IL DIARIO DI BRIDGET JONES

Bridget Jones è una ragazza sui 32 anni, nubile, con due grossi problemi: ha otto chili di troppo e non ha un ragazzo.
La sua è una tipica vita da single: si trova perennemente spaesata quando viene invitata a cene dove sono tutti in coppia, passa molte serate davanti al televisore trangugiando sbrigativi tramezzini. In un' epoca dominata dal mito della donna silouette ed efficiente sul lavoro, Bridget mostra troppe rotondità e professionalmente riesce solo ad inanellare una gaffe dopo l'altra.

Valori Educativi



I tre giovani protagonisti sono perennemente incostanti, vivono di compromessi (fra i quali il convivere) e non accettano di venir trasformati dall’amore

Pubblico

18+

Per il linguaggio con forti allusioni e le scene sessuali

Giudizio Artistico



Renee Zellweger regge da sola tutto il film

Cast & Crew

La Nostra Recensione

La nostra eroina decide però di reagire: si impegna solennemente ad andare in palestra tre volte alla settimana, a ridurre il fumo e l'alcool e sopratutto conquistarsi un ragazzo. Per questo motivo non esita a ridurre i centimetri della sua gonna ed in effetti finisce per attirare le attenzioni del bel Daniel, suo capoufficio nella casa editoriale dove lavora. Ma Daniel è troppo donnaiolo e leggero per mantenersi fedele a lungo. Di temperamento opposto è Mark, molto controllato e mammone, sopraffatto dal lavoro ed indeciso nei suoi sentimenti. Alla fine però riconosce di amare Bridget e di amarla proprio per quello che è, per i suoi difetti portati con simpatie e spontaneità (anche perchè in fondo anche gli altri sono ben lungi dall'essere perfetti).
Con notevole bravura, Renee Zellweger tratteggia un personaggio fresco nella sua voglia di innamorarsi, nonostante i suo essere fuori dalla cosi detta "norma" . Ma proprio qui sta il paradosso: fuori norma non è lei ma i suoi pretendenti, troppo innamorati di se stessi, tropo ingabbiati in una "insostenibile leggerezza dell'essere" che li porta a non voler mai prendere una decisione che rischia di modificare la loro inerte esistenza. Anche lei in parte accetta le regole del gioco, accettando di convivere, forse illudendosi, senza nessun serio impegno per il futuro. La grande sconfitta di questo film è proprio la famiglia, così difficile da formarsi, perchè nessuno dei personaggi giovani accetta di venir trasformato dalla forza dell'amore e troppo facile da sciogliersi per l'incostanza dei non più giovani, come nell'episodio parallelo della madre di Bridget, pronta a lasciare suo marito per un banditore di una televisione privata.

Autore: Franco Olearo

Altre Informazioni

Titolo Originale Bridget Jones's Diary
Paese USA
Etichetta
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