FamilyVerde
Satsuke e sua sorella Mei si trasferiscono in una casa di campagna, insieme al padre, per stare vicino alla madre ricoverata in ospedale. Le due ragazze scoprono che la foresta intorno alla loro abitazione è abitata da creature magiche tra cui lo spirito buono della foresta Totoro. Questi non è solo il guardiano della foresta ma si prende cura delle due bambine quando si trovano in pericolo…
Una spaventosa guerra termonucleare ha distrutto buona parte dell’ecosistema della terra. Una foresta tossica, denominata "Mare della Putrefazione", avanza a vista d’occhio perché gli alberi emettono spore velenose che, disperdendosi per il vento, inquinano nuove terre. Insetti giganteschi proteggono la foresta contro chiunque osi avvicinarsi. Fra gli umani sono sopravvissuti solo due regni: quello di Tolmechia e di Pejite che invece di allearsi in nome del male comune si combattono fra loro . Fra di loro esiste un’oasi di pace, la Valle del vento, così denominata perché è il vento che protegge la valle dalle spore velenose. La loro regina è Nausicaa, una ragazza che rispetta tutte le forme di vita, anche quelle degli insetti giganti ed è contraria a ogni tipo di violenza..
Nel Paese delle Favole c’è un mago che ha il compito di tenere in equilibrio la bilancia del Bene e del Male, in questo modo garantisce che ogni fiaba venga raccontata sempre con lo stesso svolgimento e soprattutto finisca sempre e comunque con il lieto fine. Quando però il mago parte per una vacanza golfistica in Scozia lasciando lo scettro ai due aiutanti Mambo e Munk, un maiale e un koala, tutto cambia. La matrigna di Cenerentola prende il potere; orchi, lupi e giganti hanno il loro quarto d’ora di celebrità e il lieto fine viene bandito per sempre. A rimetterci in particolare è Ella, diminutivo di Cinderella, nome inglese di Cenerentola. Da sempre innamorata del principe azzurro e destinata a sposarlo, la ragazza si trova infatti non solo senza pretendenti, ma soprattutto inseguita da un manipolo di cattivi che hanno ricevuto dalla matrigna l’ordine di eliminarla. A salvarla sarà Rick, un servo di palazzo da sempre innamorato di lei e che nella fiaba classica è poco più che una comparsa. Sarà lui a ristabilire l’ordine e a conquistare il cuore della giovane fanciulla, dimostrando che il lieto fine trionfa sempre.
Lolita, infelice perché soprappeso e ignorata dal padre Etienne, famoso scrittore dal pessimo carattere con una nuova moglie poco più vecchia della figlia, incontra fortuitamente Sebastien, un ragazzo straniero con cui nasce un’amicizia. Intanto Lolita, usando della fama del padre, convince Sylvia, sua insegnante di canto nonché moglie di Pierre, uno scrittore in cerca di fama, ad aiutarla nell’allestimento di un concerto in una cappella vicino alla casa di campagna di Etienne. Un week end fuori città metterà tutti di fronte alle proprie paure e meschinità.
Non si può considerare “Harry Potter e la pietra filosofale” semplicemente un film né limitarsi ad ampliare la considerazione fino al libro da cui è tratto molto fedelmente (il primo di una serie di sette previsti dall’autrice ormai miliardaria; nel frattempo è in lavorazione la seconda pellicola).
Berlino, aprile 1945. Attraverso lo sguardo della giovane segretaria Traudl Junge si ripercorrono gli ultimi giorni di Hitler all’interno del bunker sotto la Cancelleria. Mentre i Russi conquistano la città si consuma l’ultimo atto del regime nazista tra follia e opportunismo.
La famiglia di Laura – mamma, papà, il piccolo Tommy con il suo cagnolino di legno a rotelle, e il gatto – ha appena lasciato la campagna per traslocare in città. E a Laura – sette anni, bel caratterino e tanta fantasia – la cosa non è proprio andata giù. Niente più alberi davanti alla finestra, niente più amici, niente più prati in cui correre libera: a Laura non resta che cercare di fuggire con l’immaginazione attraverso la sua nave spaziale ricavata da una grande scatola di cartone. Ma non sarà Laura a raggiungere lo spazio, bensì lo spazio a raggiungere lei: nella forma di una piccola stella (ha cinque punte ma è tenera e inoffensiva) che si schianta nel giardino pubblico sotto casa. Laura trova così un’amica, almeno finché alla stellina non viene il complesso di E.T. (…telefono casa…) e Laura deve così inventarsi un modo per restituire quel corpicino celeste alla Via Lattea.





















