FamilyOro
Mona vive con la sua famiglia di tradizione drusa nel paese di Majdal Shams sulle alture del Golan, che sono state sottratte alla Siria dopo la guerra del 1967 per venir annesse allo stato d'Israele. Mona sta per sposarsi con Tallel, un noto personaggio della televisione siriana. Si avvia con tutta la famiglia, riunita per il grande evento, verso il confine israele-siriano, dove la aspetta il promesso sposo. Sa che quando varcherà il confine non potrà più tornare indietro né rivedere i suoi cari. Ma un imprevisto burocratico rende ancora più complicata una storia già assurda....
Come fare a trovare l'unico tuo figlio, rapito da un pescatore subacqueo e poi venduto come pesce d'acquario, quando hai davanti a te un oceano pieno di insidie e l'unico tuo compagno d'avventura è una pesciolina chirurgo smemorata?
“Non prendi una vita in blocco e la butti solo perché ha un difettuccio” è il leitmotiv di Seabiscuit, Un mito senza tempo, il film tratto da una storia vera raccontata dall’omonimo romanzo di Laura Hillenbrand. Tre vite diverse, tre uomini diversi si incontrano e si scelgono.
Con allegria si parla di sposarsi. Si, sposarsi alla vecchia maniera: in chiesa e giurando eterna fedeltà.
Una storia semplice che ha come scenario la Scuola San Benedict nel West Virginia. Un professore che svolge il suo lavoro con passione e amore, un alunno difficile che vuole assolutamente recuperare, ma che, seguendo il modello paterno dell’arrivismo e del carrierismo, finisce con il deludere le sue aspettative.
Steven Spielberg propose a Roman Polansky di fare la regia di "Shindler's list", ma lui rifiutò.
La proposta di Spielberg era ben motivata: quale regista, meglio di Roman, poteva descrivere le atrocità del ghetto di Varsavia, proprio lui che a 10 anni era lì (in realtà si trovava nel ghetto di Cracovia) a osservare il resto della sua famiglia mentre veniva deportata nei campi di concentramento?
Mohammed, scrittore e docente di inglese palestinese, vive con la moglie e i cinque figli in una casa situata tra un villaggio palestinese e un insediamento israeliano. A causa della sua posizione strategica, l’abitazione finisce per essere occupata da soldati israeliani, che si insediano al secondo piano. Persuaso della possibilità di una convivenza non violenta, Mohammed rifiuta di abbandonare la sua casa ed esorta la famiglia a unirsi a lui nella pacifica resistenza. Non tutti, però, sono convinti che quella sia la via giusta...
Paikea, ultima discendente di una stirpe di capi maori, non può raccogliere l’eredità che le spetta in quanto donna. La sua tenacia e l’affetto per il severo nonno Coro, però, le permetteranno di rinnovare l’antica tradizione e ridare speranza alla sua comunità.
Carter ha diciotto anni e vive in una città della Carolina del Nord assieme a sua madre (il padre se ne è andato e Carter conserva del rancore nei suoi confronti). Con alcuni compagni e compagne (in particolare Belinda, la sua ragazza) hanno costituito una banda che pensa solo a divertirsi e a fare i bulli ma una sera osano troppo: sfidano un giovane ragazzo a buttarsi dall’alto in una piscina artificiale e questi si fa male. Il preside della scuola dà a Carter un’ultima chance: dovrà sostenere nel doposcuola i ragazzi più difficili e partecipare all’annuale recita scolastica. In questi ambienti conosce Jamie, la figlia del reverendo della chiesa locale, sempre derisa da tutti per i suoi abiti monacali. Anche Carte è sempre pronto a prenderla in giro ma questa volta ha bisogno di lei: le chiede di poterla raggiungere in casa ogni pomeriggio per ripetere assieme le battute della recita scolastica…
Realizzare un adattamento della monumentale opera di J.R.R.Tolkien, un testo di oltre 1200 pagine ricchissimo di eventi e personaggi, di luoghi e di creature fantastiche, era un’idea circolata fin dall’uscita del romanzo, tanto è vero che l’autore, un po’ a corto di fondi, ne aveva venduto i diritti. Tuttavia la sfida implicita nel tentativo di dare corpo ad un immaginario tanto ampio e dettagliato (Tolkien descrive luoghi, usi, oggetti, lingue, edifici e specie viventi con una meticolosità certosina, che de resto corrisponde alla fanatica cura del particolare che è propria di tanti suoi adoranti lettori) era evidente e forse al di sopra delle possibilità del cinema anche di soli dieci anni fa.
























