TENTAZIONI D’AMORE

Avete presente Edward Norton assicuratore frustrato in Fight Club, folle neonazista in American History X, baro squattrinato in Il giocatore? Dimenticatelo. Dopo questa serie di personaggi inquietanti il ragazzo prodigio di Hollywood passa dietro la macchina da presa per un film scritto da Stuart Blumberg, un vecchio amico fin dai tempi di Yale, di genere e atmosfere molto diverse rispetto ai film che l’hanno reso celebre.

Valori Educativi



La fede come parte integrante della propria vita. Esaltato il valore di un’amicizia, senza ipocrisie e menzogne. Anche se i protagonisti sono un prete cattolico ed un rabbino, manca il senso della trascendenza: di fronte alle “tentazioni d’amore” nessuno dei due si rivolge a Dio con la preghiera per chiedere aiuto e consiglio

Pubblico

14+

Per il linguaggio e allusioni ad incontri sessuali non visti esplicitamente

Giudizio Artistico



Commedia sentimentale brillante. Dialoghi sorprendenti anche se con qualche stanchezza ed alcune scene esilaranti

Cast & Crew

La Nostra Recensione

ndete una New York in tutto il suo splendore estivo. Aggiungetevi Jacob e Brian, con le facce di Ben Stiller (il protagonista di Tutti pazzi per Mary, attualmente uno dei più quotati attori comici d’America) e dello stesso Norton. Presentateli come due amici talmente affiatati che nulla è riuscito a separarli: né il baseball, né la mitica Anna (la loro prima amica da cui poi la vita li aveva divisi), né la fede religiosa (Jacob è un rabbino ebreo e Brian è un prete cattolico). Mostrateli entrambe come giovani a loro modo di successo, felici della loro vita e pieni di ideali per il futuro. Alla fine fate esplodere in questo mondo qualcosa che potrebbe mandarlo in frantumi: il ritorno di Anna (Jenna Elfman), adesso splendida dirigente d’azienda. Questa conflagrazione è Tentazione d’amore (Keeping the faith).

Il triangolo è una delle figure geometriche narrative più consumate. L’idea che a due vertici ci stiano un rabbino e un prete è invece assolutamente nuova. Il rischio di vanzinata o di zuppone alla Uccelli di rovo era altissimo. Ma Blumberg sa raccontare e il talento multiforme di Norton dà nuova prova di sé. Il film riesce, come nelle migliori commedie sentimentali americane classiche, ad essere leggero senza diventare banale. Riesce ad essere uno di quei film che di solito vorrebbe vedere la vostra ragazza ma da cui uscirete senza la preoccupazione di esservi persi qualcosa per il sonno. La storia è tradizionale senza essere scontata (finalmente aria nuova nel regno di Roberts & Gere e Ryan & Hanks!). I dialoghi puntualmente sorprendenti e alcune scene di Stiller esilaranti come nelle commedie dei fratelli Farrelly. La regia e le atmosfere di New York richiamano molto Woody Allen (con cui il regista ha lavorato in Tutti dicono I love you) mentre Norton si diverte a fare il verso ai suoi precedenti ruoli: Brad Pitt e David Fincher sono indirettamente citati attraverso una battuta durante un’omelia. La feroce partita a basket di American History X è sostituita da una comica partita fra la squadra di Dio che il prete forma con l’amico rabbino contro un gruppo di ragazzi del quartiere. Le carte che troviamo non sono quelle per giocare, come nel Giocatore, a Teresina, ma solo delle figurine con i buffi visi di rabbini famosi.

Ma sono i personaggi a costituire l’elemento più sorprendente del film: "i giovani stanno rifiutando i modelli edonistici e consumistici del passato – commenta lo sceneggiatore Blumberg – e cercano sempre più insistentemente di confrontarsi con scelte di vita più impegnata, soprattutto sul piano spirituale. Senza per questo rinunciare all'autoironia. Ad una visione disincantata del mondo. I protagonisti sono persone giovani e molto vitali. Sono delle belle persone. Penso che il film lanci un messaggio molto bello sulla fiducia e la fede".

Nei titoli di coda si legge la dedica del film a Robin Norton, madre del regista. La rappresentazione dell’amicizia e dell’amore, della vita religiosa e della responsabilità che in questo film ci viene offerta dimostra tutto l’affetto che Norton doveva provare per lei.

Per gentile concessione di Studi Cattolici

Autore: Francesco Arlanch

Altre Informazioni

Titolo Originale Keeping the faith
Paese USA
Etichetta
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