GIOVANI MARITI

1958105 minTutti   Amore e Famiglia, Young Adult

In una città di provincia due sodalizi, uno tutto maschile e l’altro tutto femminile si fronteggiano incerti se continuare a prolungare sogni  e divertimenti o trasformarsi in pragmatici borghesi nella società ben strutturata della fine degli anni ‘50. Su YOUTUBE

In una città della provincia italiana non meglio specificata (le riprese sono state fatte a Lucca) quattro giovanotti, Antonio, Ettore, Franco, Giulio, Marcello sono legati fra loro da un’amicizia che appare indissolubile e passano le giornate giocando al tennis del circolo, passando le notti a far baldoria e progettando quali debbano essere le prossime ragazze da sedurre. Ma qualcosa inizia a cambiare: Franco si sposa con Donatella e in effetti per un certo tempo, dopo il viaggio di nozze, evita di contattare il gruppo degli amici. Franco comprende che si deve ormai considerare un uomo responsabile, dedito al lavoro e alla famiglia ma è un atteggiamento che dura poco: presto torna a passare le serate con loro. Qualcosa di simile accade anche a Ettore, il bello del gruppo, che conquista la sua ambita preda: Mara, l’ereditiera del paese. Ma anche per lui il desiderio di sentirsi libero e ritornare alla vita spensierata di un tempo è molto forte…


Valori Educativi



I ragazzi cercano di ritardare il momento della responsabilità, le ragazze sognano amori ideali; solo strutture solide come le loro famiglie e la Chiesa evitano che alcuni di loro non facciano troppi danni per la loro incapacità di crescere e di amare

Pubblico

Tutti

Giudizio Artistico



Buone la regia e le interpretazioni ma la sceneggiatura ha qualche scivolata nel retorico e nel letterario

Cast & Crew

La Nostra Recensione

Premiato al festival di Cannes 1958 per la migliore sceneggiatura questo film vanta uno staff dai nomi illustri. La regia è di Mauro Bolognini, la sceneggiatura è, fra gli altri di Pier Paolo Pasolini e di Pasquale Festa Campanile. Questo Giovani Mariti è anche il primo film del  sodalizio che si era formato  fra il regista e Pasolini e che li porterà a realizzare poco dopo Il bell’Antonio  e  La giornata balorda.

Sono evidenti le somiglianze con I vitelloni (1955) di Federico Fellini (la vita di provincia, il gruppo di amici che pensa solo a divertirsi, uno di loro si sposa, un altro lascia la provincia per recarsi nella grande città) ma i personaggi di Fellini sono cinici e truffaldini anche  se l’opera in sé è più fantasiosa e geniale nella costruzione. Giovani Mariti ha una impostazione classica,  si muove rasoterra in un contesto molto realistico ma proprio per questo ci interessa perché è un utile ritratto dei giovani italiani di provincia di quel tempo.

Manca poco alla cerimonia: Donatella sta indossando il vestito da sposa e sta preparando il suo corredo, aiutata dalle amiche. Una di loro osserva maliziosa che Donatella si è comprata una camicia da notte trasparente. Si tratta di un gruppo di ragazze ventenni semplici e allegre, alcune di loro non hanno ancora baciato un uomo e si confidano fra loro qual è il ragazzo per il quale il cuore palpita. Laura non fa mistero di amare in segreto Ettore, il bello del gruppo.  

Sul fronte opposto i quattro ragazzi pensano solo a divertirsi e non hanno mai voglia di andare a dormire. Le ballerine e le prostitute sono le ragazze che frequentano in queste notti brave. Se qualche volta anche loro qualche volta si innamorano, si trovano impreparati e  fanno fatica a esprimere i loro sentimenti.

La netta divaricazione comportamentale e separazione sociale fra maschi e femmine è uno degli aspetti più evidenti che si coglie in questo film del 1958.L’amicizia fra sessi diversi non è contemplata. Occorre anche aggiungere che le donne vengono inquadrate dai maschi nel contesto di due categorie: quelle da sposare e quelle “facili”. Anche certe frasi pronunciate dai ragazzi: “non bisognerebbe mai innamorarsi” tradiscono una malcelata misoginia.

Il film costituisce uno specchio realistico della vita sociale di una borghesia di provincia benestante di quel tempo, saldamente strutturata. La Chiesa Cattolica ne è parte integrante. La messa domenicale, i riti del matrimonio e del battesimo celebrati in chiesa sono momenti ai quali nessuno rinuncia così come passare il pomeriggio al circolo del tennis per fare due chiacchiere e prendere un aperitivo. E’ interessante assistere alla trasformazione di Donatella dopo il matrimonio. Terminato il tempo della giovinezza, sa di essere diventata una “signora”. Quando lei e Franco sono a tavola, ha a portata di mano il campanellino per chiamare la cameriera che è tenuta a indossare i guanti bianchi. La tavola è ricolma di posate d’argento e di bicchieri di cristallo ricevuti come regali di nozze dai nonni e dalle zie. La stessa vita di Franco ormai prende nuove strade: ci pensa il padre di Donatella a fargli trovare un posto di lavoro meglio retribuito. A quel tempo, non c’erano fasi intermedie: si passava da “ragazza” e “ragazzo” a “signora” e “signore” arriverà molto dopo l’esplosione della fascia intermedia, quella degli young adult, che convivono e non si sposano.

Questa solidarietà fra amici  giovani che si ritroverà ancora decenni dopo in serial come Friends (ma in modalità mista: ragazzi e ragazze) assume in questo film comportamenti che sarebbe difficile da comprendere oggi.  Appena appare alla ribalta Lucia, trasferitasi da poco in paese e il bravo e tranquillo Marcello inizia a frequentarla, il gruppo si intromette di prepotenza come se fosse prerogativa primaria del loro sodalizio considerare le ragazze un patrimonio condiviso. Alla fine da questo film non ci si deve aspettare quello che la stessa voce di fondo promette all’inizio del film: “Quella nostra esistenza che ci sembrava senza fine, stava per cambiare come la nostra amicizia e la nostra giovinezza”. Manca infatti la componente amore proprio come veicolo principe per il traghettamento dalla stagione della spensieratezza a quella della responsabilità.  E in questa mancanza di  maturità ne restano coinvolti non solo i ragazzi ma anche le ragazze. Laura è innamorata di Ettore solo perché è bello ma in realtà sta inseguendo  un mito che si è costruita e non lo conosce per come è realmente;  Ettore insegue la ricca Mara  per il solo gusto di sperimentare il suo potere di seduttore; l’intellettuale Antonio è alla ricerca della donna ideale. Solo la coppia Lucia e Marcello, semplici e riflessivi,  privi di sovrastrutture mentali, stanno trovando un’intesa più profonda ma proprio per questo lui parte per cercare un lavoro migliore e anche fra loro resta solo una promessa che deve ancora compiersi

Autore: Franco Olearo

Altre Informazioni

Etichetta
Paese ITALIA
Tematiche (generale)
Tipologia
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