IL MIO NOME E’ CARLO

2026100 minTutti Ispirazione CristianaStorie Laiche

La vicenda umana e spirituale di san Carlo Acutis, da quando era bambino fino all’adolescenza. Sempre umanamente attento alle esigenze del suo prossimo ma sempre pronto a recarsi in chiesa per ricevere l’eucarestia e per trovare i suoi momenti di intimità di fronte al tabernacolo. Su Mediaset Infinity

Carlo Acutis è un vivace bambino che vive a Milano. Figlio di Antonia e di Andrea, genitori benestanti, molto impegnati nel loro lavoro e spesso all’estero, viene lasciato alle cure di Rajesh, un immigrato delle Mauritius che ha il compito di accudirlo e di seguirlo anche quando spesso entra in chiesa per fermarsi in contemplazione davanti al crocifisso.
Da ragazzo, a scuola diventa amico di tutti e se ci sono alcuni ragazzi che litigano fra loro, cerca di riconciliarli davanti a un videogame, la sua grande passione. Mostra una fede già salda per la sua età, riceve la comunione a 7 anni e aiuta il parroco nella catechesi ai ragazzi.
Da adolescente, riesce a costituire un affiatato gruppo di amici con i quali si diverte a fare filmati con la sua cinepresa. Li coinvolge anche in opere di carità.
Ma un giorno si sveglia molto debilitato e cade a terra e non riesce più a rialzarsi. Chiede aiuto alla mamma…


Valori Educativi



Nel personaggio di Carlo Acutis, così umano e attento al suo prossimo, traspare la serenità e la gioia che solo una grande fede può concedere

Pubblico

Tutti

Giudizio Artistico



il film eccelle, grazie a un’ottima regia e sceneggiatura, nel raccontarci i risvolti umani e di fede di Carlo Acutis. Molto bravo Samuele Carrino della parte di Carlo adolescente (ma anche gli altri due attori che interpretano Carlo fanciullo e poi ragazzo) e brava anche Lucia Mascino nella parte della mamma Antonia

Cast & Crew

Our Review

C’era una giusta attesa per un film che ci parlasse di Carlo Acutis dopo la sua canonizzazione del 7 settembre 2025. In precedenza, era stato realizzato un documentario: Io sono con voi che aveva anticipato il tema ma ora l’attesa è stata pienamente appagata. Questo film su Canale Cinque di Giacomo Campiotti (Maria di Nazareth, Bianca come il latte, Rossa come il sangue, Braccialetti Rossi, Preferisco il Paradiso) cerca di raccontarci la vita di un giovane, per nulla facile comprendere. Com’è stato possibile che fin da piccolo mostrasse una speciale sensibilità verso il divino,  senza che i suoi genitori fossero dei credenti praticanti? “Carlo è per noi un dono” afferma la madre rivolta al marito, convinta che, se Carlo era così come era, era stato fatto a loro un regalo inaspettato. La sceneggiatura e la regia descrivono con molta naturalezza questo “fenomeno”, senza enfasi letterarie: mostrandoci soprattutto un Carlo attento alle esigenze del suo prossimo: prima verso il suo “curatore”  Rajesh, poi verso il mendicante che vive ai piedi della chiesa, poi verso il compagno non bravo in matematica che ha bisogno di qualche ripetizione. Ma appena può entra in Santa Maria Segreta e davanti all’altare si pone in contemplazione, senza curarsi del tempo che passa.

Un’altra sfida superata dal film è stata quella di raccontarci un Carlo ormai adolescente. I compagni organizzano feste serali, si balla, nascono i primi amori, una ragazza è interessata a lui. Come si comporta Carlo? Si sente un pesce fuor d’acqua? Si scandalizza? Fugge frettolosamente dalle feste? Anche in questo caso il film evidenzia la sua ricchezza interiore. Carlo beneficia di un profondo equilibrio che gli deriva dal guardare con affetto e comprensione tutti i suoi compagni e le sue compagne, alla luce di una visione soprannaturale che li accomuna tutti.

Se i risvolti umani del santo sono molto ben delineati, minore attenzione è stata posta nel descrivere Carlo come ragazzo di fede, in particolare la sua devozione, così particolare, all’Eucarestia. “Al sole ci si abbronza; di fronte all’eucarestia si diventa santi”: è una sua frase. Non è stato evidenziato il suo impegno a realizzare una mostra sui miracoli eucaristici: un compito che lo coinvolse a lungo e per il quale convinse i suoi genitori a effettuare viaggi nei più noti luoghi di culto.

Alla fine del film, bisogna riconoscere che Carlo Acutis ha “sfondato lo schermo”; la sua personalità così originale, così umanamente attenta, la forza di una visione soprannaturale, finiscono per conquistarci.

Autore

Autore: Franco Olearo

Details of Movie

Etichetta
Paese ITALIA
Pubblico
Tematiche (generale)
Tematiche-dettaglio
Tipologia
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