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Il film ricorda ed analizza il periodo tra gli anni settanta ed il 2001, investigando i motivi della decadenza economica, sociale, politica e culturale che sta affliggendo l'Argentina al giorno d'oggi. Un duro atto d'accusa verso le selvagge privatizzazioni del Paese, la gestione del debito pubblico e la recessione economica fino alla caduta del governo De La Rùa
Reuven Feffer, esperto di rischi per una grande compagnia di assicurazione, viene tradito dalla moglie durante la luna di miele ed è costretto a rimettere in discussione tutta la sua vita. Quando poi ad una festa ritrova Polly, sua compagnia di scuola alle medie, inizia con lei una relazione destinata a sconvolgere completamente la sua vita e le sue convinzioni.
L’FBI si serve della collaborazione di un diavolo adottato da uno scienziato del paranormale per contrastare le creature infernali che, agli ordini del redivivo monaco Rasputin, vogliono scatenare l’apocalisse.
“Non è dato sapere se il mondo in cui viviamo sia sogno o realtà”. Con queste parole Kim Ki-duk, regista coreano molto amato in Europa, sottolinea l’ultima inquadratura di Ferro 3, premiato a Venezia con il Leone d’argento per la Migliore regia. Dagli studi di pittura, Kim Ki-Duk è passato al cinema, ha girato otto film in undici anni, sorprendendo il pubblico ogni volta con un film diverso e, in particolare con gli ultimi, per raffinatezza e originalità di visione.
Elle Woods, avvocatessa di successo e in procinto di sposarsi, cerca di rintracciare la madre del suo chihuahua Bruiser per invitarla al matrimonio. Scopre però che la cagnetta è usata come cavia da una ditta di cosmetici. Elle allora entra nello staff della deputata Rudd a Washington per far approvare una legge contro la sperimentazione sugli animali.
Dunque; sembra che alcuni dei firmatari della Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti fossero massoni e che avessero nascosto un tesoro immenso che a loro volta avevano ereditato dai Templari. Questi lo avevano catturato ai romani e questi agli egizi...Benjamin è l'ultimo rampollo di una famiglia che da generazioni cerca il tesoro, ma adesso che ha saputo che un indizio importante si trova sul retro della dichiarazione di Indipendenza decide che non resta che rubarla...
Mario Bettini è uno studente di architettura fuori corso. Lavora in modo saltuario in qualche studio di architettura della sua Cremona, ma il suo vero sogno è metter su bar-discoteca con altri tre amici. Poi la svolta epocale: dopo quattro anni di attesa, vince il concorso di geometra comunale. Inizia il nuovo lavoro con entusiasmo ma ben presto si accorge che troppa intraprendenza è malvista da chi amministra il potere con metodi clientelari. Per fortuna l'amore con la libera Linda, studentessa di lettere di giorno e cubista di sala da ballo di sera, gli dà la forza per dire di no ai compromessi.
John Clark lavora in uno studio legale. E' un professionista apprezzato, ama sua moglie, ha due figli affettuosi e conduce una vita discretamente agiata. Tutto va bene quindi. Ma quando si avvia verso sera, avvolto nel suo anonimo impermeabile beige a prendere la metropolitana, sente che il suo animo è spento, intristito...
Immerse nella luce gialla e sabbiosa di Napoli, le case popolari del quartiere di Secondigliano scorrono in una lunghissima e avvolgente panoramica. Un abbraccio a trecentosessanta gradi che si trasforma lentamente in una stretta mortale. La sequenza è lentissima, inesorabile come un destino già scritto.
A quasi cinque anni di distanza dal primo episodio ritornano i protagonisti di "Ti presento i miei", commedia portata al successo dall’incrocio tra la comicità a volte demenziale di Ben Stiller e la figura seriosa creata da un Robert De Niro in vena di autoironia.
Howard Hughes, miliardario a 18 anni grazie all'eredità paterna, nel periodo degli anni '25-'50 realizza il film più costoso del suo tempo, progetta e costruisce l'aereo più veloce e quello in legno più grande mai costruito (il famoso "Spruce Goose"); proprietario della TWA, fu pioniere nei voli civili transoceanici e si fece accompagnare dalle donne del cinema più belle del momento. Ma le sue fobie lo isolarono progressivamente , fino alla reclusione totale per 10 anni in una stanza d'albergo e alla morte, avvenuta nel '76.
Nella gloriosa tradizione dei racconti di sport e delle commedie romantiche in salsa british (la regia è di quel Loncraine già autore di una spumeggiante versione di Riccardo III anni ’30) tra un palleggio sull’erba di Wimbledon e una fuga d’amore inseguiti dagli immancabili paparazzi, si consuma la storia di due sportivi agli opposti estremi della carriera.
Quattro anni fa la fantascienza horror (relativamente) povera di Pitch Black aveva conquistato il pubblico; il meccanismo, non nuovo, ma ben gestito, del manipolo di disperati incalzato dai mostri nascosti nel buio, unito alla presenza di un antieroe convincente (Vin Disel, non ancora incasellato nel ruolo del forzuto di poco senno a cui si è condannato negli anni successivi), avevano fatto della pellicola un piccolo successo nelle sale e un cult nelle vendite di video e dvd. Il film, d’altra parte, conteneva anche alcuni spunti non banali sul tema della famiglia (nucleare e d’elezione, in definitiva comunque irrinunciabile) e della fede (rappresenta da un saggio imam musulmano tutt’altro che fondamentalista).
Rosso il colore della morte. Della paura anche. Di quella vera perché nel bosco che confina con il villaggio ci sono creature che non amano essere disturbate. Ma M. Night Shyamalan punta sull’amore come unico antidoto al terrore.
























