UNDONE

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Titolo Originale: Undone
Paese: USA
Anno: 2019
Regia: Hisko Hulsing
Sceneggiatura: Raphael Bob-Waksberg, Kate Purdy
Produzione: The Tornante Company, Boxer vs. Raptor, Submarine, Minnow Mountain
Durata: 8 episodi
Interpreti: Rosa Salazar, Bob Odenkirk

Alma è una ragazza di 28 anni di origine messicana che ha una vita apparentemente normale: ha rapporti con una madre troppo apprensiva e opprimente, una sorella minore a cui vuol bene ma con la quale ha sempre qualcosa da discutere e vive con il fidanzato Sam, un ragazzo buono e comprensivo, proprio quello che ci vuole per una ragazza irrequieta come Lei. Alma infatti non è soddisfatta della sua vita: odia tutto quello che è normale come lo sposarsi e avere figli: lo dice chiaramente al suo fidanzato e alla sorella che ha già fissato la data delle sue nozze. Pesa su di lei la morte del padre, un fisico teorico, avvenuta misteriosamente venti anni prima. Un giorno, dopo una lite più accesa delle altre con la sorella, ha un incidente d’auto e nel coma incontra suo padre. Anche quando può tornare a casa, ha come delle allucinazioni che le consentono di parlare con lui. E’ proprio il padre che le spiega come lei stia beneficiando dei risultati delle sue ricerche e che ora è in grado di spostarsi lungo l’asse temporale. Alma sta sognando o sta vivendo una nuova realtà?

Valutazioni
Valori/Disvalori Educativi 
 
Il film esprime un forte elogio alla famiglia perchè i suoi componenti , ognuno con delle virtù ma anche tanti difetti, sanno che possono perseguire i propri sogni solo aiutandosi a vicenda.
Pubblico 
Adolescenti
Presenza di scene impressionanti, uso spesso eccessivo di alcool
Giudizio Artistico 
 
Ottima la scelta di utilizzre la tecnica del rotoscope che non penalizza affatto l’epressività degli attori, conferendo un alone di mistero alla narrazione. Eccellente sceneggiatura

Questo serial è piaciuto molto ai critici (su Rotten Tomatoes  ha ottenuto un voto di 8,28/10 e su Metacritic di 90/100) e ciò non può che destare preoccupazione. Sarà forse il solito prodotto molto intellettaule, sofisticato, che alla fine raccoglie poco pubblico e che viene presto dimenticato? In effetti le premesse per una conclusione del genere ci sono tutte: il serial è stato realizzato con la tecnica del rotoscope (le immagini degli attori che recitano sono convertite in simil-disegno e i fondali sono disegnati a olio o con altre tecniche)  e la trama esplora suggestioni oscure, muovendosi con disinvoltura, in base al potere in dotazione ai due protagonisti, nel presente e nel passato,  modificando così  il destino delle persone.

Se ci fermiamo a questi aspetti, possiamo parlare di un simpatico serial di fanta-fiction (le immagini sono molto suggestive) e nulla di più. In realtà la forza di questo lavoro sta nella qualità della scrittura. In un racconto che si svolge per lo più all’interno di una famiglia (due sorelle, un padre, una madre, un fidanzato) i personaggi emergono in tutta la loro forza e veridicità. Come nella realtà infatti, si litiga spesso moltissimo ma si soffre finchè non si ritrova la pace;  si è subito pronti a soccorrere l’altra quando si trova in difficoltà o semplicemente ha bisogno di venir consolata. Nessuno primeggia sugli altri ma tutti, a turno, nel loro percorso di vita, commettono degli errori e chiedono perdono, trovando nella famiglia quell’alveo sicuro dove tutte hanno la sicurezza di venir sempre accettate.  Alma, la protagonista, crede di poter vivere in contestazione permanente senza bisogno di niente e di nessuno, ma poi scopre che non può fare a meno del suo paziente fidanzato Sam, che la riconduce su binari più prosaicamente realisti. La sorella minore Becca non ha altre pretese che sposarsi con quel ragazzo che la ama e che è anche ricco: sarà poi Anna con malizia, a ricordarle ciò che le piace veramente. C’è poi la madre Camila, opprimente con le sue manie di controllo,  salvo poi scoprire che non ha tutti i torti. Infine il padre Jacob, che fa sempre il simpatico e affettuoso con le figlie ma poi si scopre che ciò a cui tiene sopra ogni cosa è il risultato delle sue ricerche.

Si determina in questo modo una seconda lettura del serial e si può scegliere quale preferire ma la seconda, quella più umana, è di ottima fattura perché ci mostra dei caratteri fragili, con pregi e difetti, che nonostante tutto possono andare avanti proprio perchè sono una unica famiglia e si sostengono a vicenda all’interno di essa.

Autore: Franco Olearo


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