ROMEO E GIULIETTA

 
Titolo Originale: ROMEO AND JULIET
Paese: Italia, Gran Bretagna
Anno: 1968
Regia: Franco Zeffirelli
Sceneggiatura: Franco Brusati, Franco Zeffirelli, Masolino d'Amico
Produzione: VERONA PROD., DINO DE LAURENTIIS CIN.CA (ROMA), B.H.E., F. ZEFFIRELLI PROD. (LONDRA)
Durata: 132
Interpreti: Leonard Whiting; Olivia Hussey; John McEnery; Milo O'Shea; Pat Heywood; Robert Stephens; Michael York; Bruce Robinson

Il film ripercorre fedelmente la storia e i dialoghi dell’originale tragedia shakespeariana della fine del ‘500. Romeo e Giulietta, giovani discendenti di due nobili famiglie di Verona, i Montecchi e i Capuleti, si innamorano segretamente l’uno dell’altra ad un ballo, ma la loro unione è ostacolata dall’antica e profonda rivalità che separa le loro famiglie.

Valutazioni
Valori e Disvalori 
 
La tragedia dei due giovani amanti rappresenta l'archetipo dell'amore travolgente e totalizzante avversato dalla società. Il film mostra in tutto il suo fascino il turbamento e l’emozione dirompente che l’esperienza del primo amore suscita; una passione sconvolgente e profonda che può spingersi fino agli esiti più radicali. Interessante è anche il contrasto tra le due generazioni, quella dei genitori e quella dei figli.
Pubblico 
Tutti
Giudizio Tecnico 
 
Su tutto, soprattutto nella recente versione restaurata in 4K, spiccano gli spettacolari costumi dell’epoca, realizzati con cura e attenzione ai dettagli nella scelta delle stoffe e dei modelli, e splendide location. La sceneggiatura riesce a rispettare in modo quasi perfetto l’originale tragedia teatrale e la colonna sonora, composta da Nino Rota, accompagna ogni scena in modo coinvolgente.

Romeo e Giulietta di Shakespeare sembra un testo scritto apposta per il cinema,perché è costruito proprio come un film”a dirlo è Masolino D’Amico, anglista,critico teatrale e sceneggiatore dell’adattamento cinematograficodel testo shakespeariano insieme a Zeffirelli nel 1968. L’anno successivo il film, fedelissimoalla tragedia originale nei dialoghi, nelle ambientazioni e nei personaggi, ebbe un enorme successo di pubblico in tutto il mondo, vinse due premi Oscar, tre Golden Globe, e valse a Zeffirelli il premio per la miglior regia sia ai David di Donatello che ai Nastri d’Argento.

A partire dai primi del ‘900 sono state realizzate circa quaranta diverse versioni cinematografiche di Romeo e Giulietta, ma, rispetto alle precedenti, Zeffirelli ebbe il coraggio di portare un’innovazione significativa alla rappresentazione di questa tragedia. Fino ad allora infatti, proprio per l’importanza e il peso del testo, ogni regista, tanto teatrale quanto cinematografico, aveva ritenuto opportuno che gli interpreti dovessero necessariamente essere attori di comprovata esperienza e dunque adulti, anche a dispetto della storia, che al contrario narra di due amanti adolescenti.“Invece quando Franco cominciò a fare cinema- racconta Masolino D’Amico- dovette aspettare prima di poter realizzare un film su Romeo e Giulietta, perché il suo desiderio era quello di restare fedele al testo e alla sua idea originaria,di assegnare cioè i ruoli dei due amanti a due attori che fossero davvero adolescenti”.

Non appena ne ebbe l’opportunità, Zeffirelli scelse un cast del tutto originale in cui si percepisce con forza il distacco tra due generazioni. Da una parte i genitori di Romeo e Giulietta, già avanti con gli anni, talmente assorbiti dai propri calcoli da non riuscire a vedere o percepire più la forza delle emozioni che invece pervade i due adolescenti e i loro coetanei. Dall’altra ci sono i ragazzi, la nuova generazione che si manifesta con tutto il suo vigore, il suo entusiasmo e la sua incontenibile carica emotiva. I due giovanissimi interpreti, all’epoca Olivia Hussey (Giulietta) aveva poco più che quindici anni e Leonard Whiting (Romeo) ne aveva diciassette, rispettavanole reali età dei protagonisti e conferirono all’opera freschezza, credibilità e ritmo narrativo.

Ancora oggi Romeo e Giulietta di Zeffirelli resta un film appassionante che riesce a rappresentare in modo eccellente sia la forza, intensa e sconvolgente, del primo grande amore tra dueadolescenti che il conflitto tra due generazioni che non si comprendono e che sembrano vivere in mondi diversi e lontani. Il risultato è che, nella sua poetica semplice e fedele, questo Romeo e Giulietta continua a far riflettere sull’esigenza di trovare un punto di incontro e di dialogo tra la vecchia e la nuova generazione, che, pur tenendo conto dell’esperienza e della ponderatezza acquisite nel tempo da coloro che sono più anziani, non sopprima del tutto la fresca spontaneità e l’energia dell’entusiasmo adolescenziale.

La bellezza delle ambientazioni storiche delle scene girate nei posti più belli d’Italia, le musiche e gli spettacolari costumi incorniciano ed esaltano il pregevole lavoro di sceneggiatura che fu fatto sul testo originale di Shakespeare. Sebbene semplificati e tagliati in molte parti, i dialoghi di questo film continuano a mantenere il vigore e la densità espressiva dell’originale intramontabile tragedia, sempre capace di stimolare l’immaginazione ad ogni livello e fonte di continua ispirazione per ogni forma d’arte.

Autore: Vania Amitrano


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