FANTASTIC 4 - I FANTASTICI QUATTRO

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Titolo Originale: Fantastic Four
Paese: USA
Anno: 2015
Regia: Josh Trank
Sceneggiatura: Jeremy Slater, Simon Kinberg, Josh Trank
Interpreti: Miles Teller, Michael B. Jordan, Kate Mara, Jamie Bell, Toby Kebbell, Reg E. Cathey,

Reed è un ragazzo geniale: si è messo in testa di costruire una macchina che consenta il teletrasposto di esseri umani in altre dimensioni spaziali. Diventato young-adult, incontra lo scienziato Franklin Storm che gli offre di lavorare presso i laboratori della potente Baxter Foundation. Ben riesce così a completare la sua macchina, aiutato dal suo inseparabile amico Ben. Assieme a lui lavorano anche la bella Sue, figlia adottiva di Franklin, suo fratello Johnny e Victor, altro giovane scienziato geloso dei successi di Reed. I quattro ragazzi decidono di effettuare, all’insaputa di Franklin e di sua figlia Sue, il primo viaggio in un'altra dimensione. Torneranno vivi ma profondamente modificati geneticamente…

Valutazioni
Valori/Disvalori Educativi 
 
Quattro ragazzi mettono da parte i loro interessi personali per costituire una squadra che dovrà salvare l’umanità
Pubblico 
Tutti
Giudizio Artistico 
 
Una sceneggiatura piatta non sviluppa in profondità i personaggi e manca un antagonista serio che possa dare un po’ di emozione alla storia

Occorre fare innanzitutto un po’ d’ordine. La 20th Century Fox aveva già distribuito assieme alla Marvel altri due film sui quattro eroi: I fantastici quattro era già uscito nel 2005,  mentre  I fantastici 4 e Silver Surfer nel 2007. Questo nuovo racconto sulla genesi dei quattro è stata prodotta solo dalla Fox, perché ne aveva acquisito i diritti prima che nel 2009 avvenisse la fusione fra la Marvel e la Walt Disney Company.

Libera quindi dai vincoli della Marvel, la Fox ha ritenuto opportuno reinventarsi la trasformazione di quattro brillanti giovani in eroi dotati di super poteri, cercando di inserirsi nell’apparentemente inesauribile  filone d’oro dei blockbuster basati sui personaggi Marvel.  Appena un mese fa era stato distribuito  Ant-man basato su uno degli eroi minori della casa di fumetti, sintomo che il fondo del barile è stato già raggiunto.

Quest’ultimo lavoro sembra essere quasi cosciente della capacità residua del pubblico di appassionarsi alle “facili” prodezze di uomini e donne dotate di superpoteri e per più della metà del film l’attenzione è posta sulle vite di quattro ragazzi “normali” anche se dotati di una particolare attitudine per le materie scientifiche. Solo alla fine viene lasciato  spazio a un pirotecnico scontro fra supereroi che combattono su fronti opposti,, quasi un doveroso omaggio al filone di appartenenza.

Altri film (basterebbe citare Batman Begins) si erano concentrati prevalentemente sulla fase pre-eroica del protagonista ma il confronto finisce per diventare impietoso. In Batman Begins assistiamo a una lenta ma progressiva maturazione del personaggio che abbandona ogni spirito di vendetta e si affida a una superiore motivazione per le sue imprese, basata sulla giustizia e l’equità. In questo recente lavoro non c’è molta poca carne al fuoco: i quattro giovani familiarizzano fra loro, l’unica forma di tensione appena accennata, è la competizione fra Reed e Victor intorno a Sue, unica rappresentante femminile del gruppo. Il possesso di poteri straordinari è frutto di un “banale” non previsto incidente e il loro unico interesse è quello di studiare un modo per tornare a essere normali. Gli unici messaggi che cercano di dare un senso alla storia e che vengono ripetuti più volte sono due: “restando uniti si vince” e: “il mondo si sta autodistruggendo e va salvato”. Quest’ultima è una frase che resta sospesa e non spiegata nel film: non si capisce perché il mondo sia messo così male. Il botteghino USA ha manifestato in modo evidente lo scarso gradimento del pubblico.

Autore: Franco Olearo


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