Recensioni
A quasi cinque anni di distanza dal primo episodio ritornano i protagonisti di "Ti presento i miei", commedia portata al successo dall’incrocio tra la comicità a volte demenziale di Ben Stiller e la figura seriosa creata da un Robert De Niro in vena di autoironia.
Dopo la memorabile rapina al Casinò Bellagio di Las Vegas, la banda di Daniel Ocean torna a riunirsi. Ma questa volta i “12” devono organizzare un colpo per restituire i soldi della prima fortunata rapina a Terry Benedict. In più c’è il leggendario scassinatore Nightfox che li sfida a dimostrare chi sia il più grande ladro di tutti i tempi….
Howard Hughes, miliardario a 18 anni grazie all'eredità paterna, nel periodo degli anni '25-'50 realizza il film più costoso del suo tempo, progetta e costruisce l'aereo più veloce e quello in legno più grande mai costruito (il famoso "Spruce Goose"); proprietario della TWA, fu pioniere nei voli civili transoceanici e si fece accompagnare dalle donne del cinema più belle del momento. Ma le sue fobie lo isolarono progressivamente , fino alla reclusione totale per 10 anni in una stanza d'albergo e alla morte, avvenuta nel '76.
Nella gloriosa tradizione dei racconti di sport e delle commedie romantiche in salsa british (la regia è di quel Loncraine già autore di una spumeggiante versione di Riccardo III anni ’30) tra un palleggio sull’erba di Wimbledon e una fuga d’amore inseguiti dagli immancabili paparazzi, si consuma la storia di due sportivi agli opposti estremi della carriera.
Quattro anni fa la fantascienza horror (relativamente) povera di Pitch Black aveva conquistato il pubblico; il meccanismo, non nuovo, ma ben gestito, del manipolo di disperati incalzato dai mostri nascosti nel buio, unito alla presenza di un antieroe convincente (Vin Disel, non ancora incasellato nel ruolo del forzuto di poco senno a cui si è condannato negli anni successivi), avevano fatto della pellicola un piccolo successo nelle sale e un cult nelle vendite di video e dvd. Il film, d’altra parte, conteneva anche alcuni spunti non banali sul tema della famiglia (nucleare e d’elezione, in definitiva comunque irrinunciabile) e della fede (rappresenta da un saggio imam musulmano tutt’altro che fondamentalista).
Rosso il colore della morte. Della paura anche. Di quella vera perché nel bosco che confina con il villaggio ci sono creature che non amano essere disturbate. Ma M. Night Shyamalan punta sull’amore come unico antidoto al terrore.
Tre storie si susseguono su un treno che viaggia dal centro dell’Europa fino a Roma. Un anziano professore ripensa all’incontro con una donna sconosciuta e si ritrova a sognare il suo primo amore. Una vecchia signora tiranneggia il suo giovane accompagnatore e l’intero scompartimento, ma finirà sola con le sue valige. Tre giovani tifosi del Celtic fanno i conti con un biglietto mancante e un possibile ladruncolo. Sullo sfondo, una poverissima famiglia di albanesi si prepara a riabbracciare il padre dopo due anni…
























