BALLA COI LUPI

1990181 min10+ Amore per la naturaWestern

Kevin Costner ha ribaltato con questo film la mitologia western (i bianchi buoni contro i cattivi indiani) costruendo un’epica della natura, che privilegia l’amore per una vita che torna all’essenziale e osteggia tutto ciò che è progresso artificioso e violento. Una visione forse troppo utopistica ma efficace. Su Prime Video

Nel 1863, durante la Guerra di secessione, il tenente John, un ufficiale dell’Esercito Unionista, resta ferito a una gamba durante un combattimento e viene trasferito a nell’Ovest, al fort Sedgewick,  dove riceve il compito di ripristinare  un avamposto remoto. Nella completa solitudine inizia a scrivere un diario e ha, come unico amico un lupo con cui, giorno dopo giorno, prende confidenza e a cui dà il nome di Due Calzini per via delle zampe bianche. Entrato in contatto con la tribù dei Sioux Lakota, finisce per integrarsi con loro, apprendendo la loro lingua, le loro tradizioni e sposando una donna bianca rimasta orfana e da loro adottata. Ritornato a fort Sedgewick , nel frattempo  occupato dai soldati nordisti.  John viene fatto prigioniero e condannato a mote per tradimento. Il suo destino sembra segnato….


Valori Educativi



Il protagonista ci fa partecipi del suo “sguardo” aperto e senza pregiudizi verso la natura, verso l’altro, verso il diverso

Pubblico

10+

Una scena sensuale, riti tribali che possono impressionare e combattimenti violenti ma senza dettagli sanguinosi

Giudizio Artistico



Suggestive sequenze di una natura selvaggia e incontaminata si accompagnano a un’ottima interpretazione dei protagonisti e a una musica toccante. Sette premi Oscar

Cast & Crew

La Nostra Recensione

La Frontiera Americana ha da sempre avuto un fascino irresistibile. Sin dal principio, è stata in grado di attrarre a sé esploratori e pionieri. Speranza e la volontà di cambiare vita hanno accompagnato grandi avventurieri che si sono lanciati nella cosiddetta conquista del West. Naturalmente, le grandi praterie americane oltre ad essere state attraversate dai frontiersmen (gli uomini di frontiera), sono state anche protagoniste di battaglie combattute da numerosi eserciti che hanno visto il Continente Americano prendere forma. In sostanza, la Frontiera Americana è un luogo ricco di storie, pronte ad essere tramandate, scritte da coloro che l’hanno attraversata e vissuta.

La storia di Frontiera proposta da Kevin Costner ha inizio nel 1863, in piena Guerra di Secessione. Il tenente nordista John Dunbar (interpretato dallo stesso Kevin Costner), dopo anni di battaglie e massacri, comprende di essere stanco di combattere e di vivere sulla propria pelle gli orrori della guerra, decidendo di farsi trasferire alla Frontiera “prima che scompaia”. Forse lì potrà trovare la serenità ormai perduta.

Assegnato ad un avamposto abbandonato da tempo, il giovane tenente inizierà a trovarsi a stretto contatto con una natura incontaminata e pura, a tratti ancestrale, che sarà in grado di alleviare in lui le sofferenze patite nel corso delle battaglie.

Oltre a questo rapporto uomo/natura, uno dei valori più importanti che emerge durante la visione del film, è sicuramente l’amicizia. Innanzitutto, quella stretta dal protagonista con un lupo, chiamato “Due calzini”, e poi, ancor più rilevante, l’amicizia che nascerà con la vicina tribù indiana dei Sioux. Nonostante il razzismo e l’avversione nei confronti dei Nativi americani, il tenente Dunbar è in grado di andare oltre i pregiudizi imposti dalla sua società e decide, coraggiosamente, di unirsi a loro, di studiarne la lingua e di fare proprie le tradizioni indiane, scoprendo che in realtà il vero nemico non è colui che è definito “estraneo”, bensì l’uomo bianco. Avendo capito finalmente chi in realtà sia nel giusto, John istruisce gli indiani in merito ai pericoli rappresentati dai propri simili, con lo scopo di permetterne la salvezza.

A proposito del rapporto tra John e gli Indiani, è vero che il film presenta una netta separazione tra bene e male, rappresentando i bianchi come dei barbari aggressori e i Nativi come un popolo ammantato di purezza (eccezion fatta per la tribù Pawnee che attacca i Sioux per poi essere sconfitta); la sceneggiatura in realtà si pone in una posizione di critica rispetto al grande problema delle guerre indiane e dello sterminio delle tribù. Tuttavia, la Storia ci ha sempre insegnato che non esiste e non esisterà mai una linea netta di demarcazione tra chi è buono e chi non lo è, ma non va dimenticato che quella che lo spettatore sta guardando, è una pura storia di fantasia.

Continuando a trascorrere le proprie giornate presso la tribù, il tenente Dunbar capisce di aver trovato la sua vera famiglia. Volendo diventare un nuovo membro dei Sioux e avendo trovato l’amore (un ulteriore valore che caratterizza il film), John decide di sposare la giovane “Alzata con Pugno” (non a caso anche lei una bianca salvata dai “selvaggi” indiani) con la quale vivrà sino alla fine dei suoi giorni.

