Recensioni
Il pesciolino Oscar, che lavora in un lavaggio cetacei e occupa l’ultimo posto nella catena alimentar-sociale del mondo acquatico, sogna i piani alti e non si accorge di Angie, da sempre innamorata di lui. Lo squalo Lenny, d’altra parte, non sa confessare al padre don Lino di essere vegetariano. Uniti in un imbroglio che sembra essere la soluzione dei problemi di entrambi, i due “eroi” dovranno capire l’uno che la felicità è più vicina di quanto creda e l’altro che l’amore paterno è in grado di perdonare le più curiose “differenze”.
Non è il solito film sul teatro e sulla sua magia, sui misteri della creazione artistica e sugli intrecci di arte e vita, anche se ritroviamo in parte le atmosfere di Shakespeare in love.
Avete presente Edward Norton assicuratore frustrato in Fight Club, folle neonazista in American History X, baro squattrinato in Il giocatore? Dimenticatelo. Dopo questa serie di personaggi inquietanti il ragazzo prodigio di Hollywood passa dietro la macchina da presa per un film scritto da Stuart Blumberg, un vecchio amico fin dai tempi di Yale, di genere e atmosfere molto diverse rispetto ai film che l’hanno reso celebre.
In un prossimo futuro tutta la vita di una persona viene registrata attraverso un impianto cerebrale che salva le immagini passate attraverso gli occhi. Alla morte dell’individuo, un montatore provvede a selezionare le immagini per un “rememory”, una commemorazione, con parenti e amici.. durante questo lavoro di montaggio, Alan Hackman, uno dei migliori montatori, vede un’immagine che gli rievoca un trauma infantile..
CJ è un bravo ragazzo afroamericano che ha terminato l’high school con pieni voti, nutre una grande ammirazione per suo padre, un pastore protestante e ha sempre condotto una vita semplice e morigerata, alimentato dalla lettura della Bibbia. Al suo primo anno di università conosce Marcella, di origini ispaniche, la prima della sua semplice famiglia che riesce ad andare al college. Fra di loro si stabilisce una forte intesa e durante i festeggiamenti per la vincita della squadra di basket per la quale gioca, CJ finisce per bene alcolici per la prima volta nella vita e un po’ alticcio, viene aiutato da Marcella. Qualche tempo dopo, Marcella scopre di esser rimasta incinta. Suo fratello maggiore è molto contrariato (il padre è morto da tempo) perché tutti gli sforzi della famiglia per farla studiare rischiano di sfumare e propone l’aborto. Anche la famiglia di DJ resta turbata: che si dirà di un pastore che non riesce a dare la giusta educazione a suo figlio?
L’adolescenza è un’età incline all’intenerimento – romantico e non – e all’ironia. C’è una logica: i ragazzi nascondono con l’ironia la “debolezza” del sentimento e mantengono insieme il gruppo di amici smussando con il sentimento gli eccessi ironici. Per fare centro su questo pubblico, dunque, i telefilm devono saper toccare contemporaneamente le due corde e giocare sul loro contrasto – almeno in teoria, infatti, è difficile ironizzare quando il cuore si fa sentire sul serio –. Friends è un esempio da manuale di questa tecnica di scrittura.
Nel Vietnam del 1952 il vecchio e disilluso reporter inglese Fowler vede sconvolta la sua pigra routine e il suo legame con la giovane Phuong dall’arrivo di Alden Pyle, un giovane e cordiale americano che apparentemente si occupa di aiuti umanitari. Imparerà che arriva per tutti il momento di prendere posizione.
























