Thriller
Rosso il colore della morte. Della paura anche. Di quella vera perché nel bosco che confina con il villaggio ci sono creature che non amano essere disturbate. Ma M. Night Shyamalan punta sull’amore come unico antidoto al terrore.
Lucia e Franco, agenti di polizia, indagano su un caso misterioso. Uno dopo l’altro, tutti i personaggi intervenuti in una particolare puntata del famoso talk show condotto da Sonia Norton, scompaiono.
La storia si apre con l’immagine di uno scrittore che vive in una casa di campagna. Si tratta di Johnny Deep. Professionalmente affermato, vive però la triste condizione di un uomo che ha scoperto in flagrante il tradimento della moglie, che a sua volta preme affinché lui firmi le carte del divorzio. L’immagine della sua trascuratezza , una vestaglia stracciata, una casa che a mala pena riesce a pulire una domestica, un’alimentazione basata solo su bevande e patatine fritte, ci spingono a pensare che la sua sia la situazione un artista bohemien con una carica di sofferenza notevole. Dorme ad ore sballate, non riesce a scrivere.
Malcom Crowe è un terapista specializzato in psicologia infantile. Nella scena iniziale lo troviamo in casa con la sua giovane moglie, intento a godersi un momento di svago dopo aver ricevuto, per i suoi meriti professionali, un premio dalla città di Philadelphia.. La serata è però turbata dall’intrusione violenta di un giovane psicopatico che dopo esser stato inutilmente in cura da Malcom per alcuni anni, ora è deciso a vendicarsi di lui considerandolo responsabile della sua impossibile guarigione.
Siamo a Nantes; in un quartiere piccolo-borghese vivono sotto lo stesso tetto Christine (Aurore Clement) e i suoi tre figli ormai grandi: Philippe (Benoit Magimel), serio e posato, che lavora in un'impresa edile; la figlia maggiore che sta per sposarsi e la minore, adolescente irrequieta e ribelle. Philippe non pensa molto alle ragazze ma nel giorno del matrimonio di sua sorella incontra Senta (Laura Smet) e fra loro nasce una relazione fatale, incontrollata, che può portare a conseguenze imprevedibili...
Il vendicatore solitario e disperato è un archetipo cinematografico che non sembra passare di moda. Il giustiziere della notte, Corvo rosso non avrai il mio scalpo, Il texano dagli occhi di ghiaccio, Il gladiatore, Kill Bill, The punisher.
In un prossimo futuro tutta la vita di una persona viene registrata attraverso un impianto cerebrale che salva le immagini passate attraverso gli occhi. Alla morte dell’individuo, un montatore provvede a selezionare le immagini per un “rememory”, una commemorazione, con parenti e amici.. durante questo lavoro di montaggio, Alan Hackman, uno dei migliori montatori, vede un’immagine che gli rievoca un trauma infantile..

















