Adèle e l’enigma del faraone

2010105 min14+  

Parigi, 4 novembre 1911. Nel museo di storia naturale del Jardin des Plantes un uovo di pterodattilo si schiude misteriosamente e il volatile, affamato, si aggira per i cieli della città terrorizzando la popolazione. Nel frattempo Adèle Blanc-sec, scrittrice di romanzi d'appendice, parte per l'Egitto alla ricerca della mummia del più famoso medico dell'antichità. Forse chi ha dato vita allo pterodattilo potrà far rivivere l'antico medico in modo che Adele possa portalo da sua sorella, paralizzata da tempo, nella speranza di una prodigiosa guarigione...

Luc Besson si è divertito e vuole divertire anche noi con questa avventura di inizio novecento in una smagliante Parigi tutta in computer grafica


Valori Educativi



Non ci sono messaggi particolari da recepire in questo film d’avventura, che si lascia guardare per la piacevolezza del racconto per il racconto

Pubblico

14+ Una rapida scena di nudo parziale

Giudizio Artistico



Un piacevole racconto di avventura d'inizio novecento che si appoggia tutto sulla protagonista femminile e sullo splendore di Parigi, ma appiattisce tutti gli altri personaggia ruolo di caricature

Cast & Crew

La Nostra Recensione

Luc Besson, un Peter Pan a cui piace divertirsi e divertire ragazzi come lui, dopo la non molto riuscita (almeno fuori della Francia) fantasia in 3D di Arthur e il popolo dei Minimei, ha messo gli occhi sulla graphic novel di Jaques Tardi, "Le straordinarie avventure di Adèle Blanc-sec". Lo ha fatto da par suo, mescolando una magniloquenza tipica dei blockbuster americani con l'ironia pungente della commedia francese.
Con indubbia genialità cinefila ha saputo mescolare impossibili fughe dalle piramidi alla maniera di Indiana Jones con misteriose, notturne aperture di sarcofagi egizi nelle sale del Louvre, molto in voga ai tempi di Belfagor. Al contempo non ha perso l'occasione di valorizzare l'industria francese della computer grafica (seconda solo a quella degli Stati Uniti, come era apparso già chiaro in  Una lunga domenica di passioni) per ricostruire, per il suo e per il nostro diletto, un volo d'uccello (più precisamente un volo di pterodattilo) sulla sfavillante Parigi di inizio novecento.

La sceneggiatura riprende quasi fedelmente la storia della graphic novel e lo fa riproponendo le stesse maschere e "tipi" francesi. : l'ispettore Caponi, baffetti e bombetta, concentrato solo sul mangiare fra un pisolino e l'altro; il presidente della repubblica Armand Fallières, ossessionato dall'opposizione e impegnato sopratutto a far giocare il suo cagnolino; l'imbranato e timido giovane Zborowsky, innamorato di Adele. Non manca un pò d'ironia sulla burocrazia dell'apparato statale, che gioca a scaricare le responsabilità finché non trova qualche ingenuo che abbia la dabbenaggine di farsene carico

Unico, vero personaggio della storia è Adele, che Besson si prende la libertà di reinventarla, sulla falsariga delle  impavide eroine che hanno catatterizzato tutta la sua produzione: da Nikita alla piccola Lèon, a Milla Jovovic in Giovanna d'Arco e in Quinto elemento.
La Adele della graphic novel è tanto algida, dotata di  freddo autocontrollo (una Sherlock Holmes in gonnella), quanto la Adele di Besson è sfrontata, supponente, dinamica e anche sensuale (una scena di rapido nudo parziale ci ha costretto a classificare il film per adolescenti e non per tutti).

Unica forzatura alla storia originale operata da Besson è l'aver innestato, nel racconto  dello pterodattilo, quello della sorella di Adele e del medico dell'antico egitto (non presente nel lavoro di Tardi): l due plot si incrociano ma con una certa difficoltà e si percepisce una sovrapposizione che non è diventata una fusione.
Se si accetta di prendere il film per quello che è, un divertissement senza particolari messaggi da recepire, è sufficiente farsi trascinare dall'entusiasmo di Besson per passare in allegria un'ora e mezza ("bella questa piazza, ma è un po' spoglia; in mezzo ci starebbe bene una piramide"- dice il faraone riportato temporaneamenete in vita, guardando lo spoglio cortile interno del Louvre) e immaginare che quando Adele, nella scena finale, salpa con il Titanic, guarda caso nel  1912, qualcosa dovrà pur succedere nel probabile sequel…

Autore: Franco Olearo

Altre Informazioni

Titolo Originale Les aventures extraordinaires d'Adèle Blanc-sec
Paese Francia
Etichetta
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