NON MOLLARE MAI

2022112 minTutti   Amore e Famiglia, Da una storia vera, Ispirazione Cristiana, SportStorie Laiche

Lui è un aspirante giocatore del football americano ma non riesce ad affermarsi. Lei è una ex marine che ha dovuto lasciare la divisa per accudire i suoi due figli (uno ipovedente) dopo che è stata lasciata dal marito. Mettendosi insieme e sposandosi, sostenuti da una sentita fede cristiana, sapranno costruire una vita ricca di soddisfazioni professionali e familiari. Un Cristian Film ricavato da una storia vera. Su Amazon Prime, NOW TV, YouTube  e altri. In inglese con sottotitoli in italiano

Kurt Warmer ha sognato di diventare un giocatore di football fin da ragazzo. Ormai cresciuto ha fatto parte della squadra della Northen Iowa University ma non è stato selezionato per la NFL (National Football League). Per mantenersi ha lavorato come magazziniere in un negozio di alimentari. A quel tempo conviveva con Brenda (che poi diventerà sua moglie), una donna divorziata con due bambini, di cui uno ipovedente. In seguito si è accontentato di gareggiare per una squadra dell’ Arena Football League,  una sorta di football di classe B ma viene poi scoperto dagli allenatori della squadra dei Rams (aveva ormai 27 anni) che riesce a portare alla vittoria del Super Bowl del 1999. Il film ripercorre con rigore fatti realmente accaduti e raccontati dallo stesso Kurt nel suo libro autobiografico. Sia Kurt che sua moglie manifestano apertamente, più volte nel film, la loro fede cristiana.


Valori Educativi



Sono evidenti in entrambi i protagonisti le virtù della fortezza, della generosità e della speranza, che sono frutto di una sentita fede cristiana

Pubblico

Tutti

Giudizio Artistico



Ben caratterizzati i due protagonisti e ben sviluppato il racconto del loro progressivo conoscersi. Il film non rinuncia a toni enfatici in alcuni risvolti della storia, tipici del genere Christian Film

Cast & Crew

Our Review

Io, sono un undergog, lo sfavorito, che deve travolgere tutti i pronostici”: così sì è espresso il primo ministro Giorgia Meloni nel suo discorso di investitura a Montecitorio.  Ma cosa vuol dire underdog?

In effetti il titolo originale di questo film suona proprio così: The american underdog. Un’attribuzione meritata, data a Kurt Warmer, più volte campione con la sua squadra del super Bowl e più volte MVP (miglior giocatore della stagione).  Le due ore del film servono a raccontare con minuzia le sue realmente travagliate vicissitudini, professionali e private, prima di esser promosso, ormai non più giovanissimo, a quarterback (il capitano) di una squadra di livello nazionale. Ma lui non ha mai perso né la calma né la fiducia in sé stesso e si è sentito sempre appoggiato da sua moglie, anche lei impegnata a ricostruire una vita che aveva iniziato come perdente. Il film si muove come lungo due binari paralleli. Da una parte la ferma risoluzione di Kurt di riuscire a giocare il football in modo professionale, un impulso, che non ha mai perso perché ha visto questo gioco come la sua unica vocazione, anche quando è rimasto in panchina per quattro anni o quando dopo, anche se scelto in una squadra professionale, è stato eliminato perché appariva poco risoluto. Anche in questo ambito  professionale non sono mancate persone di cuore che lo hanno incoraggiato a non arrendersi e a perseverare nel suo impegno. Resta da notare che i dialoghi che si svolgono durante le partite sono infarcite di un lessico tipico del football americano, che non sarà comprensibile a tutti.  Sul fronte familiare, ben sviluppato tanto quanto quello professionale, veniamo a conoscere Brenda, una ex marine che ha dismesso la divisa da quando si è trovata, abbandonata dal marito, a prendersi cura di due figli, di cui uno ipovedente. Dopo questa infelice esperienza coniugale lei “ha imparato a non fidarsi” come confida a Kurt e lo vuole lasciare libero, cerca di allontanarlo da sé, perché non si trovi coinvolto nella sua pesante situazione familiare. Ma Kurt ha un cuore d’oro e stabilisce un forte legame affettivo proprio con il piccolo ipovedente. Sarà pronto a chiedere la mano di Brenda solo quando la sua situazione professionale inizierà ad avere una certa stabilità.

Resta da rispondere a una domanda: questo racconto può venir inquadrato nella categoria dei Christian Film? In effetti entrambi i protagonisti si dichiarano cristiani. Vediamo Kurt più volte, nei suoi momenti peggiori, invocare l’aiuto del Signore. Occorre inoltre aggiungere che il regista è Andrew Erwin mentre il fratello Jon Erwin è lo sceneggiatore, entrambi autori di October Baby-2011, Una canzone per mio padre (I can only imagine)-2019 , Cosa mi lasci di te (I can still believe)-2019.

Tutto giusto quindi? In realtà il film sembra andare oltre rispetto a semplici riferimenti devozionali, sembra intendere che il successo di Kurt non sia frutto di naturali, prevedibili sforzi per affermarsi professionalmente, né a un altrettanto naturale sostegno di sua moglie  ma anche in questo ci sia il segno della Provvidenza divina. Il film non approfondisce certo queste complesse tematiche né Kurt e Brenda hanno mai potuto avere la certezza del successo nei loro sforzi ma è stato determinante il modo in cui si sono comportati: hanno sempre cercato di fare la cosa giusta abbondando in generosità e hanno esercitato tutte le virtù, in particolare la fortezza e hanno mostrato una serenità e una speranza mai smarrita che appare proprio come il segno di una fede che si abbandona con fiducia nelle mani del Signore. Più volte vediamo Kurt messo alle strette dai suoi allenatori dai quali riceve giudizi negativi: lui però non perde mai la calma e ribadisce più volte che si sente pronto e vuol esser messo alla prova.

Indubbiamente ci troviamo di fronte a un Christian film dal punto di vista della sceneggiatura: spesso si scivola in toni enfatici, in espressioni  di giubilo incontrollato per la vittoria conseguita, ma è proprio questo genere di film che richiede questi passaggi.

Non resta che concludere riportando le parole del Kurt reale, durante un’intervista rilasciata nel giorno di  una delle sue tante premiazioni:

 “Ringrazio tutti i giocatori, il coach, la famiglia e tutti quelli che hanno creduto in me. E lode e gloria al mio Salvatore e Signore lassù “

Autore: Franco Olearo

Details of Movie

Autore Franco Olearo
Etichetta
Paese  USA
Pubblico
Tematiche (generale)
Tematiche-dettaglio
Tipologia
Titolo Originale American Underdog
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Users Reviews

  1. William

    Leggo che vi è un nuovo legame civile fra il protagonista e una donna divorziata. Questo non comporta un inquinamento del valore cristiano del film?

    1.0 rating

    Leggo che vi è un nuovo legame civile fra il protagonista e una donna divorziata. Questo non comporta un inquinamento del valore cristiano del film?

    • francoadmin

      Stiamo parlando di cristiani protestanti, non cattolici. Lei non ha alcuna colpa: è stata abbandonata dal marito. Forse, se fosse stata cattolica, avrebbe chiesto l’annullamento.

      Stiamo parlando di cristiani protestanti, non cattolici. Lei non ha alcuna colpa: è stata abbandonata dal marito. Forse, se fosse stata cattolica, avrebbe chiesto l’annullamento.