HIGH SCHOOL MUSICAL 3 SENIOR YEAR

 
Titolo Originale: The High School musical 3 - Senior Year
Paese: USA
Anno: 2008
Regia: Kenny Ortega
Sceneggiatura: Peter Barsocchini
Produzione: Walt Disney Pictures
Durata: 113
Interpreti: Zac Efron, Vanessa Anne Hudgens, Ashley Tisdale

Troy è impegnato a vincere la partita di basket dell'ultimo dell'anno, ma c'è già chi aspira a succedergli come capitano della squadra; la professoressa di teatro vuole organizzare uno spettacolo dove i ragazzi dovranno interpretare loro stessi ma  Sharpay si annoda le sue trame per evitare che a Troy e a Gabriella vengano assegnate le canzoni migliori; Gabriella è decisa ad andare alla Columbia University e dice addio a Troy anche se confessa di amarlo ancora...

Valutazioni
Valori e Disvalori 
 
I "ragazzi per bene" della Disney sanno conciliare l'impegno nello studio, i loro amori, la loro crescita professionale, il rispetto dei genitori e degli insegnanti
Pubblico 
Tutti
Giudizio Artistico 
 
Molti cliché narrativi, ma la professionalità delle coreografie e le canzoni sono all'altezza della fama che la serie si è conquistata

Hight School Musical

venne presentato alla televisione statunitense nel 2006 e fu subito un grande successo nella fascia degli under 15. Dopo l'ulteriore  ottima performance di High School Musical n.2, la Walt Disney ha deciso di passare al grande schermo. I protagonisti sono gli stessi, ora cresciuti:  il tema quindi del terzo film non poteva essere che l'anno del diploma (senior year) e le tematiche sono diventate  quelle tipiche degli adolescenti.

E' indubbio che il primo lavoro  è quello che ha aperto la strada stabilendo lo stile (e il successo) della serie:  ragazzi impegnati a scoprire i loro talenti e la loro vocazione, la grande importanza data al gruppo  nel suo insieme, dove ognuno ha bisogno dell'altro; il giusto peso dato alla musica e al canto che non diventa totalizzante ma una forma espressiva che arricchisce i ragazzi senza farli distogliere  dagli studi primari. C'è anche l'amore ma questo è trattato con molta dolcezza senza connotati passionali, con i protagonisti ancora in  una situazione intermedia fra il fare coppia fissa e  il restare ancora fortemente inseriti nel gruppo dei compagni di scuola.

Appare evidente che per High School Musical 3 la Walt Disney non ha voluto rischiare introducendo elementi innovativi ma ha costruito un prodotto celebrativo del successo raggiunto. I protagonisti sono gli stessi così come il regista-scenografo; le canzoni sono sempre belle e il successo è arrivato puntuale proprio perché il pubblico degli appassionati non desiderava altro che ritrovare sul grande schermo le emozioni provate sul  piccolo monitor.

Era inevitabile che la formula iniziale, più collegiale, venisse un po' tradita, sotto la spinta del divismo che si è formato intorno ai tre attori principali: la coppia Troy-Gabriella e la "cattiva" Sharpay:  il gruppo resta ora appiattito sullo sfondo a fungere da corpo di ballo. Anche le canzoni e i balli sono aumentati, mortificando il racconto e spostando il film sul genere del musical classico.

Il tema raccontato è quello ormai noto dell'ultimo anno dell'High School: la scelta-incubo del partner per il ballo di fine anno e l'attesa dell'accettazione  della propria candidatura all'università che si è scelti, con la dolorosa consapevolezza che le coppie che si sono formate sui banchi di scuola rischiano di separarsi (ci sono molte affinità   fra questo film e l'ultima puntata del serial Orange County).
Gabriella è determinata ad andare alla Columbia University; Troy è incerto e suo padre insiste per farlo iscrivere in una università molte miglia lontano da dove andrà Gabriella. Alla fine, come è naturale aspettarsi, si troverà un ragionevole compromesso fra le ragioni del cuore è l'esigenza di una propria crescita professionale.

Molti critici hanno attaccato l'innocenza nei rapporti fra questi adolescenti, considerati irrealistici al giorno d'oggi; credo che la miglior risposta contro all'attacco a  questi "ragazzi per bene" che ci propone la Disney stia proprio nel successo decretato a questo film dai milioni di giovani che l'hanno già visto nelle varie parti del mondo.

Autore: Franco Olearo


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