THE PRESTIGE

2006135'10+  

Londra, fine '800. I teatri si affollano di gente che accorre incuriosita a vedere i migliori illusionisti del momento. Due di loro, Robert e Alfred, una volta  amici (il primo attribuisce al secondo la morte di sua moglie) diventano rivali nella professione non solo cercando di progetta numeri migliori ma anche di rubare le idee dell'altro. Infine lo scontro si sposta dal piano professionale al tentativo di eliminazione fisica dell'altro.

Valori Educativi



L’ossessione per la vendetta è il tema prevalente; per soddisfarla tutte le persone, anche chi si ama, diventa una pedina

Pubblico

10+

Per l’ atteggiamento cinico e ossessivo dei protagonisti.
Indifferenza nei confronti della morte di alcuni animali

Giudizio Artistico



Grande maestria del regista Bravi i due protagonisti e Michael Caine. I’opera pecca però di intelettualismo

Cast & Crew

La Nostra Recensione

I fratelli Christofer e Jonathan Nolan avevano già lavorato assieme per realizzare  Memento (2000), un thriller originale e tenebroso, destrutturato in continui fashback e flashforward che costringevano a tener alta l'attenzione . Anche in Prestige   i tasselli del puzzle vengono presentati uno a uno senza un ordine apparente  e solo alla fine lo spettatore è in grado ricostruire la logica complessiva del racconto. 
Molto bella è l'ambientazione in una Londra fine '800, grigia di giorno e fumosa di sera nei locali dove si esibivano i prestigiatori, allora i più ricercati costruttori di illusioni prima che le folle venissero, di lì a poco, attratte dal cinematografo. Le più recenti applicazioni pratiche della scienza, in particolar l'elettricità, invitavano a ipotizzare un futuro con prospettive fino a quel momento non immaginabili. Ogni illusionista era  sempre affiancato da un engeneur, colui cioè che aveva il compito di progettare le macchine, sempre più sofisticate, che servivano a far convertire l'apparenza in realtà.
Il film tratta  del duello fra due illusionisti, Robert e Alfred e si sviluppa in tre fasi ben delineate: la loro amicizia quando erano ancora apprendisti stregoni, presto interrotta dalla morte della moglie di Robert durante una illusione mal riuscita di cui Alfred ne era responsabile; la contesa professionale fra i due uomini, ora professionisti di fama, che si esibiscono in teatri contigui e cercano di carpire l'uno i segreti dell'altro o di disturbarne le esibizioni. Infine il gioco si sporta dal teatro alla realtà e i due contendenti mirano direttamente alla distruzione morale e fisica dell'altro.

Dietro a questo thriller-duello a cui non manca il colpo di scena finale,  si intravedono in filigrana i molti temi trattati: dove finisce la realtà e dove inizia l'illusione, non solo quella che viene esibita sul palcoscenico ma anche il gioco che ingaggia il regista con gli stessi spettatori, divertendosi a smontare continuamente le poche certezze che si sono costruiti; il racconto come metafora della lotta per la vita, dove vince non chi è nel vero ma chi chi è più spregiudicato, creando la migliore illusione su di se. Non manca un'incursione nella fantascienza quando si ipotizza che le nuove tecnologie (i campi elettrici all'epoca) possano generare copie di noi stessi (oggi parliamo di clonazione )  violando uno dei cardini della nostra esistenza: l'unicità irripetibile della nostra persona. Il film è sicuramente ricco di spunti e solo la bravura del regista riesce a cotrollare, mantenendo alto l'interesse, il flusso del racconto.

Ritengo però che il tema predominate sia quello dell'ossessione: quel persistere dei due protagonisti nella vendetta a dispetto di qualsiasi difficoltà, in una escalation di crudeltà. E' questa l'anima nera del film che diffonde sulla storia un senso diffuso di cinismo  (due donne muoiono per il gioco perverso dei due contendenti).

In conclusione il film è ben fatto, la suspence è assicurata, i due protagonisti sono convincenti così come Michael Caine in un ruolo di supporto (molto meno le figure femminili) ma complessivamente l'opera appare troppo intellettuale, troppo orientata a sviluppare più tesi, mentre resta occulta l' umanità dei personaggi.
 

Autore: Franco Olearo

Altre Informazioni

Titolo Originale THE PRESTIGE
Paese USA Gran Bretagna
Etichetta
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