MARTA & EVA

202120 episodi si 20 minTutti   , Adolescenti, High School

Due ragazze di 14 anni, di diversa estrazione sociale, sanno aiutarsi nelle loro rispettive passioni: il pattinaggio artistico e il canto. Un racconto lineare, semplice da seguire dove viene risaltata l’amicizia e il saper perdonare senza rancore. Su Raiplay

Due ragazze quattordicenni, Marta ed Eva sono molto diverse come carattere e come origine ma diventano presto amiche. Marta, che fa parte della Milano bene, è una pattinatrice di ghiaccio titolata grazie anche ai rigorosi allenamenti a cui la sottopone la madre, che gestisce il palazzetto dello sport dove si esercita. Eva, di origini africane, è figlia di Ben, il custode del palazzetto del giaccio. Padre e figlia hanno una comune passione: cantare e il padre ha messo in piedi una scuola serale di canto, dove anche Eva si esibisce. Marta ed Eva, che frequentano la stessa scuola, stabiliscono un’alleanza: Marta insegnerà Eva a pattinare mentre Eva aiuterà Marta nei suoi esercizi di canto. In questo modo entrambe potranno seguire la loro vera passione. Questa loro decisione finisce per indispettire i rispettivi genitori e, come se non bastasse, la madre di Marta non gradisce che la figlia sia interessata a Andrea, il ragazzo che fa da deejay al palazzetto del ghiaccio…


Valori Educativi



Ragazze e ragazzi di sanno impegnarsi a fondo per seguire la propria passione, sono rispettosi della volontà dei genitori, coltivano l’amicizia e sanno perdonare senza rancore

Pubblico

Tutti

Giudizio Artistico



Buona caratterizzazione di tutti i personaggi, belle canzoni e sequenze di pattinaggio artistico; alcune sequenze (il coach che stimola sena tregua le pattinatrici a migliorare ) sono ripetute troppe volte ma il racconto si sviluppa lungo un percorso molto lineare, comprensibile a tutti. I protagonisti sono poco realisticamente indicati come quattordicenni (ne hanno sicuramente di più) e il personaggio di Andrea è quello meno convincente

Cast & Crew

La Nostra Recensione

La prima impressione che lascia questo serial è di bellezza. La bellezza delle armoniose evoluzioni di chi esercita il pattinaggio sul ghiaccio, la bellezza di tante canzoni originali cantate con passione dai ragazzi e dalle ragazze. Si tratta di una solida piattaforma su cui è stata poggiata questa storia di prima adolescenza, dove lo scoprire quale sia la propria vera vocazione costituisce il tema dominante. E’ questo forse un modo con cui possiamo dividere i tanti racconti teen che abbiamo visto negli ultimi tempi: se in questo, (ma anche La compagnia del CignoHigh School Musical,..) gli adolescenti appaiono più veri perché è proprio quella la stagione  nella quale  si interrogano su chi siano  e quale sia la loro vocazione, in altri (Summertime, Skam,  Euphoria,..) i ragazzi e le ragazze, verso la fine dell’epoca teen  e quasi young adult, sembrano impegnati solo a cogliere il piacere del presente, dove la componente sessuale diventa preponderante.

La bellezza si estende anche alle loro anime: hanno a volte opinioni contrastanti con i loro genitori ma finiscono per obbedire. Non c’è mai grande tensione in famiglia, perché   i genitori, quando comprendono ciò che rende veramente felice la propria figlia, sono pronti ad assecondarla. Ma ciò che colpisce maggiormente è il modo con cui ragazze e ragazzi, in diverse circostanze, sanno perdonare e non serbano rancore quando chi ha compiuto una scorrettezza, per invidia o per gelosia, è pronta a chiedere scusa.

Troppo ideale? Troppo bello? In realtà il serial appare più aderente alla realtà di tanti altri. E’ realistico il modo con cui questi ragazzi interrogano continuamente se stessi per cogliere ciò che costituisce la loro vocazione; non si tratta solo di scegliere la professione che eserciteranno da grandi: stanno cercando qualcosa che appaghi pienamente la loro personalità, dove possono dare il meglio di loro stessi per la loro felicità ma anche per quella degli altri. Le vocazioni che sono state poste in primo piano (il pattinaggio artistico, il cantare) comportano un impegno e una esercitazione continua, che è il modo migliore, per queste ragazze, di esercitarsi a cercar di raggiungere, con determinazione, i loro obiettivi. In parallelo nascono i primi amori, mai passionali ma per loro è un modo di sentirsi vicini (i protagonisti hanno 14 anni), provare il piacere esser compresi da qualcuno per quello che si è. Sono anche amori che nascono ma che si possono sciogliere senza troppi drammi (sono simpatie, non si tratta ancora di donazione totale e al massimo queste unioni vengono suggellate con un bacio). Molto forte è anche l’amicizia fra le ragazze del trio Marta, Eva, Sofia (appassionata di ecologia). Si confidano su tutto: le pene d’amore come le ansie da prestazione prima di una gara e cercano di incoraggiarsi a vicenda e dare saggi consigli.

Le difficoltà, i contrasti sono molti durante le dieci puntate: raggiungere i propri traguardi professionali (Marta per il canto, Eva per il pattinaggio) non è mai facile per loro due non solo per l’impegno necessario (i doveri scolastici sono solo sottintesi, non vengono mai rappresentati) ma perché il successo raccolto solleva l’invidia delle colleghe o dello stesso ragazzo che con molto affetto l’aveva aiutata a crescere. Anche la mamma di Marta (che fine ha fatto il marito? Non è chiaro) avrà i suoi momenti difficili perché si è esposta troppo finanziariamente per continuare a gestire il palazzetto dello sport ma le difficoltà più interessanti sono quelle relative ai flirt che nascono e che a volte si sciolgono. Il ragazzo e la ragazza si interrogano su quell’affetto che è appena nato ma per entrambi le priorità sono chiare: è giusto dare la priorità, proprio per la loro età, a perseguire quella passione che fa essere realmente se stessi; non si possono fare delle rinunce per dare priorità all’amore che è nato, semplicemente perché non si sarebbe più se stessi. In tutte le situazioni, anche difficili,  i ragazzi e le ragazze mostrano sempre buone doti di autocontrollo: cercano   di ragionare su ciò che è accaduto e non scivolano mai in gesti incontrollati. E se qualcuno lo fa, è poi in grado di chiedere perdono.

Autore: Franco Olearo

Altre Informazioni

Etichetta
Paese ITALIA
Tematiche (generale)
Tipologia
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