Non classificato
Il vendicatore solitario e disperato è un archetipo cinematografico che non sembra passare di moda. Il giustiziere della notte, Corvo rosso non avrai il mio scalpo, Il texano dagli occhi di ghiaccio, Il gladiatore, Kill Bill, The punisher.
Dopo il successo nazionale e internazionale di Tesis, Apri gli occhi e The Others, in Mare dentro il regista spagnolo Alejandro Amenábar ricrea in chiave agiografica la fase terminale della vita del tetraplegico Ramón Sampedro, suicidatosi nel 1998, dopo aver difeso davanti ai tribunali, per diversi anni, un presunto diritto a morire. Questo film premiato con il Leone d’argento e il gran premio speciale della giuria al miglior attore alla Mostra del Cinema di Venezia, pretende enfatizzare il dibattito sull’eutanasia.
Elizabeth Sloane è di mestiere una lobbista. Lei riesce, con molta abilità, su commissione dei suoi clienti, a spostare nella direzione da lei voluta, i voti dei deputati e dei senatori in riferimento a un certo disegno di legge che sta per essere votato. I mezzi sono spesso illegali ma mascherati da parvenze legali. Quando le viene richiesto di sostenere una legge che promuova l’uso delle armi da parte delle donne, Elisabeth decide di licenziarsi e di farsi assumere dall’ agenzia che combatte sul fronte opposto. Ma l’ambizione di vincere a tutti i costi le fa commettere qualche passo falso che sarà sfruttato dai suoi avversari….
Matteo, 35 anni, lavora come medico di pronto soccorso sulle ambulanze. È sposato con Emma, chirurgo nel suo stesso ospedale, da cui ha avuto una bambina. Un amore ormai agli sgoccioli, logorato dal tempo e dalla noia: Emma è tentata dalle avance del fascinoso primario, Matteo si sta invaghendo di una giovane allieva, Elena. Tutto precipita in una notte, quando l’auto del neo amante di Emma travolge l’ambulanza su cui Matteo presta servizio insieme a Elena…
La Squadra Speciale Anticrimine è impegnata a trasferire un gangster internazionale in un carcere di massima sicurezza ma saranno in molti a cercare di liberarlo...
Non è il solito film sul teatro e sulla sua magia, sui misteri della creazione artistica e sugli intrecci di arte e vita, anche se ritroviamo in parte le atmosfere di Shakespeare in love.
Avete presente Edward Norton assicuratore frustrato in Fight Club, folle neonazista in American History X, baro squattrinato in Il giocatore? Dimenticatelo. Dopo questa serie di personaggi inquietanti il ragazzo prodigio di Hollywood passa dietro la macchina da presa per un film scritto da Stuart Blumberg, un vecchio amico fin dai tempi di Yale, di genere e atmosfere molto diverse rispetto ai film che l’hanno reso celebre.
In un prossimo futuro tutta la vita di una persona viene registrata attraverso un impianto cerebrale che salva le immagini passate attraverso gli occhi. Alla morte dell’individuo, un montatore provvede a selezionare le immagini per un “rememory”, una commemorazione, con parenti e amici.. durante questo lavoro di montaggio, Alan Hackman, uno dei migliori montatori, vede un’immagine che gli rievoca un trauma infantile..
























