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Xavier, che durante il periodo Erasmus a Barcellona aveva convissuto con amici di diverse nazionalità, cinque anni dopo cerca lavoro in patria come scrittore. Parallelamente ai suoi complessi tentativi di scrivere una soap per una rete televisiva, sperimenta nella vita che uscire con tante donne è come giocare con le matrioske: solo alla fine del percorso si capisce qual è l’ultima, quella più piccola, che era stata sempre nascosta in tutte le altre, sempre cercata in tutte le altre. Resta da capire quando finisce il “percorso.
Un giovane professore dell'Università di Bologna trova inutili tutti i suoi studi e dopo un gesto clamoroso ai danni della biblioteca universitaria, simula un suicidio e decide di vivere da barbone lungo gli argini del Po. Non tarda a fare amicizia con le persone semplici del vicino paese, che lo considerano una specie di novello Gesù
Irene è una donna in carriera. Spalleggiata da una inflessibile zia, conduce al successo l'azienda paterna con decisione e spregiudicatezza. Tornata fra le mura del palazzo dove ha trascorso l'infanzia con l'intento di farlo diventare un complesso di minialloggi, percepisce nella stanza dove è vissuta come reclusa sua madre fino alla morte, una presenza misteriosa. Ora Irene sente, come già accadde a sua madre, il desiderio di dedicare tutta se stessa ed i suoi beni a portare sollievo ai tanti emarginati e indigenti di un vecchio quartiere di Roma.
Quando Santiago Munez (Kuno Becker) attraversò da clandestino il confine degli Stati Uniti aveva 10anni e disponeva di solo due cose: un pallone e il tatuaggio della world cup. Vent'anni dopo la sua passione per il calcio è rimasta intatta ma vive adattandosi a fare piccoli lavori occasionali. A questo punto entra in scena Brit Glen Foy (Stephen Dillane) che nel passato è stato uno scout inglese: lo nota giocare e ritiene di aver scoperto un vero talento per la Newcastle United inglese. Con l'aiuto della nonna e contro il parere del padre, Santiago arriva a Newcastle per realizzare il suo sogno...
Tornano i cugini Duke a cavallo della mitica “Generale Lee”, e con loro rivive il variopinto mondo della contea di Hazzard: le barzellette di zio Jesse, i sexy pants della cugina Daisy, e naturalmente i piani malvagi di Boss Hogg da sventare…
Francis Pignon (Gad Elmaleh)è un giovane semplice e onesto: fa l'autista e tutto quel che desidera è sposare Emilie (Virgine Ledoyen) ma lei non è convinta perché si conosco da quando erano ragazzi e ormai sono diventati troppo amici. Preso dallo sconforto, accetta la strana proposta di fingere davanti al pubblico e ai fotografi di avere una relazione con la bellissima modella Elèna (Alice Taglioni), allo scopo di scagionare il vero spasimante, il ricco Levasseur ( Daniel Auteuil), già sposato. Cerca in questo modo di far ingelosire Emilie, ma la situazione che si è creata è molto delicata....
In “Get Shorty” era passato dal mondo della malavita a quello del cinema. Ora Chili Palmer, ex strozzino dai modi molto “cool”, prova a buttarsi nello showbusiness dell’industria musicale. La bella Edie, fresca vedova di un produttore discografico, lo aiuta a inserirsi in un mondo difficile, popolato di mafiosi russi, minacciosi rapper dei ghetti, manager corrotti, talenti da lanciare...
Il piccolo Mario, vittima di maltrattamenti familiari, viene affidato dal tribunale a una coppia non sposata della borghesia intellettuale napoletana. L’inserimento nella nuova famiglia non va come previsto: Giulia ricopre Mario di un amore generoso, ma privo di regole; Sandro non riesce a entrare in rapporto con lui, e finisce per allontanarsi anche da Giulia; Mario si chiude in un mondo inaccessibile, fatto di ricordi, immaginazione e durezze.
Il direttore della filiale di Scranton (Pennsylvania) della Dunder Miffin (un’azienda che produce carta) è Michael Scott, che cerca di fare sempre lo spiritoso con i suoi impiegati ma non ride mai nessuno; cerca di essere l’amico e confidente di tutti ma ottiene quasi sempre l’effetto contrario. Dwight è il suo assistente: un po’ lecchino, pedante, aspira a diventare lui il capo. Pam è segretaria e centralinista: perennemente malinconica, è indecisa negli affari di cuore. La giornata scorre senza troppo stress da lavoro e gli impiegati hanno tempo di fare due chiacchiere (per lo più pettegolezzi), andare a prendere il caffe al distributore automatico o venir convocati tutti in sala riunioni per ricevere qualche ramanzina dal capo...
























