HUGER GAMES: IL CANTO DELLA RIVOLTA – PARTE 1

Salvata al termine dei suoi secondi Hunger Games, Katniss si ritrova nel rifugio dei ribelli in lotta contro Capitol City, il sotterraneo Distretto 13, guidato dalla dura presidente Coin. Peeta, però, è rimasto nelle mani del presidente Snow, che lo usa come arma di propaganda. La Coin, su consiglio dell’astuto Plutarch Havensbee, vuole convincere Katniss ad assumere fino in fondo in ruolo di Ghiandaia Imitatrice, guerriera e ispirazione della rivolta. Katniss, ancora preda dei suoi fantasmi e in pena per Peeta, fatica ad adattarsi al ruolo che la propaganda le impone…

Siamo al terzo episodio di questa ormai famosa saga per young adult, questa volta con una elevata  la dose di violenza fisica e psicologica ma che resta interessante perché sviluppa il tema della perversa interazione fra guerra e media.


Valori Educativi



Se la forza interiore della protagonista redime in qualche modo un mondo in cui la guerra è una crudele partita a scacchi e le perdite un danno collaterale anche delle lotte più nobili e giuste, il mondo di Hunger Games resta uno specchio desolante dell’umanità

Pubblico

14+

Molte scene realistiche di guerra, violenza e devastazione. La tematica complessa rende il film adatto ad un pubblico almeno adolescente

Giudizio Artistico



Jennifer Lawrence incarna nuovamente in modo splendido la protagonista ma questo terzo capitolo della saga è in parte condizionato dalla scelta, di massimizzare gli incassi dividendo il volume finale in due segmenti. Questo si traduce, in qualche ripetizione e in una sensazione di attesa per uno show down rimandato alla prossima volta

Cast & Crew

La Nostra Recensione

Il terzo capitolo della saga young adult creata da Suzanne Collins è in parte condizionato dalla scelta, già fatta da altre saghe (vedi Harry Potter e Twilight), di massimizzare gli incassi dividendo il volume finale in due segmenti. Anche qui questo si traduce, almeno in parte, in qualche ripetizione e in una sensazione di attesa per uno show down rimandato alla prossima volta. Tuttavia, va detto che gli sceneggiatori, sacrificando l’action che regnava nei capitoli precedenti, si sono concentrati sul percorso interiore della protagonista, divisa tra due affetti contrastanti (per il generoso Peeta da un lato e per il combattivo Gale dall’altro), in piena sindrome post traumatica dopo gli orrori dei Giochi della memoria, sottoposta a una maligna pressione psicologica dal presidente Snow e costretta a diventare un simbolo per tutti i ribelli, dando un senso a una battaglia che lei pure non è certa di voler combattere.

La complessa e perversa interazione tra guerra e media e le intricate strategie della propaganda erano già state una parte importante dei racconti della Collins e dei film da essi tratti, ma prendono qui un ruolo centrale. Regista e autori sono abili a rimandare alla cronaca (come non pensare ai raccapriccianti video che giungono dal Medio Oriente di fronte alle esecuzioni pubbliche orchestrate da Snow?), ma anche a giocare con la storia della propaganda di guerra (i promo realizzati da Katniss per la diffusione nei distretti, anche se realizzati con le tecniche del guerrilla filmmaking, hanno qualcosa della vecchia propaganda sovietica). Per non parlare dell’incursione finale per liberare i tributi in ostaggio, che nella tecnica ricorda addirittura le immagini della missione per l’uccisione di Bin Laden così come viste in Zero Dark Thirty.

Non c’è dubbio che le ambizioni dietro la pellicola vadano oltre quelle degli ormai dilaganti young adult e comunque la dose di violenza fisica e psicologica che la storia di Katniss Everdeen contiene (e il prosieguo non farà che intensificarla) la rende comunque molto impegnativa per il suo pubblico d’elezione.

Se la forza interiore della protagonista, come sempre splendidamente incarnata dalla Lawrence, redime in qualche modo un mondo in cui la guerra è una crudele partita a scacchi e le perdite umane (e un inevitabile compromesso morale) un danno collaterale anche delle lotte più nobili e giuste, il mondo di Hunger Games  resta uno specchio desolante dell’umanità. La vittoria dei ribelli si traduce in un dramma ancora più profondo per Katniss: il peso del prezzo da pagare per le lotte da affrontare appare quasi insopportabile di fronte alla flebile luce di speranza offerta dalla Ghiandaia e da ciò che rappresenta. La domanda “ne sarà valsa la pena?” resta più attuale che mai e senza una risposta definitiva. 

Autore: Laura Cotta Ramosino

Altre Informazioni

Titolo Originale The Hunger Games: Mockingjay - Part 1
Paese USA
Etichetta
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