Unstoppable - Fuori controllo

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Titolo Originale: Unstoppable
Paese: USA
Anno: 2010
Regia: Tony Scott
Sceneggiatura: Mark Bomback
Produzione: 20th Century Fox
Durata: 99
Interpreti: Denzel Washington, Chris Pine, Rosario Dawson, Ethan Supple, Kevin Dunne

A causa di una negligenza sul posto di lavoro, il 777, un enorme treno con 39 vagoni, viene accidentalmente lanciato a folle velocità senza conducente lungo le rotaie della Pennsylvania, diventando un pericoloso missile senza controllo che minaccia l’incolumità di centinaia di cittadini americani.

Valutazioni
Valori/Disvalori Educativi 
 
Solidarietà fra i due "eroi borghesi" di questo film. Anche i loro familiari, di fronte al pericolo corso dai loro amati, si rendono conto che non possono vivere senza di loro.
Pubblico 
Pre-adolescenti
Turpiloquio e scene di tensione nei limiti del genere.
Giudizio Artistico 
 
Tony Scott, esperto di action movie, ci sorprende perché, a dispetto di ogni accelerazione e montaggio frenetico, rimette al centro l’uomo

È il 12 ottobre, una giornata di lavoro qualunque per Frank Barnes, se non fosse che gli è appena stato affidato come capotreno un giovane privo di esperienza, Will Colsen che, come sottolinea uno dei colleghi di Frank, “ha il cognome giusto e il contratto da pivello”: gli zii di Will, infatti, sono personaggi importanti all’interno delle ferrovie e il fratello è capo saldatore. Una vera e propria scocciatura per Frank, che lavora come macchinista da 28 anni ed è vicino al pre-pensionamento forzato.
Tra i due non nasce un’immediata simpatia, ma quando si ritroveranno a  dover prendere decisioni difficili e vitali non solo per loro, non esiteranno a farlo insieme, in piena armonia di intenti.
Un lungo treno carico di materiale tossico altamente infiammabile si ritrova contromano, senza conducente e a velocità crescente, diretto verso i centri abitati, lungo lo stesso binario sul quale viaggia il treno 1206. La causa è un errore umano: un addetto ferroviario ha commesso una leggerezza, lasciando la cabina del treno senza prima aver inserito i freni ad aria. Frank e Will, al momento dell’incidente, si trovano proprio sul 1206, a 300 km di distanza da Fuller Yard, da dove è partito il 777. Saranno proprio loro, guidati a distanza da una giovane e determinata capostazione e contravvenendo alle indicazioni di una dirigenza incompetente e che non ha fiducia nei propri uomini, a riuscire a fermare la folle corsa del treno: il piano è pericoloso e gli ostacoli innumerevoli.

Tony Scott porta in scena due personaggi molto diversi e al contempo molto simili. Nonostante la differenza di età e di esperienza li porti inizialmente ad uno scontro generazionale, entrambi i personaggi hanno alle spalle una storia umana di sofferenza che li accomuna e li unirà durante il viaggio. Frank è vedovo e ha due figlie ormai grandi che ama molto, ma non vede mai; Will è sposato da poco, ma già separato e con un’ordinanza restrittiva nei confronti del figlio piccolo.
 Tra i due nasce un’alleanza inaspettata: Will lascerà perdere il proprio orgoglio e i modi a volte un po’ bruschi del collega per fidarsi di lui e lo stesso farà Frank nei suoi confronti. Entrambi saranno decisivi nel portare a buon fine un’impresa che sembrava impossibile: servirà infatti tanto l’esperienza di uno (Frank), quanto la prestanza fisica e l’agilità dell’altro (Will).
Ispirato ad un fatto realmente accaduto, Unstoppable ha tutte le caratteristiche di un classico action movie americano, con qualche cliché tipico del genere: persone normali che si ritrovano in circostanze straordinarie e diventano così eroi, posta in gioco molto alta (quel giorno, tra l’altro, una scolaresca è in gita a Fuller Yard proprio per un programma nazionale di educazione alla sicurezza ferroviaria), corsa contro il tempo, scarica di adrenalina.
A fare aumentare agli spettatori il battito cardiaco non è solo il ritmo del film e la velocità del treno, ma anche l’espediente delle living news del telegiornale, che irrompono sugli schermi generando tensione e aprendo una finestra sul punto di vista di chi segue da casa con apprensione le sorti di due eroi nazionali e con loro di migliaia di cittadini americani.
Mentre i due eroi affrontano il rischio per salvare altre vite umane, ritrovano il senso della propria e così i loro familiari, di fronte al pericolo corso dai loro amati, si rendono conto che non possono vivere senza di loro. Le fratture si ricompongono “e tutti vissero sani e salvi e felici e contenti”.
È il trionfo dei buoni sentimenti: tenere alto l’orgoglio nazionale e “farsi paladini” della salvezza del mondo, in pieno stile americano. È forse proprio questo, però, che distingue piacevolmente Unstoppable da altri film d’azione.
Tony Scott ci sorprende perché, a dispetto di ogni accelerazione e montaggio frenetico, rimette al centro l’uomo. Mentre si lanciano all’inseguimento disperato del 777, Frank e Will recuperano, paradossalmente, il tempo della condivisione, parlando delle loro storie e delle loro ansie.
Alla fine ciò che rimane non è solo un’impresa ben riuscita ed eroica, ma una trasformazione interiore che che li riguarda personalmente. 

Autore: Eleonora Fornasari


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