LA DURA VERITA’

La bella Abby, realizzatrice di un programma televisivo del mattino con manie di controllo, è alla ricerca dell’uomo perfetto che corrisponda ai suoi ideali romantici, ma sulla sua strada capita Mike Chadway, irriverente conduttore di talk show che sostiene idee piuttosto antitetiche in fatto di rapporti uomo-donna. L’uomo viene assunto dal network per risollevare gli ascolti, ma tra i due scoccano scintille. Poi Mike fa una proposta ad Abby: se non riesce con i suoi consigli a farle conquistare il nuovo bel vicino di casa è disposto a lasciare la trasmissione…

Valori Educativi



Alla fine vince la ragione del cuore ma ci si arriva attraverso una lunga serie di situazioni e battutacce cariche di riferimenti sessuali

Pubblico

18+

Turpiloquio e molte battute a sfondo sessuale, diverse scene sensuali e di nudo.

Giudizio Artistico



La storia dl film ha una serie di svolte prevedibilissime e un accumulo inusitato di volgarità e doppi sensi. Simpatici e bravi i due protagonisti

Cast & Crew

La Nostra Recensione

Il nuovo film di Robert Luketic, a suo tempo regista di un piccolo gioiello di commedia come La rivincita delle bionde, è l’ennesima variazione sul tema dello scontro, destinato a sfociare in innamoramento, tra personalità diametralmente opposte.

Da un lato Abby, tipica rappresentante di un nuovo genere di donna, vincente e realizzata sul lavoro, ma ancora “schiava” di un ideale romantico e irraggiungibile di uomo, un ideale che persegue con la stessa tenacia con cui gestisce la sua carriera. Dall’altro Mike, maschio dalle posizioni simpaticamente estreme, che predica l’interesse maschile esclusivo per il sesso e che mette in guardia le donne dal farsi illusioni.

Qualunque spettatore, anche il meno accorto, sa dall’inizio dove la storia deve arrivare e  il film ci arriva con una serie di svolte prevedibilissime (salvo dimenticarsi di chiudere la premessa narrativa fondamentale, la scommessa!) e un accumulo inusitato di volgarità e doppi sensi.

La pellicola si incanala in un genere ormai consolidato di romantic comedy dove i protagonisti non fanno (quasi)  sesso ma quello sessuale è il sottotesto costante di ogni dialogo e azione. Qui non mancano, a titolo di esempio, cene rese imbarazzanti da mutandine vibranti, inni alla masturbazione, nudi involontari e accenni sparsi in ogni salsa, senza però la comicità e il buon senso che fanno delle commedie pecorecce di Apatow anche lezioni di grande umanità.

Tuttavia qualche gustosa verità, sulle aspettative reciproche tra uomini e donne (soprattutto sulle aspettative irrealistiche di queste ultime, frutto di un malinteso mix tra femminismo e vecchi cliché), il film lo dice e porta avanti, nella sua versione popcorn e commerciale, la stessa critica ad un consumismo romantico ormai diffuso che si trova in modo più sofisticato in 500 giorni d’estate (uscito in contemporanea).

La morale resta sempre, come da manuale hollywoodiano, che la ricetta vincente, in amore come in altro, è essere se stessi, anche perché solo in quel modo si può scoprire di poter essere migliori di quello che si crede.

Se Abby, infatti, vagheggia un uomo impossibile che sia la sua immagine speculare quanto a sogni e interessi, il ruvido Mike sottovaluta senza prenderla in considerazione la possibilità che un essere umano sia in grado di cambiare per amore di un’altra persona. Entrambi dovranno ricredersi l’uno grazie all’altro.

Alla fine molto si perdona ad un film come questo grazie alla simpatia degli attori protagonisti (Katherine Heigl, ormai abbonata a questo genere e già vista in 27 volte in bianco  e Molto incinta, e Gerald Butler, che ormai si divide tra romantic comedy e muscolosi film d’azione) e all’implicito buonsenso che spira un po’ in tutta la storia.

Autore: Franco Olearo

Altre Informazioni

Titolo Originale The Ugly Truth
Paese Usa
Etichetta
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