THE IN BETWEEN- NON TI PERDERO’

2022117 min10+   Adolescenti, Morte

Lui e lei si conoscono, si amano ma lui muore per un incidente d’auto. Un teen drama che si concentra sul tema dell’elaborazione del lutto e lo fa in modo convincente anche se con una inevitabile inclinazione alle lacrime. Su Netflix

Tessa e Skyler sono due giovani innamorati. Durante una discussione, il secondo perde tragicamente la vita. Lei, invece, si trova a dover affrontare il lutto portando avanti tutte le sue attività di sempre: la scuola, la fotografia (di cui è grandemente appassionata), le amiche. Durante la sua permanenza in ospedale conosce una donna che sostiene si possa parlare con i fantasmi dei propri cari defunti. Dopo una titubanza iniziale, la cosa sembra le sembra apparire come reale.


Valori Educativi



Di fronte a un doloroso lutto, una ragazza riceve sostegno concreto dai genitori e dalla sua amica. E riesce finalmente, sia pur virtualmente, a dire addio al suo amato

Pubblico

10+

Argomento tenebroso. Una rapida allusione a un incontro sessuale, senza dettagli

Giudizio Artistico



Joey King, dopo il successo di The Kissing Booth si conferma come regina dei teen drama della Netflix.
L’approccio lacrimoso del genere viene rispettato ma il tema risulta troppo diluito nelle due di durata

Cast & Crew

La Nostra Recensione

Trovarsi a vedere un film con la storia di due innamorati dove uno dei due muore improvvisamente in maniera tragica, il sopravvissuto cerca di mettersi in contatto con il fantasma del proprio defunto per potergli almeno parlare, non può non far pensare al film Ghost – Fantasma, un cult degli anni ’90, diretto da Jerry Zucker, con Patrick Swayze, Demi Moore e Whoopi Goldberg.

E, in effetti, sono numerosi gli elementi della sceneggiatura che questa pellicola prende e rielabora in chiave teen dal più famoso lungometraggio.

La coppia di protagonisti e la morte tragica dell’uomo. Il tentativo, da parte del fantasma, di mettersi in contatto con la propria innamorata. Il ricorso di lei ad una persona (qui è una malata che ha scritto un libro sullo stato intermedio, non una medium) capace di spiegarle come fare per mettersi in contatto con il fantasma di Taylor. L’incontro che permette di superare una fase dell’elaborazione del lutto.

Eccezione fatta per la storia un po’ scontata (perché un po’ già vista) e per la recitazione dei protagonisti che non è particolarmente brillante, il film si lascia vedere nella sua fresca semplicità.

Il racconto gioca con la non linearità temporale. Il presente della protagonista si alterna spesso con lunghi flashback: così, si riesce a comprendere sempre meglio la profondità del dolore di Tessa perché si vede come la storia d’amore sia nata e cresciuta. Si vedono i luoghi significativi e perché sono diventati tali, i momenti più importanti del rapporto tra i due, le passioni che vengono condivise e costruiscono la coppia.

Per buona parte del film la presenza del fantasma resta un “mistero”: non si capisce con chiarezza se è solo suggestione di Tessa o se davvero ci sia qualcosa di paranormale. Elemento, questo, che rende un po’ più interessante lo sviluppo della storia.

Come in ogni film teen che si rispetti, la famiglia dei protagonisti ricopre un ruolo centrale. Skyler ha una famiglia con cui si trova benissimo e che lo sostiene nelle sue scelte. Tessa, invece, vive in una famiglia adottiva: si trova a scontrarsi spesso con dei genitori che non sono propriamente i suoi, ma che le restano accanto sempre e la sostengono soprattutto nel lento e doloroso processo di elaborazione del lutto. Nonostante le grandi differenze, i due riescono a vivere una storia d’amore non particolarmente burrascosa se non negli ultimi momenti. Le loro diversità, anzi, diventano un grande stimolo per condividere con il partner parte del proprio mondo e quindi per costruire una dimensione di coppia.

Ciò che, più di ogni altra cosa, scosta questo film da altre pellicole del genere teen drama  è il grande spazio che viene riservato alla tematica dell’elaborazione del lutto. Non perché sia triste e deprimente, anzi. La storia d’amore, anche se finisce in modo drammatico, è una bella storia. E per Tessa, che resta, il sostegno delle persone che ha accanto, i consigli degli adulti, il tempo dedicato a ripensare al suo amato e a ripercorrere i loro luoghi la rendono forte, la mettono nelle condizioni di affrontare il grande dolore del distacco e di ripartire. La negazione, la rabbia, il patteggiamento, la depressione per poi approdare all’accettazione: non che vengano scandite in modo didascalico, ma sono riconoscibili nel procedere della storia.

Il dramma dei lutti improvvisi è che non si è fatto a tempo a dire addio come si deve a chi si ama. Le riflessioni di Tessa le consentono di raggiungere la maturità necessaria per farlo, con quella calma che nei tempi reali non le è stato possibile. E’ inutile domandarsi se lei “veda” veramente il fantasma di Skyler o no. Il tema è secondario. Quello che è certo, come dice lei stessa verso la fine, è che con la sua macchina fotografica è sempre riuscita a “vedere” cose che nessun altro vedeva. E’ importante frequentare i nostri “fantasmi”: quelli che non vediamo ma che sentiamo.

In conclusione, non ci si trova sicuramente di fronte ad un capolavoro di rara bellezza, ma questo non elimina la possibilità vedere un teen drama delicato e di cogliervi interessanti spunti di riflessione.

Autore: Francesco Marini

Altre Informazioni

Paese  USA
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