ROBOTS

Rodney Copperbottom è un giovane robot pieno di ideali e buona volontà. Ha uno spiccato talento per la robotica: costruisce, ripara e inventa meccanismi automatici per qualsiasi necessità. È un talento prezioso, quello di Rodney, particolarmente nel mondo dei robot, dove chiunque – soprattutto chi è meno abbiente, chi non può permettersi pezzi di ricambio in inossidabile acciaio – deve tirare avanti a forza di rabbocchi e aggiustatine. Il sogno di Rodney è lavorare per Bigweld, un grande inventore, al vertice dell’azienda robotica più grande di Robot City. Ma il giovane inventore scoprirà che Bigweld ha rinunciato a ideali e buona volontà da quando sulla scena è comparso il perfido Ratchet…

Valori Educativi



Un team di robot sgangherati devono cercare di evitare che chi non può permettersi i pezzi di ricambio più costosi venga eliminato

Pubblico

Tutti

Giudizio Artistico



Il film è godibilissimo ma non riesce ad essere emotivamente coinvolgente come dovrebbe. La vicenda è fin troppo scopertamente edificante, l’intreccio è semplice fino a rischiare di risultare sciapo

Cast & Crew

La Nostra Recensione

Al cinema siamo abituati a vedere i robot come creature minacciose e inquietanti. Da Metropolis (1927), fino a Io robot (2004), passando attraverso Terminator (1984), i cyborg – con rare eccezioni come R2D2 e C3PO della saga di Guerre Stellari – sono tipi di cui è meglio non fidarsi. Il mondo animato di Robots elude il problema non spiegando come possa essersi instaurata la civiltà delle macchine e mostrandocela subito come specchio di quella di cui parlano i nostri quotidiani: ceto medio in crisi, sottoproletariato urbano inquieto, grandi multinazionali onnipotenti, vecchi saggi disillusi e giovani talenti idealisti.

Dopo il bellissimo L’era glaciale (2002), Chris Wedge e Carlos Saldanha tornano così a raccontare la storia di un gruppo di amici che compiono un’impresa eroica. Se nel film del 2002 si trattava di una squadra di animali preistorici impegnati a salvare un “cucciolo” di uomo, nel film più recente si tratta di un team di robot sgangherati che devono cercare di evitare che chi non può permettersi i pezzi di ricambio più costosi venga eliminato.

Per il suo fascino visivo, nella cura dei millimetrici dettagli grafici, nel brio delle citazioni di giocattoli e prodotti di largo consumo degli anni ’60 e ’70, nella sfrenata fantasia di invenzioni, Robots non ha quasi nulla da invidiare a concorrenti come Gli Incredibili e Shrek 2. Infatti la Fox, grazie ai talenti della squadra di Chris Wedge, si è ormai affermata come il terzo polo dell’animazione 3D accanto alla Pixar e alla DreamWorks. La sceneggiatura, dal canto suo, riesce a procedere con una certa grazia sul doppio binario della favola semplice per bambini e della metafora piena di arguzie per i genitori.

Tuttavia, benché nessuno degli ingredienti essenziali sembri mancare, Robots non riesce ad essere emotivamente coinvolgente come dovrebbe. La vicenda è fin troppo scopertamente edificante, l’intreccio è semplice fino a rischiare di risultare sciapo, i personaggi non hanno quasi mai uno scatto che ci sorprenda, che ce li faccia sentire vivi.

Il film è comunque godibilissimo, per tutta la famiglia, dai più piccoli, che simpatizzeranno con il personaggio di Fender – scarrupato robot cui sono affidate alcune delle situazioni comiche più riuscite – al papà che rivedrà prendere vita alcuni dei giocattoli che gli tenevano compagnia da bambino, al nonno che riconoscerà le citazioni de Il mago di Oz.

Va espresso un deciso rammarico per il pessimo doppiaggio del protagonista. Probabilmente il distributore italiano del film (20th Century Fox Italia) ha pensato che il nome di DJ Francesco fra i doppiatori attirasse una qualche appetibile fascia di spettatori. Sarà. Certo è che il risultato è piuttosto imbarazzante. Negli Stati Uniti, per doppiare i cartoon assoldano attori da premio Oscar. Da noi, il figlio di Facchinetti dei Pooh. Quello dell’Isola dei famosi. Quello che a Sanremo cantava Francesca raccoglie la mela dal ramo / Ti dice che ti vuole bene / E mai Ti Amo.

Autore: Francesco Arlanch

Altre Informazioni

Titolo Originale ROBOTS
Paese USA
Etichetta
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