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Determinazione, forza, coraggio, impegno, resistenza, perseveranza, lealtà, competizione e pregiudizi, sullo sfondo delle drammatiche pagine che segnarono la storia degli anni Trenta, sono alcuni dei protagonisti del film “Race- Il colore della vittoria”. A 35 anni dalla morte, il lungometraggio racconta la storia di Jesse Owens, l’atleta vincitore di ben quattro medaglie d’oro alle Olimpiadi di Berlino del 1936. Owens parte per l’università’ lasciando una figlia piccola,una ragazza ancora da sposare e una famiglia umile, ma molto orgogliosa di lui. Poco dopo grazie al sostegno e all’insegnamento del coach dell’Ohio University, Larry Snyder, diventa un fuoriclasse dell’atletica leggera, collezionando innumerevoli successi, fino ad ottenere la convocazione per le Olimpiadi di Berlino. Purtroppo il periodo storico non è dei migliori: sono gli anni dell’ascesa del nazismo e delle politiche razziali e antisemite di Hitler. Tutto ciò porta il comitato olimpico americano e lo stesso Jess a chiedersi se sia meglio partecipare o boicottare. La forza e la volontà di fronteggiare assurde pretese spingono però l’atleta a partire, con la consapevolezza di dover vincere necessariamente. L’uomo dovrà così affrontare innumerevoli ostacoli fisici ed ideologici, eppure la costanza, il talento, lo spirito di squadra e la fiducia lo renderanno invincibile.
Fatah è piccolo coltivatore algerino profondamente affezionato alla sua mucca Jacqueline. Fatah ha un sogno: portare Jacqueline a Parigi per farla partecipare alla competizione del Salone Internazionale dell'Agricoltura. Un giorno finalmente riceve l'agognato invito e con il sostegno dei compaesani si mette in viaggio verso la Francia per raggiungere Parigi. Per l’uomo e il suo quadrupede comincia un lungo, faticoso e imprevedibile viaggio a piedi attraverso tutta la Francia durante il quale i due singolari protagonisti avranno modo di fare incontri di ogni genere
In occasione del Giubileo della Misericordia questo documentario esplora in 3D e con l’uso di droni, la maestosità di San Pietro, San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore e San Paolo Fuori le Mura. Una produzione cinematografica firmata Sky 3D assieme al Centro Televisivo Vaticano e in collaborazione con Nexo Digital, Magnitudo Film e Sky Arte HD. Fanno da guida alle quattro basiliche, rispettivamente Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani, Paolo Portoghesi, architetto di fama internazionale, Claudio Strinati, storico dell’arte, Micol Forti, direttrice della collezione d’arte contemporanea dei Musei Vaticani. Adriano Giannini legge alcuni brani di Passeggiate Romane di Stendhal che nel primo Ottocento visitò le quattro chiese durante il suo Grand Tour in Italia
Tom Sherbourne, un reduce della Prima Guerra Mondiale, accetta il posto di guardiano del faro di Janus, a cento miglia dalla costa australiana. Prima di raggiungerlo, incontra la giovane Isabel, che accetta di diventare sua moglie e seguirlo nella sua vita solitaria. Dopo due aborti spontanei, però, il sogno di Isabel di formare una famiglia sembra morto, finché un giorno una barca a remi giunge sull’isola spinta dalle correnti: a bordo un uomo morto e una neonata, che i due decidono di tenere e crescere come propria. Il destino ha in serbo altre sorprese e dolorose scelte.
Il 15 gennaio 2009 il capitano "Sully" Sullenberger compie quello che fu poi definito il "Miracolo sull'Hudson". Con un atterraggio d’emergenza nelle acque gelide del fiume Hudson Sully salva la vita ai 155 passeggeri presenti a bordo del suo aereo di linea della US Airways. Tuttavia, nonostante il successo dell’eroica impresa, le indagini condotte successivamente dalla compagnia aerea rilevano la possibilità di un errore di valutazione da parte del capitano.
La vita di Jorge Mario Bergoglio dalla sua giovinezza fino all’elezione al soglio pontificio, divisa in quattro quadri: il momento della vocazione al sacerdozio, quand’era un giovane perito chimico; il periodo della dittatura militate in Argentina, quando rivestiva la carica di padre provinciale dei gesuiti del suo paese e cercò di salvare alcuni seminaristi nascondendoli nel collegio che dirigeva. Come vescovo ausiliare di Buenos Aires, impegnato nella difesa dei baraccati contro il capitalismo fondiario. Infine il suo soggiorno a Roma, dopo le dimissioni di papa Benedetto XVI, per partecipare al conclave che lo eleggerà papa.
























