GLASS ONION – KNIVES OUT

2022140 min14+  

Un  miliardario ospita nella sua lussuosa casa in un’isola greca i “suoi amici “, cioè coloro che hanno con lui  uno stretto rapporto di “do ut des”. Un thriller secondo lo stile di Agatha Christie, scritto con ironia. Su Netflix

Un esaltato miliardario, Miles Bron (Edward Norton), organizza, su un’isola greca, l’annuale raduno della cerchia degli amici più stretti: la sua ex socia in affari Cassandra Brand, la governatrice del Connecticut Claire Debella, lo scienziato Lionel Toussaint, l’ex modella diventata stilista Birdie Jay (Kate Hudson), la sua l’assistente Peg e l’influencer attivista per i diritti degli uomini Duke Cody con la sua fidanzata Whisky. Per qualche strano motivo, arriva sull’isola con gli invitati anche l’investigatore Benoit Blanc. Quella che doveva essere una finta “cena con delitto” si trasforma in un vero giallo. L’investigatore, quindi, dà il meglio di sé nello scoprire bugie, segreti e gelosie dei convenuti alla festa.


Valori Educativi



Senza altra ambizione che non sia costruire un puro entertainment, può essere apprezzata in questo film la satira mordacecon la quale vengono messo alla berlina la vanità e il narcisismo di certi rappresentanti dell’élite economica, politica e culturale

Pubblico

14+

Allusioni sessuali; potrebbe impressionare una esplicita morte per soffocamento

Giudizio Artistico



Grazie anche all’ottima prova di attori, il film riesce ad appassionare nel suo disvelare progressivamente (come le foglie di una cipolla) la soluzione di un giallo gestito con ironia

Cast & Crew

La Nostra Recensione

Il genere giallo investigativo, senza elementi di thriller, sembrava un po’ passato di moda. Negli ultimi anni, invece, ha ritrovato spazio: il remake di Assassinio sull’Orient Express (2017), Knives OutCena con delitto (2019), Assassinio sul Nilo (2022) e ora Glass Onion – Knives out: secondo episodio di una preannunciata trilogia.

Un film che, con i suoi 140 minuti, suscita stupore e divertimento. Non manca neanche una non troppo velata critica alla società contemporanea.

La sceneggiatura che, come dice titolo stesso, sembra una cipolla: non perché faccia piangere, ma perché durante tutto lo scorrere della pellicola approfondisce e porta alla luce diversi tratti dei caratteri della compagnia presente sull’isola, come fossero degli strati che vengono rimossi: dall’iniziale superficialità si giunge all’interiorità. Lo strato più visibile, chiaramente, è quello più rispettabile e gradito al grande pubblico, mano a mano che si va più a fondo vengono alla luce vizi e sotterfugi che in diverso modo hanno portato al successo i membri dell’allegra brigata. Chi ha fatto strada in politica ed è diventata governatrice di uno stato (Claire Debella interpretata da Kathryn Hahn), chi invece in quello scientifico (Lionel Toussaint interpretato da Leslie Odom Jr.), chi si è lanciata nel mondo della moda (Birdie Jay interpretata da Kate Hudson), chi ha intrapreso la carriera di imprenditore digitale facendo l’influencer (Duke Cody interpretato da Dave Bautista). L’istrionico imprenditore (Miles Bron interpretato da Edward Norton) che ha fatto i soldi “aiutando” gli altri ed eliminando la propria socia (Cassandra Brand interpretata da Janelle Monáe).

Sembra, infine, che Craig David, dopo aver lasciato il ruolo di agente segreto di sua maestà britannica, sia particolarmente divertito nel nuovo ruolo di Benoit Blanc, arguto e sagace investigatore. Numerosi momenti di fine ironia e comicità, una presenza mai impostata o ingessata: dai comportamenti agli abbigliamenti riesce in maniera ottima a dare corpo ad un investigatore all’altezza di Sherlock Holmes ma con la sbadataggine del dottor Watson.

Il nuovo caso che gli viene presentato è decisamente alla sua altezza. Il suo sguardo e la sua capacità di indagine lo portano a rimuovere, uno dopo l’altro, gli strati protettivi dei vari personaggi e ad accompagnare lo spettatore nella soluzione dell’omicidio che si è consumato davanti agli occhi di tutti.

Anche se la scrittura non è del livello dei romanzi di Agatha Christie, comunque il risultato finale riesce a stupire.

Oltre al cast stellare, altri elementi contribuiscono a rendere il film godibilissimo.

Una coloratissima e luminosa ambientazione greca: paesaggi estivi, ricchi di piante in fiore, sole splendente, ecc. contribuiscono a dare tono acceso e brillante al racconto.

Il tono canzonatorio nei confronti di alcune dinamiche tipiche dei nostri tempi aiuta a vedere un collegamento con la realtà: il prendere di mira inconsistenze e ipocrisie delle persone che, per diversi motivi, si mettono in mostra e che, giunti al successo, sono debitori nei confronti di coloro che hanno reso possibile l’acquisizione di privilegi: sono tanti aspetti che costituiscono un meccanismo narrativo che funziona. Sicuramente la concezione di relazione sottesa a questi comportamenti non può essere definita amicizia: fare piaceri ad altri perché questi, a loro volta, possano essere ricattabili non è sicuramente una cosa onesta e leale.

La costruzione del caso di un omicidio come fosse un grande Cluedo con persone vive coinvolge in maniera molto efficace il pubblico: accompagnare passo passo l’indagine, fare le proprie ipotesi (che si rivelano errate… almeno fino a tre quarti del film), cercare di capire occasione o movente, rendono più avvincente la visione.

In conclusione, un film molto godibile e ben strutturato. Ingegnoso e divertente, capace di intrattenere stuzzicando un po’ l’ingegno, pur restando leggero.

Autore: Francesco Marini

Altre Informazioni

Paese  USA
Pubblico
Tipologia
Titolo Originale Glass Onion: A Knives Out Mystery
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