IMMATURI

2011108 min14+  

Sei ex compagni di liceo (se ne aggiungerà una settima verso la fine) ormai trentottenni, si incontrano nuovamente dopo vent’anni perché costretti a ripetere il proprio esame di maturità: il Ministero della Pubblica Istruzione ha infatti annullato il loro titolo dopo aver scoperto che un membro della commissione esaminatrice di allora non era in possesso dei requisiti richiesti. Lo studio forzato diventa l’occasione per “ritrovarsi”, riportare alla luce rancori non ancora risolti e rispolverare amori mai dichiarati.

Quarantenni immaturi con delle vite alquanto complicate si ritrovano a dover rifare l'esame di maturità. La recuperata amicizia consentirà a alcuni di loro di riprendere con responsabilità la direzione della loro vita. Ma complessivamente dal film emerge una visione un po’ semplicistica della vita e della risoluzione (a volte mancata) di quei problemi esistenziali che possono toccare ognuno di noi.


Valori Educativi



E’ apprezzabile il fatto che tutti gli archi di trasformazione (dove ci sono) vanno verso la maturazione e la soluzione positiva dei problemi ma Il limite della commedia è di non riuscire a sviscerare in modo profondo questioni importanti sui valori dell’amore e della famiglia

Pubblico

14+

accenni di nudo e alcune allusioni volgari

Giudizio Artistico



Il film sembra voler toccare troppi argomenti, restituendoci uno sguardo su di essi non sufficientemente approfondito. Ottima interpretazione di Ricky Memphis.

Cast & Crew

Our Review

Giorgio ha una relazione stabile e felice e un lavoro come psichiatra infantile che ama, ma la notizia dell’attesa di un figlio non programmato pare destabilizzarlo; Piero è un dj radiofonico e bugiardo, un eterno Peter Pan convinto che fingere di avere una moglie gli dia una maggiore libertà per “difendersi” nel rapporto di coppia con l’amante; Luisa è una manager svampita che, dopo la fine del proprio matrimonio, ha cresciuto da sola una figlia, ora pre-adolescente, che sembra più adulta di lei; Lorenzo è un agente immobiliare che, da vero e proprio “bamboccione”, ancora non riesce a lasciare il letto a castello e la colazione che gli prepara “mamma”; Francesca è un’eccellente chef affetta però da dipendenza sessuale ossessivo-compulsiva, mentre Virgilio, “reo” di aver rotto il gruppo in passato a causa di una questione di donne, si barcamena tra moglie e amante con tanta disinvoltura e pochi sensi di colpa: i sei protagonisti “immaturi” si rivedono con qualche ruga in più e, insieme ai libri di greco e latino, riscoprono anche la voglia di quell’amicizia che li aveva legati in passato.

Il film parte da un’idea interessante, quella paura che è balenata, almeno una volta, nei nostri peggiori incubi: che cosa accadrebbe se il nostro esame di maturità venisse annullato e fossimo costretti a rifarlo, magari dopo anni in cui abbiamo perso ormai l’allenamento allo studio?  A dispetto di quello che lascia presagire il titolo e la pubblicità che ha preceduto il film, la storia si sofferma poco sull’esame di maturità, che diventa quasi accessorio, un pretesto per parlare dei personaggi e delle loro crisi (ritardate) di maturazione. Ci aspetteremmo forse di vedere più scene corali, per esempio di studio, più momenti di panico e di ansia “da esame”, più aneddoti che ci riportino indietro agli anni del liceo, anni di incubo per le continue verifiche ed interrogazioni, ma  anche gli anni più belli, quelli delle amicizie che durano e a volte dei primi amori importanti, così come ci aspetteremmo di vedere le dinamiche del gruppo maggiormente protagoniste nel cambiamento dei singoli. La nuova maturità scolastica è invece una cornice, un espediente comune per fare incontrare nuovamente questi sei amici e per esplorare così il loro vissuto personale. Paolo Genovese  ci presenta situazioni intime con le quali molti possono aver familiarizzato: la paura di diventare padre, di fidarsi di un nuovo amore, di lasciare il certo per l’incerto, di superare dipendenze consolidate nel tempo. In poche parole la paura di assumersi responsabilità, quelle che davvero contribuiscono alla crescita personale e fanno diventare realmente “maturi”.

I personaggi e le situazioni sono quelli tipici da commedia, con qualche estremizzazione consona al genere, ma anche –e questo è un merito del film- con una direzione verso la crescita e –finalmente!- l’assunzione di quelle responsabilità che sono tipiche di una persona adulta.

Il personaggio di Lorenzo, per esempio, ampiamente “estremo” nel suo essere tenacemente mammone, è in realtà uno dei più riusciti e divertenti, grazie soprattutto alla simpatia e alla bravura di Ricky Memphis, che vediamo qui in un ruolo inedito e che ci sorprende piacevolmente. Buona l’interpretazione generale del cast di protagonisti, mentre manca un vero e proprio antagonismo. Il film si gioca su un equilibrio di forze che non fa propendere né verso la nostalgia retrospettiva degli anni che furono, né verso la risata che fa sbellicare. E’ apprezzabile la volontà di toccare la difficoltà dei rapporti umani e del modo di relazionarsi assumendosi responsabilità in modo maturo e convinto, ma il film sembra voler toccare troppi argomenti, restituendoci uno sguardo su di essi non sufficientemente approfondito. Una commedia godibile e divertente, ma dalla quale emerge una visione un po’ semplicistica della vita e della risoluzione (a volte mancata) di quei problemi  esistenziali che possono toccare ognuno di noi. 

Autore: Eleonora Fornasari

Details of Movie

Titolo Originale Immaturi
Paese Italia
Etichetta
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