AD OCCHI APERTI

199888 min10+  

Il piccolo Josh ha dieci anni e frequenta la Waldron Mercy Academy, una rinomata scuola cattolica di Philadephia. A settembre inizia l’anno scolastico ma la gioia di ritrovare i propri compagni e amici di classe è offuscata dalla tristezza per un recente lutto familiare: da poco tempo è morto il nonno che viveva in casa sua e a cui voleva molto bene. Del nonno ricorda in particolare la sua fede profonda e per questo, anche se non si considera molto credente, decide di chiedere a Dio un segno che gli dia la sicurezza che il nonno sta bene…

Un bambino è molto affezionato al nonno, che ora non c’è più e vorrebbe avere da Dio la conferma che vive sereno nella sua nuova dimora. Una bella storia d’infanzia ambientata in un istituto cattolico


Valori Educativi



Un bambino di 10 anni sente molto la perdita del nonno e vorrebbe imitarlo in ciò che più lo caratterizzava: la fede in Dio

Pubblico

10+ La morte del nonno e la scena di un bambino colpito da epilessia potrebbe impressionare i più piccoli

Giudizio Artistico



Il film tratteggia con efficacia il mondo del piccolo Josh e dei suoi compagni ma resta in bilico fra uno spiritoso racconto per ragazzi e un dramma sulla morte e la malattia.

Cast & Crew

La Nostra Recensione

Nell’ambito delle iniziative promosse per il World Meeting of Families 2015 di Philadelphia, era  stato organizzato anche un Film Family Festival. Oltre ad alcuni classici di Walt Disney, è stato presentato Wide Awake (Ad occhi aperti) del 1998. Ambientato nel  Waldron Mercy Academy, uno dei più antichi e gloriosi college cattolici di Philadelphia gestito  da suore, il film finisce, in questo modo, per porsi in sintonia con il  riconoscimento espresso da Papa Francesco, durante la sua visita negli Stati Uniti, nei confronti del grande impegno speso da vari istituti religiosi femminili nel campo dell’educazione di quel paese.

Il film si cala molto bene nel mondo e nella mentalità di Josh e dei suoi compagni, ragazzi di dieci anni bravi e ubbidienti, impeccabili nella loro giacca e cravatta con lo stemma dell’istituto, ma pronti a organizzare scherzi di ogni tipo. E’ indubbio al contempo che i coprotagonisti siano gli insegnanti, (tutte religiose, se si escludono il professore di ginnastica e il cappellano) e fra tutte spicca suor Terry, interpretata con sensibilità e giusta misura da Rosie O’ Donnell. Il film ci fa vivere ampie sequenze di vita dentro l’istituto (organizzato in classi omogenee), nei vari momenti della giornata: dalle ore di lezioni in classe, al mettersi in fila per andare alla mensa o allo stare seduti nella hall dell’ingresso in attesa di venir invitati ad uscire, quando veniva accertato l’arrivo di un loro familiare  Altre scene sono riprese all’interno della casa di Josh o dei suoi amici ed è indubbio che si tratta di abitazioni di famiglie benestanti.

Viene in questo modo rappresentato un mondo ordinato, amorevole e prospero, che ha fatto andare su tutte le furie molti critici, che avrebbero tanto desiderato articolare il racconto con un’ insegnante cattiva, qualche ragazzo ribelle e qualche tensione familiare.

In realtà il problema del film non è la sua serena visione del mondo ma qualcos’altro. La storia oscilla continuamente, in modo incerto, fra commedia e dramma. Non si può definire a pieno titolo un film per ragazzi  perché non è brillante e scanzonato come ci si sarebbe aspettato. Il piccolo Josh è spesso troppo serio nella sua ricerca di Dio; riferimenti al nonno che sta per morire la scoperta di un suo amico, mentre va a trovarlo in casa, in pieno attacco epilettico, conferiscono al film coloriture drammatiche. Il riferimento più vicino è il film francese Il piccolo Nicolas e i suoi genitori: anche in quel caso troviamo bambini fra gli 8 e i 10 anni, nella loro linda divisa dell’istituto ma in quel caso l’autore riusciva ad imprimere una simpatica ironia che pervadeva tutto il racconto.

Anche Nicolas aveva un problema da risolvere: scoprire come sarebbe cambiata la sua vita quando sarebbe nato il fratellino ma il problema di Josh è molto più metafisico: cercare di avere un segno da Lui, come prova della Sua esistenza. Una ricerca così ingenua è coerente con la sua età ma l non sembra approdare da nessuna parte mentre né i genitori, né le insegnanti, né il confessore sembrano essere guide valide. Inizierà da solo a comportarsi nel modo più giusto per ottenere una risposta: aiutare e mostrare solidarietà verso quei compagni che si trovano in difficoltà, senza serbare rancore per alcuni screzi avvenuti nel passato. Alla fine la risposta arriverà, anche se la soluzione favolistica adottata sembra un espediente  troppo facile e incoerente con lo sviluppo precedente.

Il regista e sceneggiatore è M. Night Shyamalan, autore di film importanti come  Il sesto senso, The Village, E venne il giorno, capace di costruire situazioni di mistero e di attesa; ci si potrebbe domandare come mai abbia voluto realizzare, anche come sceneggiatore, un family-film. La risposta è semplice: lui stesso, da bambino, fu un allievo della Waldron Mercy Academy ed è innegabile che le sue immagini tradiscono un occhio affettuoso nei confronti di quel college dove lui, di origine indiana, avrà imparato a rivolgersi a Dio con l'aiuto di suore cattoliche. 

Il film è disponibile in DVD in lingua italiana.

Autore: Franco Olearo

Altre Informazioni

Titolo Originale Wide Awake
Paese USA
Etichetta
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