POLAR EXPRESS

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Titolo Originale: The Polar Express
Paese: USA
Anno: 2004
Regia: Robert Zemeckis
Sceneggiatura: Robert Zemeckis, William Broyles Jr.
Durata: 99'
Interpreti: Tom Hanks

"In vetturaa! Si partee!" Strilla il controllore scendendo dal treno che, sotto la neve, proprio nella notte della vigilia di Natale, si è fermato sbuffando davanti alla casa del ragazzo che non crede più a Babbo Natale. "Dove va?" chiede esitante il bambino. "Che domande! Al Polo Nord nella città di Babbo Natale!" Il nostro eroe  esita ma poi, quando il treno si è già avviato, si decide e esalta di corsa sul treno. Il film è tutto impostato sulla meraviglia, sullo stupore visto con gli occhi di un bambino.

Valutazioni
Valori/Disvalori Educativi 
 
"le cose più vere di questo mondo sono spesso quelle che non si vedono"
Pubblico 
Tutti
Adatto anche ai più piccoli
Giudizio Artistico 
 
Grande spettacolarità delle immagini, sceneggiatura troppo "importante"

E' proprio con gli occhi  di chi è bambino e di chi riesce ancora ad esserlo  che va vista questa pellicola, dove di meraviglie ce ne sono veramente tante: un treno  che corre su e giù fra montagne, nevi e ghiacci, paesaggi reali e surreali al contempo, grazie alla maestria degli artisti della computer grafica; poi in volo d'uccello sopra la città di Babbo Natale e la grande piazza dove migliaia e migliaia di elfi che hanno lavorato tutto l'anno a preparare i doni natalizi assistono, allo scoccare della mezzanotte, alla partenza della grande slitta.

Il film, che riproduce al quanto fedelmente lei illustrazioni del libro omonimo, scritto e disegnato dallo scultore Chris Van Allsburg,   mostra tutta la professionalità e la perfezione di cui è capace l'industria cinematografica d'oltralpe ed i 170 milioni di dollari che vi sono stati profusi si vedono tutti. Da un punto di vista artistico dobbiamo però notare una pecca: il film finisce per prendere troppo sul serio l'impegno di dimostrare che Babbo Natale esiste realmente:un po' più di ironia e di comicità avrebbe giovato al racconto. L'apparizione di Babbo Natale, davanti ad una folla di migliaia di elfi, preceduta da squilli di tromba, appare quasi una teofania e la morale che impartisce ai bambini ospiti (un ragazzo, un po' troppo saccente, viene invitato ad essere più  umile; il nostro  protagonista viene invece invitato  a "credere"di più) per quanto ineccepibile, ha tutta l'aria di "calare dall'alto" quasi da un legislatore divino.

Non si può terminare questa recensione senza parlare della performance capture la nuova tecnica adottata per rendere più "umani" i personaggi di un film di animazione. Il problema è molto vecchio e  nasce quasi contemporaneamente ai primi lungometraggi a disegni animati. In un film come "la bella addormentata nel bosco", per rendere verosimili il principe ed Aurora, venivano prima fatte delle riprese con attori veri e poi, fotogramma per fotogramma, intervenivano i disegnatori. E' stato il "Titanic" il primo film che ha utilizzato intensamente la Motion capture  per moltiplicare i poveri passeggeri che precipitavano a grappoli dai ponti inclinati della nave: si trattava in realtà di attori a cui erano state applicate tante sorgenti luminose lungo il profilo del corpo, per catturarne e poi digitalizzarne i movimenti. 

Infine, eccoci arrivati alla performance  capture : in questo caso attori veri recitano il loro ruolo esattamente come li vedremo nel film, solo che invece di indossare i costumi di scena, indossano una tuta piena di sensori che cattura ogni movimento dei loro muscoli, sopratutto quelli facciali. In post-produzione questi movimenti "nudi" verranno ricoperti  di un "vestito" interamente digitale. Il risultato è sufficientemente realistico?   Ancora no. Anche se molti passi avanti sono stati fatti, vi è qualcosa di artificiale (lo notate dai capelli, dalla pelle come plastificata) che disturba. In questo momento resta ancora, come miglior soluzione, quella adottata in "Sky Captain and the world of tomorrow" dove attori in carne ed ossa sono ripresi per quello che sono, anche se poi  vengono sovrapposti a fondali in computer grafica. Non vi è dubbio che non manca molto al giorno in cui vedremo recitare Marilyn Monroe accanto a Ben Affleck.

Autore: Franco Olearo


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