Con questo lieto fine si conclude una meravigliosa storia di frontiera che un magistrale Kevin Costner è riuscito a regalarci. Una prospettiva diversa del vecchio West, filtrata attraverso gli occhi di un uomo che è riuscito a ritrovare la speranza e la gioia di vivere dopo essere stato sconvolto interiormente da una guerra sanguinosa e ingiusta. L’amicizia, l’amore, uno stretto contatto con la natura e l’apertura verso il diverso è ciò che lo ha salvato. Quello che è stato definito un western atipico, riesce a donare allo spettatore dei valori universali che non possono fare altro che affascinare e rendere pienamente partecipi del cambiamento vissuto dal protagonista. A questo aspetto emotivo e valoriale, si affianca una componente artistico-tecnica invidiabile. Le riprese della prateria americana, la caccia al bisonte, pianure vaste e sconfinate, i terreni indiani, risultano essere uno spaccato  fedele di quella che doveva essere la Frontiera Americana agli occhi dei primi coloni lanciatisi alla conquista del West. Una regia fluida e un’ottima recitazione  fanno sì che chiunque guardi questo film possa immergersi letteralmente nelle praterie e possa scoprire quanto diversa ma affascinante fosse la vita di un tempo, lasciandosi trasportare dall’aura di spiritualità e rispetto espressa dagli indiani. In riferimento alla spiritualità indiana, quest’ultima è ben espressa dai balli tribali attorno al fuoco, volti a propiziare gli dei oppure i lamenti funebri pronunciati da Alzata con Pugno per via della perdita del marito.

Risulta essere molto importante anche il rapporto quasi “intimo” tra uomo e natura che raggiunge il culmine quando John si avvicina a “Due Calzini” e quest’ultimo non scappa più, fidandosi dell’uomo e giocando con lui. Gli indiani non possono non ammirare e accettare tra loro l’uomo che “Balla coi lupi”.

Il successo planetario, i sette Oscar ricevuti (incluso miglior film, miglior regia e miglior sceneggiatura non originale), la capacità di riflettere in modo sensibile e mai banale su una tematica delicata quale il rapporto tra uomo bianco e nativo americano, l’eccezionalità del cast ed una musica toccante (citata da Papa Giovanni Paolo II come una delle sue musiche preferite) accompagnano lo spettatore in un viaggio affascinante e travolgente, che non potrà non segnare e lasciare indifferenti chiunque vorrà intraprenderlo.

Autore: Davide Amenta

Altre Informazioni

Etichetta
Paese  USA
Tematiche-dettaglio
Tematiche (generale)
Tipologia
Titolo Originale Dances with Wolves
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Commenti degli Utenti

  1. Pompeo Basile

    Ottima descrizione del film! Grande recensione! Complimenti!

    10,0 rating

    Ottima descrizione del film! Grande recensione! Complimenti!

  2. Maria Claudia

    Complimenti per la recensione! Descrive alla perfezione la bellezza di questo film.

    10,0 rating

    Complimenti per la recensione! Descrive alla perfezione la bellezza di questo film.

  3. Maria Grazia

    Non sono un’amante del genere ma la lettura di questa recensione appassionante non può fare altro che incuriosirmi e spingermi a guardare il film, davvero illuminante!

    10,0 rating

    Non sono un’amante del genere ma la lettura di questa recensione appassionante non può fare altro che incuriosirmi e spingermi a guardare il film, davvero illuminante!

  4. Andrés Arciniegas

    Ottima recensione! Mi ha spinto a raccomandare questo film agli amici.

    10,0 rating

    Ottima recensione! Mi ha spinto a raccomandare questo film agli amici.

  5. Matteo

    Film che consiglio di vedere a tutti per l’alto contenuto educativo. Complimenti per la recensione scritta bene e pensata bene

    10,0 rating

    Film che consiglio di vedere a tutti per l’alto contenuto educativo. Complimenti per la recensione scritta bene e pensata bene

  6. Matteo

    Un film che consiglio di vedere per l’alto contenuto educativo. Complimenti per la recensione, pensata bene e scritta bene.

    10,0 rating

    Un film che consiglio di vedere per l’alto contenuto educativo. Complimenti per la recensione, pensata bene e scritta bene.

  7. Paolo GERMANO

    È la prima volta che leggo una recensione pulita senza fronzoli e inutili giri di parole, come a voler ingraziarsi il lettore.
    Essenziale e nello stesso tempo completa ma senza il rischio di comprometterne, poi, la visione del film.

    10,0 rating

    È la prima volta che leggo una recensione pulita senza fronzoli e inutili giri di parole, come a voler ingraziarsi il lettore.
    Essenziale e nello stesso tempo completa ma senza il rischio di comprometterne, poi, la visione del film.

  8. Giuseppe

    Film con ambientazione e contenuto eccezionale!

    10,0 rating

    Film con ambientazione e contenuto eccezionale!

  9. Giuseppe

    Film eccezionale!

    10,0 rating

    Film eccezionale!

  10. Maria Argentano

    Film emozionante e dai contenuti significativi.

    10,0 rating

    Film emozionante e dai contenuti significativi.