YES DAY
YES DAY
Diciamo subito che questo family-film è molto divertente. Al di là dei messaggi di saggezza familiare che cerca di trasmettere, si susseguono alcune gags, situazioni particolarmente spassose che fanno sì che il film valga anche solo per questo: offre un momento di intrattenimento fruibile da tutta la famiglia insieme. Né bisogna pensare che questo Yes Day sia stata la trovata di qualche sceneggiatore: ci risulta che realmente, negli Stati Uniti, si stia diffondendo la consuetudine, da parte dei genitori, di concedere un giorno durante il quale i figli possono chiedere e ottenere tutto quello che vogliono. Resta solo da augurarsi che non chiedano, come accade nel film, di passare sotto un tunnel di lavaggio macchine con i finestrini aperti, partecipare a una gara di Gut Buster (schiantafegato) dove in mezz’ora bisogna ingurgitare una quantità assurda di gelato oppure partecipare in squadra a una specie di rubabandiera, dove gli avversari sono colpiti da palloncini ripieni di acqua colorata.
Qual è, per i genitori il senso da dare alla loro partecipazione a questa estenuante maratona? Indubbiamente è quello di ridurre le distanze rispetto ai figli per mostrare che anche loro sanno ancora divertirsi assieme ai propri figli. Se poi questo accade solo una volta all’anno, ciò è dovuto al fatto che i genitori debbo riprendersi la loro funzione autoritaria per educarli progressivamente a una autonomia responsabile. Ovviamente non tutto avanza in modo così rigorosamente razionale. Se ne accorge soprattutto Allison, che vorrebbe che il mondo si fermasse in quel momento di spensierata allegria, soprattutto nei confronti di Katie, perché non vorrebbe trovarsi di fronte un’adolescente ormai ribelle, ma ancora per un poco la piccolina che riusciva a far contenta con orsacchiotto di peluche.
Ma anche per i figli non tutto funziona secondo i piani: quella libertà assoluta tanto desiderata comporta responsabilità inaspettate e ora anche Katie e Nando comprendono che restare ancora un poco sotto l’ombrello protettivo dei genitori può essere vantaggioso.
Il lieto fine è scontato e l’affiatamento familiare ormai ritrovato è il frutto del più classico dei metodi: mettersi, per un momento, ognuno nei panni dell’altro.
| Titolo Originale | Yes Day |
|---|---|
| Paese | U.S.A. |
| Etichetta | |
| Tematiche (generale) | |
| Tematiche-dettaglio |









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