono ancora realtà fortemente presenti, basta pensare alle necessità delle ragazze di oggi di mostrarsi perfette utilizzando anche dei banalissimi filtri bellezza su Instagram per apparire al meglio ed ottenere più like.Ulteriore necessità, quella da sempre esistita, di sentirsi accettati, parte di un gruppo e non essere presi di mira a scuola da chi non si applica minimamente ad andare al di là delle apparenze.Non è né la prima né l’ultima commedia a trattare del tema, ma il film rappresenta l’ennesimo esempio di come la piattaforma di Netflix accolga contenuti per tutte le età e che trattino dei temi importanti per la crescita personale ponendo spunti di riflessione e permettendo ai pre adolescenti di avere una propria opinione su argomenti che, troppo spesso, non vengono trattati nelle scuole, nei contesti sociali e sportivi con la giusta attenzione che meriterebbero.Il segreto di una vera principessa di bellezza è in primis imparare ad accettarsi così come siamo, apprezzare chi ci vuole bene nonostante i difetti e riuscire a perdonarsi anche quei piccoli “sgarri” che fanno di noi ragazze a volte imperfette ma sicuramente più sorridenti.

Autore: Sabrina Guarino


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