Recensioni
Pare che l'idea di comperare i diritti del bel romanzo omonimo di Dennis Lehane (nella versione italiana il titolo è diventato la morte che non dimentica) fosse venuta a molti altri registi, ma alla fine nessuno aveva osato affrontare sullo schermo un tema così scabroso come quello della violenza pedofila. Clint Eastwood ha invece raggiunto rapidamente un accordo per i dritti di trasposizione; da sempre Clint è attratto da temi che ripropongono, in un contesto tipicamente americano ( le praterie del far West come ne "Gli spietati" del '92 o l'asfalto metropolitano come in questo caso) i connotati della tragedia greca: la vendetta come unica giustizia riparatrice, l' impossibilità di sfuggire al proprio destino, stabilito da un Fato crudele ed indifferente.
Prima regola: non organizzare frettolosamente le vacanze: si rischia di affidarsi ad agenzie sconosciute; seconda: non fare una spedizione subacquea con un battello con troppe persone: si può generare confusione e perdere il conto dei passeggeri; terzo: se rischiate di restare abbandonati in mezzo all'oceano, premunitevi di acqua, pistola di segnalazione, magari un cellulare con custodia impermeabile; quarto: molta preghiera
Come vivono le persone ricche di Los Angeles? In ville che sembrano tanti partenone tirati a lucido che si riflettono nelle acque sempre blu di un'invidiabile piscina, una automobile diversa per ogni occasione del giorno, la cura ossessiva per la fitness ma sopratutto, problema pressoché sconosciuto per la maggior parte di noi mortali, l'ossessione per il contratto pre-matrimoniale.
La storia si apre con l’immagine di uno scrittore che vive in una casa di campagna. Si tratta di Johnny Deep. Professionalmente affermato, vive però la triste condizione di un uomo che ha scoperto in flagrante il tradimento della moglie, che a sua volta preme affinché lui firmi le carte del divorzio. L’immagine della sua trascuratezza , una vestaglia stracciata, una casa che a mala pena riesce a pulire una domestica, un’alimentazione basata solo su bevande e patatine fritte, ci spingono a pensare che la sua sia la situazione un artista bohemien con una carica di sofferenza notevole. Dorme ad ore sballate, non riesce a scrivere.
Il film è basato sulla storia di Aileen Wuornos, una prostituta accusata degli omicidi di sei uomini, condannata a morte e uccisa nel 2002 dopo aver trascorso 12 anni nel braccio della morte. Considerata la prima serial killer donna degli Stati Uniti, Aileen è una donna ferita dalla vita, che pensa di trovare una possibilità di riscatto nell’amore per la giovane Selby, ma finisce per precipitare in un baratro di violenza senza ritorno
Nell'autunno del 1953 la giovane insegnante di arte Katherine Watson lascia la California ed il suo fidanzato per il New England, assunta al prestigioso Wellesley College, dove vengono educate le figlie delle più ricche famiglie dell'East Coast. Vi arriva piena di entusiasmo, desiderosa di insegnare un'arte non ricavata dai libri ma dalle emozioni che scaturiscono da una presa diretta con i capolavori. Vuole anche esser paladina di una figura di donna che cerca di realizzarsi nel lavoro professionale , oltre che essere moglie e madre. Katherine capisce subito che entrambe le battaglie risulteranno molto difficili, a meno che lei riesca ad attirarsi la simpatia di qualche studentessa o di qualche collega....
Kurt Gerstein, coscienzioso esperto in veleni contro i parassiti, cristiano protestante ma anche ufficiale delle SS, si accorge con sgomento, in un suo viaggio nella Polonia occupata, che lo Zyklon B che egli aveva fornito per opere di disinfestazione viene in realtà usato per sterminare in massa famiglie ebree.
Noi siamo in guerra con i terroristi e in tempo di guerra bisogna fare dei sacrifici”. Così rispondeva il primo ministro inglese Brian Faulkner a quanti esprimevano perplessità sulle leggi d’emergenza varate nell’agosto del 1971 per perseguire i militanti dell’esercito repubblicano irlandese (IRA), leggi che prevedevano la possibilità di incarcerazioni senza processo.
Con allegria si parla di sposarsi. Si, sposarsi alla vecchia maniera: in chiesa e giurando eterna fedeltà.
Accostando in modo volutamente provocatorio interviste, immagini, suggestioni e statistiche, in due ore Michael Moore costruisce il suo personale discorso sulla violenza e l’ossessione statunitense per le armi.
Una storia semplice che ha come scenario la Scuola San Benedict nel West Virginia. Un professore che svolge il suo lavoro con passione e amore, un alunno difficile che vuole assolutamente recuperare, ma che, seguendo il modello paterno dell’arrivismo e del carrierismo, finisce con il deludere le sue aspettative.
























