MYTHIC QUEST - RAVEN'S BANQUET (prima stagione)

  • strict warning: Non-static method view::load() should not be called statically in /home/fctadmin/public_html/sites/all/modules/views/views.module on line 907.
  • strict warning: Declaration of views_handler_filter::options_validate() should be compatible with views_handler::options_validate($form, &$form_state) in /home/fctadmin/public_html/sites/all/modules/views/handlers/views_handler_filter.inc on line 0.
  • strict warning: Declaration of views_handler_filter::options_submit() should be compatible with views_handler::options_submit($form, &$form_state) in /home/fctadmin/public_html/sites/all/modules/views/handlers/views_handler_filter.inc on line 0.
  • strict warning: Declaration of views_handler_filter_boolean_operator::value_validate() should be compatible with views_handler_filter::value_validate($form, &$form_state) in /home/fctadmin/public_html/sites/all/modules/views/handlers/views_handler_filter_boolean_operator.inc on line 0.
  • strict warning: Declaration of views_plugin_style_default::options() should be compatible with views_object::options() in /home/fctadmin/public_html/sites/all/modules/views/plugins/views_plugin_style_default.inc on line 0.
  • strict warning: Declaration of views_plugin_row::options_validate() should be compatible with views_plugin::options_validate(&$form, &$form_state) in /home/fctadmin/public_html/sites/all/modules/views/plugins/views_plugin_row.inc on line 0.
  • strict warning: Declaration of views_plugin_row::options_submit() should be compatible with views_plugin::options_submit(&$form, &$form_state) in /home/fctadmin/public_html/sites/all/modules/views/plugins/views_plugin_row.inc on line 0.
Titolo Originale: MYTHIC QUEST - RAVEN'S BANQUET
Paese: USA
Anno: 2020
Sceneggiatura: Charlie Day Megan Ganz Rob McElhenney
Produzione: RCG Productions, 3 Arts Entertainment, Ubisoft Film & Television, Lionsgate Television
Durata: 10 episodi di 30'
Interpreti: Rob McElhenney, Ashly Burch, Jessie Ennis, Imani Hakim, David Hornsby, Charlotte Nicdao

Siamo nello studio di sviluppo del videogioco The Mythic Quest . Lo dirige Ian Grimm, un uomo che ha un feeling speciale per carpire il successo con i videogiochi ma è vanitoso ed egocentrico. Poppy Li è responsabile della squadra dei programmatori: difende con aggressività e convinzione le proprie idee ma si considera sottovalutata, in un mondo dominato da maschi; David è il produttore esecutivo che, a dispetto della carica che ricopre, è perennemente ansioso e insicuro. Ci sono ancora: due ragazze addette al controllo qualità (Dana e Rachel); Brad, il responsabile della monetizzazione del gioco e C. W., l’anziano del gruppo, responsabile della struttura narrative dei giochi. Uno staff professionalmente preparato ma un po’ scombinato, che deve affrontare sfide quotidiane, prima fra tutte il giudizio di un quindicenne influencer molto apprezzato che con il suo giudizio è in grado di far crollare i guadagni del gioco così come farli salire

Valutazioni
Valori/Disvalori Educativi 
 
Uomini e donne con personalità molto diverse si trovano a far parte della stessa azienda e pur tra opinioni diverse si rispettano e sanno esercitare la solidarietà, quando risulta necessaria
Pubblico 
Pre-adolescenti
Turpiloquio
Giudizio Artistico 
 
Il film finisce per diventare un accurato studio sociologico di un contesto di lavoro con protagonisti un po’ disfunzionali ma tutti intenzionati a fare il meglio per la società. Ottimo il quinto episodio

Negli anni ‘70 non erano ancora diffusi i computer ma c’erano le game machine  in tanti bar e  nelle sale da gioco, con le quali, inserendo un numero adeguato di monete, poter fare il gioco del momento.  A un certo punto gli incassi iniziarono a diminuire: gli utenti erano diventati esperti e avevano iniziato ad annoiarsi. E’ in quell’occasione che fu inventato il gioco a più livelli, in modo da spingere il giocatore in una spirale di sfide sempre più complesse.  Si era ancora alla preistoria del gaming (ma si guadagnava già tanto) mentre oggi si è arrivati a guadagni stratosferici grazie al  MMORPG (Massive Multiplayer Online Role-Playing Game) com’è appunto Mythic Quest, il vero protagonista di questa serie, dove migliaia di giocatori possono interagire interpretando personaggi che si evolvono in un contesto di circostanze sempre mutevoli e più complesse. Ma, ciò che conta per i produttori, più i giocatori sono coinvolti nel racconto, più sono costretti a comperare armi speciali per sconfiggere gli avversari. C’è un dato che forse non è chiaro a tutti: Il settore del gaming genera più incassi di tutto il settore  dell’entertainment (cinema, televisione, musica,..) e quindi bisogna parlarne, va fatto conoscere anche chi non si sente appassionato al tema.

Questo serial ha il format di una comedy e lavora sulle battute, crea situazioni comicamente imbarazzanti per i protagonisti, spesso congelati in una rigida stereotipizzazione ma nel fondo, è molto serio, mostrando con realismo strutture, funzioni e problemi di questa particolare realtà lavorativa.

Tutte le puntate si svolgono negli uffici della compagnia, (la fiction può senz’altro esser definita un serial di contesto) e le ambientazioni, le dinamiche relazionali sono oltremodo realistiche: la squadra dei programmatori tutti insieme in una stanza del sottosuolo come operai di una catena di montaggio, le ragazze del controllo qualità che passano l’intera giornata in un salottino insonorizzato davanti a un televisore che con il joistik in mano per scoprire i bugs del programma. Il tutto fra persone in dressing casual, in perfetto stile Silicon Valley.

Le giornate si susseguono nella tensione continua fra sviluppare qualcosa di innovativo e simpatico per migliorare il gioco e rispettare il vincolo stretto di perseguire il mandato primario di aumentare i giocatori e quindi gli incassi. Interessante, a questo proposito, la puntata dove si scopre che alcuni giocatori sono dei neonazisti che si sono raggruppati, all’interno di Mythic Quest, in una squadra d’assalto, sconfiggendo gli avversari: sorge il dilemma etico se annullare l’iscrizione di questa categoria di persone oppure seguire la logica della conservazione di guadagni.

Un discorso a parte merita il bellissimo capitolo 5: una novella sentimentale a se stante ambientata nel mondo dei videogiochi. I due protagonisti non compaiono nelle altre puntate, i dialoghi hanno una superiore qualità; raccontano di un lui e di un lei uniti dalla stessa passione: riuscire a raccontare con i videogiochi qualcosa che possa piacere ai giovani. Ben presto però il successo per uno solo di loro metterà a repentaglio questa bella love story.

Non possiamo aspettarci da questo serial spunti per aprire discussioni sul potenziale valore educativo (o diseducativo?) di questi gioch ma parla piuttosto  di esseri umani inseriti in un’organizzazione come tante, intese a fornire un servizio che genera profitti. E sotto questo aspetto  il serial risulta positivo perchè persone che vivono a stretto gomito tutta la giornata riescono a sviluppare solidrietà, aiuto quando serve e apprezzamento reciproco.

Autore: Franco Olearo


Share |