NATALE A MIAMI

100'Diseducativo  

Quando a due cinquantenni come Ranuccio (Massimo Boldi)  e Giorgio (Christian de Sica) capita di venir piantati dalle rispettive mogli proprio alla vigilia di Natale, non resta che andare a consolarsi a Miami. Giorgio va a trovare l'ex moglie di Mario, il suo migliore amico e a rivedere Stella, la figlia, di cui è stato il padrino; Ranuccio si accoda al figlio Paolo, intenzionato a godersi una piacevole vacanza con altri suoi due amici.

Valori Educativi



Una sedicenne seduce il padrino cinquantenne, il tutto visto in modo acritico e divertito

Pubblico

Diseducativo

Non ci sono nudità in questo film ma la volgarità e la disinvoltura a-morale delle situazioni vengono a malapena mascherate dalla comicità delle situazioni

Giudizio Artistico



Cast & Crew

La Nostra Recensione

Perché perder tempo a recensire Natale a Miami?

Da un punto di vista tecnico c'è poco da dire dal momento che si tratta di un prodotto che viaggia lungo binari ormai consolidati e che l'istrionismo della coppia Boldi-De Sica (a cui ora si è affiancato anche Massimo Ghini) riesce a dispensare , ancora una volta, grasse risate ai seguaci del genere. Anche da un punto di vista dei valori/disvalori (solo questi ultimi nel nostro caso) il film si può facilmente liquidare come estremamente volgare.

Eppure bisogna parlarne per due motivi:  primo perché se film di questo genere arrivano puntualmente in vetta alle classifiche qualche motivo ci deve essere,  diventa un fenomeno sociale; secondo perché è stata superata un'altra barriera su ciò che si può osare al cinema, come vedremo.

Sono andato a vedere il film il pomeriggio di un giorno feriale, nella  settimana dopo il debutto: il cinema era pieno di ragazzi e ragazzi delle scuole medie (nessun ragazzo che si potesse definire un liceale) e di famiglie al completo, genitori con i loro figli piccoli.  Sullo schermo passavano doppi sensi e  situazioni quasi sempre fallo-centriche (è l'unico mezzo per discernere se presunte ragazze sono veramente tali, è  la fonte primaria di insicurezza nelle prestazioni di Giorgio, viene continuamente  simboleggiato con i gesti o con oggetti similari): per ognuna di esse  i ragazzi vociavano rumorosamente,  dandosi gomitate. Accanto a me una coppia i genitori che avevano portato  con se un figlio di 9-10 anni  si divertiva moltissimo: in una situazione particolarmente spinta (una ragazza che porta l'apparecchio per i denti, impegnata in una prestazione sessuale con il figlio di Ranuccio-Boldi, resta irrimediabilmente incastrata e i due giovani sono costretti ad andare, così come si trovano, al pronto soccorso) il padre ride grassamente e il bambino sembra capire e non capire (la testa della ragazza è coperta da un lenzuolo) ma poi guarda il padre e ride anche lui.

Come ha osservato Giancarlo Zappoli su Mymovies.it, probabilmente quegli stessi genitori porteranno tranquillamente  i loro figli alla Messa di mezzanotte, il giorno della vigilia.

La genialità della formula di tutta la serie Boldi – De Sica sta proprio qui, nel catturare un pubblico che non ha molta voglia di pensare, in gran parte adolescente, nell'evitare di trasmettere alcun "messaggio", ma facendo ridere con l'attivazione di meccanismi primordiali  innescati dalla cintola in giù, senza utilizzare sottile ironia o arguti doppi sensi che costringerebbero a riflettere. Le situazioni e le frasi pronunciate  sono tutte  esplicite, anzi sottolineate e spesso ripetute, per esser sicuri che siano capite da tutti. Da non trascurare infine un ultimo dettaglio: i nudi sono assenti per evitare di incorrere nel divieto ai minori di quattordici anni  e perdere così la connotazione di film "familiare".

Se stiamo commentando  Natale a Miami in modo particolare è perché, questa volta  si è osato qualcosa di più, facendolo passare tranquillamente in mezzo a un  fiume di risate: "sdoganare" cioè l'amore delle sedicenni  con uomini più grandi di loro. Non a caso si sono dati appuntamento intorno alle feste natalizie tre film italiani. Ti amo in tutte le lingue del mondo , Melissa P. e Natale a Miani che trattano delle esperienze amorose di ragazze adolescenti .  Il trucco su come si è potuto procedere è  svelato dalla stessa  alunna Paolina ,innamorata dell'insegnante-Pieraccioni: la legge vieta rapporti sessuali con minori di 14 anni, ma è consentito a partire dalle sedicenni se consenzienti:  in effetti, sia nel film di Pieraccioni che in quello  di Neri Parenti,  le sedicenni sono semplicemente assatanate. Il tema è stato approcciato in vario modo; il Pieraccioni-insegnante  è il più corretto: non reagisce alle provocazioni della ragazzina e definisce la sua infatuazione come nostalgia della figura paterna che le è mancata.. Melissa P.  ha invece un approccio che potremmo definire puritano-ipocrita: lei fa tutto quel che gli dice il suo ragazzo ma poi si pente; accetta di avere rapporti multipli ma poi corre ad abbracciare sua madre, ormai "convertita".
Il peggiore è senz'altro Natale a Miami: la ragazzina dichiara subito di non aver nessuna voglia di avviare una relazione con lo zio ma solo di andarci a letto (non dice esattamente così); le sue intenzioni non sono romanticamente espresse da sospiri o bigliettini amorosi (come succede nel film di Pieraccioni) ma Stella provvede  a saltare direttamente addosso a Giorgio  e ad allungare le mani nei punti delicati. Giorgio ha un primo, breve  momento di perplessità rapidamente superato e quando alla fine il rapporto viene consumato la storia non evolve in una morbosa passione (come nella Lolita di Kubrick) ma si conclude con un giudizio tecnico (in questo caso deludente) da parte della ragazza sulla performance dello zio. .

Con una tattica degna dei migliori signori della guerra,  il pubblico è stato  distratto dallo scandalo Melisa P. , rivelatosi poi un fuoco di paglia, mentre l'attacco frontale e stato sferrato al centro, con la forza d'urto di un film che già al primo weekend si è posto  in testa al Box office con oltre  tre milioni di incasso. Adesso il dado è tratto e fra  risate e battute pesanti , in un visione assolutamente post-morale,  si è raggiunto questo nuovo "traguardo". Temo che prossimamente saremo invasi da film dello stesso genere.

Autore: Franco Olearo

Altre Informazioni

Titolo Originale NATALE A MIAMI
Paese Italia
Etichetta
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