IL CAMPIONE

 
Titolo Originale: Il campione
Paese: ITALIA
Anno: 2018
Regia: Leonardo D'Agostini
Sceneggiatura: Giulia Steigerwalt, Leonardo D'Agostini - (collaborazione), Antonella Lattanzi - (collaborazione)
Produzione: GROENLANDIA CON RAI CINEMA
Interpreti: Andrea Carpenzano, Stefano Accorsi, Massimo Popolizio, Anita Caprioli

Christian Ferro è la grande promessa della Roma. Idolatrato dai fan, a soli vent’anni dispone di un parco di Lamborghini, una villa lussuosa dove si accampano belle ragazze, gli amici della borgata del Trullo dove è cresciuto e lo stesso suo padre, che si è rifatto vivo dopo averlo abbandonato in gioventù, per unirsi alla banda dei parassiti. Ma Christian ha un carattere irruento e si mette spesso nei guai. Il direttore della Roma, per cercare di raddrizzarlo, gli impone di conseguire il diploma di maturità e per questo ingaggia un tranquillo professore di liceo che ha il grande merito di non sapere neanche chi sia Christian Ferro...

Valutazioni
Valori e Disvalori 
 
Un professore riesce a far studiare uno studente riluttante solo quando viene instaurata fra di loro una solida comprensione umana e reciproca
Pubblico 
Tutti
Giudizio Artistico 
 
Perfetti nelle loro parti sia Andrea Capenzano che Stefano Accorsi. La sceneggiatura porta a compimento la storia con un buon ritmo pur all’interno di un impianto semplice e prevedibile

Un ragazzo scatenato sul campo, con il genio della tattica, pronto a far bravate da bullo del quartiere Trullo dove è cresciuto e a menar le mani quando si sente offeso. Ma anche sensibile, capace di comprendere le sofferenze degli altri, perché anche lui ha una pena segreta nel cuore. Un professore taciturno e ingrigito, proiettato in un mondo sotto i riflettori che non è il suo ma desideroso di compiere quel miracolo su un soggetto difficile per il quale è stato chiamato: gli servirà a ridare un po’ di senso a una vita colpita da una devastante tragedia. Sono Andrea Capenzano e Stefano Accorsi le due punte di diamante di questo film, pienamente nella parte e se non ci si poteva aspettare di meno da Accorsi, ben collaudato nel ruolo di coach esistenziale dopo Veloce come il vento, una vera sorpresa è Andrea, che non poteva fare di meglio nel proporci un giovane di borgata che al di là del successo, vuole trovare il suo riscatto dai troppi adulti che lo vedono solo come una gallina dalle uova d’oro.

Anche la sceneggiatrice Giulia Steigerwalt svolge un ruolo importante: i dialoghi a due sono il suo punto di forza, un modo con il quale  i protagonisti trovano l’occasione per mettere a nudo le loro pene segrete, uno di fronte  all’altro. L’impianto è assolutamente classico (presentazione dei personaggi e del nodo che debbono sciogliere; percorso verso la soluzione,   colpo di scena verso la fine che mette in discussione tutto; conclusione) ma almeno non prevedibile e ben ritmato. Forse le sofferenze dei due protagonisti (la perdita da giovane della madre per Christian, la malattia mortale del figlio per il professore), sono innesti troppo palesemente funzionali al fine di costruire nodi da sciogliere

Il film affronta uno stimolante tema pedagogico: come far  interessare i giovani alle materie che debbono studiare e ci fa  dare uno sguardo a una realtà tutta italiana: la preparazione rigorosa di giovani leve destinate alla fiorente ma spietata industria del calcio.

Andrea Capenzano è rappresentante credibile di una generazione che non si presta a venir stritolato da meccanismi imposti dalla logica del guadagno ma cerca di costruire  in modo autonomo la propria personalità e  dei veri amici disinteressati

Autore: Franco Olearo


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