MAMMA MIA!

Siamo nel 1999 nell’isola greca di Kalokairi. Donna è una single che gestisce fra molte difficoltà un piccolo albergo. Sua figlia Sophie ha vent’anni, è innamorata del giovane Sky ed ha convinto la mamma ad organizzare nell’albergo la festa del suo matrimonio. Quando iniziano ad arrivare gli ospiti, grande è la sorpresa di Donna quando si trova di fronte, non attesi,  tre uomini maturi: Sam, Harry e Bill che sono stati suoi amanti in una estate movimentata di vent’anni fa. Donna non tarda a capire che si tratta di una iniziativa di sua figlia, che desidera esser accompagnata all’altare da suo padre. Ma quale dei tre è quello vero?

Valori Educativi



Il film trasmette messaggi inneggianti al libero amore, svincolato da un impegno matrimoniale e libero da un “cattolico” senso del peccato

Pubblico

16+

Dialoghi con frequenti allusioni sessuali. Occorre una certa maturità per cogliere l’ideologia deviante sull’amore e il matrimonio trasmessa dal film viene trasmesso

Giudizio Artistico



Questo film ha due perle: le canzoni degli Abba e Meryl Streep. per il resto sceneggiatura inconsistente e personaggi senza spessore

Cast & Crew

La Nostra Recensione

Gli Abba hanno esordito nel 1970 e si sono sciolti nel 1982. Più di dieci anni di successi incontrastati (pare abbiano venduto in totale più di 370 milioni di dischi)  che li hanno resi il complesso pop fra i più famosi a livello internazionale. A fine anni ’90 viene presentato a Londra Mamma mia! il musical basato sulle loro canzoni, poi trasferitosi a New York  e ancora oggi in programmazione. 

L’idea di ricavare una storia imbastita intorno alle canzoni di un gruppo musicale si era già concretizzata sugli schermi in tempi recenti: Across the Universe – 2007, basato sulle canzoni dei Beatles. La storia di Jude, un ragazzo di Liverpoool che migra negli Stati Uniti per incontrare  il padre che non ha mai conosciuto è il pretesto per tracciare un affresco, con la suggestione  delle canzoni del grande complesso, degli anni ’60 a cavallo fra l’Inghilterra e gli Stati Uniti, nel pieno delle manifestazioni anti-Vietnam e delle rivendicazioni dei diritti degli afroamericani.

Ora Mamma mia! prende lo spunto anch’esso dalla storia di una ragazza in cerca di un padre ma le ambizioni sono molto minori: nessun affresco storico, ma il tempo di ventiquattrore  per organizzare un matrimonio, giocando sull’esile espediente di non sapere quale dei tre uomini è il vero padre.

Per fortuna le musiche degli Abba danno una carica di energia vitale alle sequenze di una Grecia da cartolina (siamo a fine anni ’90 ma i contadini del posto sono ancora vestiti, forse frutto dell’immaginario della regista,  come nei documentari americani girati durante la guerra).

Altro asso nella manica del film è l’interpretazione di Meryl Streep (già vista cantare e molto bene,  in Radio America– 2006): canta e balla con slancio ed energia senza sfigurare in mezzo ai giovani. Anche la sua sola presenza porta inesorabilmente in secondo piano gli altri protagonisti del calibro di Pierce Brosnan  o Kolin Firth.
Un film nel complesso leggerino, leggerino a cui si poteva anche perdonare la sceneggiatura inconsistente e lo scarso spessore dei personaggi,  grati almeno di aver potuto riascoltare i grandi successi degli Abba interpretati da Meryl Streep.

 Ma il film non si limita a questo; vuol fare dell’ideologia, vuol trasmettere dei messaggi.
E’ su questo punto che va giudicato.

Se la storia inizia con un racconto poco verosimile perfino per i più spregiudicati, di una ragazza che ha rapporti nella stessa estate con tre uomini senza sapere chi l’ha resa incinta, veniamo poi a sapere che essa è stata vittima di una famiglia cattolica che le ha inculcato “il falso senso di colpa del peccato”. Una famiglia che quando la vede incinta non esita a cacciarla di casa e ad abbandonarla al suo destino.

Il messaggio del film diventa più chiaro verso la fine, un messaggio chiaramente anti-matrimoniale: i due giovani, che si amano veramente, ormai in chiesa davanti al sacerdote,  decidono che in fondo non ne vale la pena; molto meglio partire assieme per un romantico viaggio allo scoperta del mondo.

Il sacerdote non resterà comunque inoperoso:  uno dei tre ex amanti di Donna, già sposato con due figli,  dichiara di essersi  ormai divorziato e su due piedi conduce all’altare il suo antico amore. Difficile quindi capire a quale fede appartenga questo sacerdote, così pronto a sposare un divorziato,  ma è evidente che per l’economia del film ciò non riveste  alcuna importanza.

Autore: Franco Olearo

Altre Informazioni

Titolo Originale Mamma Mia - The Movie
Paese Gran Bretagna USA
Etichetta
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