THE INTERPRETER (F. Olearo)

2005128'10+  

Silvia Broome (Nicole Kidman) lavora  al palazzo delle Nazioni Unite come traduttrice di dialetti africani. Uno dei suoi prossimi impegni sarà tradurre il discorso del  dottor Zuwanie, presidente del paese africano del Maboto , che ha chiesto di parlare all'Assemblea Generale per discolparsi dalle accuse di genocidio e persecuzione dell'opposizione politica. Una sera Silvia si attarda ad uscire dalla sua cabina  e ascolta per caso una  conversazione  che parla di complotto. Denuncia il fatto alla polizia del Palazzo e per risolvere il caso viene ingaggiato Tobin Keller (Sean Penn), agente della CIA. Quest'ultimo però è il primo a non credere a Silvia:  è vissuta per  troppi anni nel Maboto e c'è qualcuno che sta cercando di proteggere…

Valori Educativi



La parola e la diplomazia come sola arma per risolvere i conflitti fra le nazioni e l’ONU èl’ espressione massima di tale opportunità

Pubblico

10+

Per alcune scene di tensione

Giudizio Artistico



Bravi i due protagonisti, la suspence e garantita ma la storia manca di un elemento chiave per agganciare lo spettatore: la credibilità

Cast & Crew

La Nostra Recensione

Una gente della CIA vorrebbe passare velocemente attraverso il metal detector del Palazzo dell'ONU in forza del suo distintivo ma viene fermato con orgoglio da un Agente del Servizio di Sicurezza: "Lei qui sta uscendo dagli Stati Uniti per entrare in territorio internazionale". Quando Tobin incontra Silvia per la prima volta e la interroga per cercare di comprendere con quale spirito affronta il suo lavoro, le chiede: "Lei crede nelle diplomazia?" lei risponde: "Credo in questo posto, credo in quello che tenta di compiere".

Tobin, perplesso, commenta: "Avete avuto un anno tosto"  (in originale: "You've had a tough year"). Sono queste e poche altre, a volte enfatiche, a volte ironiche come quest'ultima,  le battute dove si cerca di recuperare la missione e l'immagine delle Nazioni Unite, ultimamente alquanto offuscate. Più esplicite le immagini, dove si sottolinea l'efficienza del servizio di sicurezza e la bellezza del palazzo, ripreso da ogni angolatura. Sidney Pollak non si trattiene dal un certo autocompiacimento per aver ottenuto il permesso, primo regista nella storia, a effettuare delle riprese direttamente all'interno del palazzo (con un set organizzato fra il venerdì e la domenica e poi ogni volta smontato in attesa del weekend successivo).
l film è comunque un thriller anche se lo sfondo tende a volte a prevaricare: sotto il primo aspetto il regista non tradisce le aspettative e dopo una partenza un po' lenta  inizia una sequenza di colpi di scena che  danno al genere il contributo dovuto. I due protagonisti sono bravi anche se il motivo per cui vengono fatti empatizzare uno per l'altra è un po' lugubre: a Tobin è morta la moglie da appena due settimane, mentre lei ha avuto l'intera famiglia uccisa da una bomba quando viveva  nel  Maboto. 

Tutto bene dunque? La risposta è no: il problema è la storia stessa, poco credibile. L'incipit del film è  realizzato realmente in Africa  (in Mozambico)dove  ci viene mostrato  un efferato e misterioso omicidio compiuto da guerriglieri-bambini:tutto lascia  supporre che ci troviamo di fronte al Sidney Pollak civilmente impegnato, come ai tempi de I cinque giorni del condor , forse il suo film migliore.  Le aspettative durano un attimo: il regista non ha nessuna intenzione di portare alla ribalta i problemi dell'Africa di oggi ma ciò che più gli interessa è New York, l'orgoglio del suo  Palazzo e il meccanismo del thriller. Ne' aiuta certo alla credibilità la scelta di Nicole Kidman come Silvia: la sua innata eleganza, il candore della sua pelle, ci rendono difficile immaginare per lei un'intera  giovinezza passata al sole dell'Africa e per di più nelle vesti di guerrigliera impegnata a combattere per i diritti dei negri. In una parola il giallo  suona di moneta falsa e per un film di questo genere non è un difetto da poco.

Hitchcock, quando girò  Intrigo Internazionale non ottenne il permesso di fare delle riprese all'interno del Palazzo ma il film risultò lo stesso molto bello…

Autore: Franco Olearo

Altre Informazioni

Titolo Originale THE INTERPRETER
Paese Gran Bretagna
Etichetta
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