IL DIRITTO DI CONTARE

 
Titolo Originale: Hidden Figures
Paese: USA
Anno: 2016
Regia: Theodore Melfi
Sceneggiatura: Theodore Melfi, Allison Schroeder
Produzione: Chernin Entertainment, Fox 2000 Pictures
Durata: 127
Interpreti: Taraji P. Henson, Octavia Spencer, Janelle Monáe, Kevin Costner, Kirsten Dunst e Jim Parsons

Il film racconta la storia vera della matematica, scienziata e fisica afroamericana Katherine Johnson, che collaborò con la NASA, sfidando razzismo e sessismo e tracciando le traiettorie per il Programma Mercury e la missione Apollo 11.

Valutazioni
Valori e Disvalori 
 
Tre donne con la passione per il proprio lavoro, buone mogli e brave madri per un racconto storico carico di valori umani, sociali e familiari
Pubblico 
Tutti
Giudizio Tecnico 
 
Una storia fatta di calcoli, equazioni, virtuosismi matematici, dettagli storici e sociali coniugati in una sceneggiatura emozionante che tradisce una certa apologia dell'americanismo ma che si può giustificare considerando che i fatti narrati sono sostanzialemte veri

In Italia è uscito l’8 marzo proprio per celebrare la festa della donna, Diritto di contare di Theodore Melfi infatti non è solo una storia che ricorda l’importante contributo che tre donne afro-americane diedero al progresso aereospaziale durante il complicato periodo della guerra fredda tra USA e URSS ma è anche una significativa testimonianza del genio femminile.

Candidato a tre premi Oscar, tra cui quello al miglior film e alla miglior sceneggiatura non originale, Diritto di contare è basato sul libro Hidden Figures: The Story of the African-American Women Who Helped Win the Space Race di Margot Lee Shetterly e racconta la storia della matematica afroamericana Katherine Johnson che, insieme alle sue colleghe Dorothy Vaughan e Mary Jackson, aiutò la NASA nella corsa allo spazio. Tre donne e madri speciali, menti geniali che negli anni ’60, mentre le discriminazioni razziali in America erano ancora nel pieno del loro sviluppo, diedero il loro fondamentale contributo all’esplorazione dell’universo.

Diritto di contare colpisce perché il regista e sceneggiatore non si sofferma solo nella rappresentazione di una storia sulla parità dei diritti e delle opportunità. Theodore Melfi porta invece sul grande schermo una storia carica di valori umani che si mescolano a sorprendenti dettagli storici poco conosciuti, creando un racconto esemplare, emozionante e coinvolgente.

Katherine (Taraji P. Henson), Dorothy (Octavia Spencer) e Mary (Janelle Monáe) non sono eroine, ma donne comuni perfettamente inserite nel proprio contesto storico e sociale. Non lottano per compiere grandi rivoluzioni, ma semplicemente si sforzano, giorno dopo giorno, di fare bene il loro lavoro senza trascurare la famiglia e sebbene debbano fare dei sacrifici notevoli, riescono a farsi aiutare dai loro mariti con determinazione e dolcezza. Soprattutto Katherine, che è vedova, ha due figlie, prima si fa aiutare dalla madre ma  cerca di non trascurare le figlie, finché incontra un uomo che si prende a cuore sia lei che le sue bambine e con molta discrezione e amore entra nella sua famiglia. Le tre donne non trascurano nemmeno la loro amicizia e si sostengono a vicenda.

Ciascuna di loro ha una forte identità come persone e come membri della piccola e grande comunità in cui vivono. Consapevoli dalle loro eccezionali competenze in ambito matematico, informatico e ingegneristico sono convinte di poter fare la differenza se ben inserite e impiegate nel proprio settore. Queste tre donne, ciascuna a modo proprio, trova il modo di impegnarsi, superando non pochi ostacoli e preconcetti, per raggiugere questo obiettivo. Non si sforzano di eccellere sugli altri ma al contrario in tutto, in famiglia, nell’amicizia come nell’ambito professionale, cercano il lavoro di squadra per il successo dell’impresa intera.

Diritto di contare è un film profondamente motivante, fatto di personaggi straordinari ma dai tratti molto umani e credibili. Attraverso le loro storie, che si intrecciano sia sul piano professionale che su quello personale, il film ripercorre i grandi passi storici compiuti in quegli anni nel silenzio con pazienza e perseveranza.

Grazie alle abilità di calcolo di Katherine Johnson l’astronauta John Glenn poté compiere un’orbita completa intorno alla Terra e nel contempo tutta la squadra di scienziati della NASA poté rendersi conto dell’assoluta infondatezza e inopportunità delle discriminazioni razziali ancora all’epoca fortemente sentite e operate in America.

L’energia, l’audacia e la perseveranza di queste tre donne hanno superato barriere professionali e razziali e hanno contribuito significativamente alla ricerca scientifica e al progresso umano della società americana e mondiale. Katherine, Dorothy e Mary in questa storia rappresentano le menti e il cuore dei personaggi sconosciuti e poco celebrati che però furono determinanti per le grandi imprese della NASA.

Autore: Vania Amitrano


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