EVERYTHING EVERYWHERE ALL AT ONCE

2022140 min14+  

Partendo dalla storia di una crisi familiare, Everything Everywhere All at Once si trasforma in un  viaggio interiore da cui nasce un’interessante riflessione sull’essere umano e sulla sua esistenza nel mondo (e nell’universo). In Sala

 

Evelyn, donna cinese di mezz’età, vive una profonda crisi familiare. Da un lato, suo marito Waymond vuole ottenere il divorzio e lasciarla, dall’altro sua figlia Joy, un’adolescente in piena crescita, la disprezza, rinfacciandole costantemente di non capirla e di rovinarle la vita. Quando Evelyn scopre l’esistenza del multiverso, per la donna si presenta un’occasione insperata di riportare la serenità in famiglia e di far pace con le persone che ama.

 


Valori Educativi



L’amore di Evelyn per il marito e la figlia ed i tentativi della donna di riportare la serenità all’interno della propria famiglia

Pubblico

14+

Diversi riferimenti sessuali alquanto espliciti e scene di violenza. Turpiloquio

Giudizio Artistico



Una brillante mescolanza di generi, una cinefilia esasperata rendono questo originalissimo film una divertente, continua provocazione

Cast & Crew

La Nostra Recensione

La teoria del multiverso, teoria secondo la quale esistono più universi paralleli oltre al nostro, è stata ampiamente trattata negli ultimi anni dai film Marvel. Sfruttando il concetto di multiverso infatti, la nota casa di produzione cinematografica ha realizzato degli intricati blockbuster in cui più realtà si sovrappongono e in cui i supereroi devono occuparsi di ripristinare l’ordine e la normalità.

Everything Everywhere All at Once, realizzato dalla casa di produzione indipendente A24, si allontana da questa prospettiva.

Se nei film Marvel, piuttosto che soffermarsi sul multiverso in sé, si è data la precedenza ad un uso eccessivo di effetti speciali e sequenze d’azione, Everything Everywhere All at Once sceglie invece di approfondire l’ipotesi dell’esistenza di più realtà, mettendo inoltre in risalto la caratterizzazione dei personaggi protagonisti grazie ad una analisi accurata delle loro storie personali e dei sentimenti che provano; sfruttando questa scelta narrativa, la A24 riesce a dar vita ad un’opera interessante e ricca di sfaccettature, che accompagna lo spettatore in un lungo e contorto viaggio nel multiverso (e di riflesso dentro sé stessi).

Il film ha inizio con una crisi familiare: Evelyn è in procinto di divorziare dal marito Waymond, e la figlia Joy rifiuta ogni tipo di contatto con la donna. Inoltre, Evelyn è sommersa dalle tasse e deve pagare numerosi arretrati. Recatasi nell’ufficio del fisco per risolvere la difficile questione finanziaria, Evelyn si trova improvvisamente catapultata in più universi paralleli. Nonostante alcune difficoltà iniziali, la donna cercherà di sfruttare questa particolare occasione per sistemare una volta per tutte i problemi che l’affliggono.

Notevole come da un episodio di vita quotidiana, lo spettatore si trovi catapultato in più realtà. Questo viaggio inter dimensionale che la nostra protagonista intraprende, fa sì che la donna abbia l’opportunità di osservare come la sé stessa di altre dimensioni viva; grazie a questa possibilità, Evelyn ha modo di capire i propri sbagli e sceglie di sfruttare il fatto che nel multiverso, se vengono eseguite determinate azioni e scelte in alcune realtà, in altre dimensioni parallele avverranno dei cambiamenti importanti nella vita di colui che ha preso queste decisioni. Soltanto alterando l’equilibrio del multiverso, Evelyn potrà riportare tutto alla normalità.

Everything Everywhere All at Once è un film molto particolare che sceglie di causare un forte straniamento nello spettatore, conducendolo da una situazione apparentemente normale ad una particolarmente assurda, dando così modo al pubblico di sfruttare questo racconto per riflettere soprattutto sulle domande che la stessa protagonista si pone sulle realtà parallele, sul perché le persone vivono in un certo modo e su chi ha stabilito questo particolare ordine universale.

Infine, oltre ad una componente riflessiva, sono presenti numerosi riferimenti al mondo del cinema, che parodiano (e omaggiano) più volte scene tratte da grandi capolavori cinematografici come 2001: Odissea nello spazio, Arancia Meccanica, Kill Bill e moltissimi altri, rendendo Everything Everywhere All at Once un film che si destreggia abilmente tra ironia, riflessione e omaggi che non potrà non lasciare un profondo segno nel cuore dello spettatore.

Autore: Davide Amenta

Altre Informazioni

Etichetta
Giudizio Artistico 8
Paese  USA
Pubblico
Tipologia
Titolo Originale everything everywhere all at once
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Commenti degli Utenti

  1. Mastrogoblin

    Ottima recensione. Sono pienamente d’accordo. Il film è eccezionale, da tempo non vedevo al cinema qualcosa di così impattante: contemporaneamente spettacolare e intimo, è una mirabolante cavalcata nel mondo del possibile, stracolma di ironia, citazionismo, riflessioni sul senso dell’esistenza, in particolare della propria. Una cavalcata che lascia esausti ma pienamente appagati, come dopo una bella scorpacciata di kiwi. Un’esperienza totalizzante, terminata la quale proviamo la sensazione di aver accarezzato per un attimo quel qualcosa di ineffabile e grande a cui solo l’arte ha il magico potere di farci avvicinare.
    Consigliatissimo.

    10,0 rating

    Ottima recensione. Sono pienamente d’accordo. Il film è eccezionale, da tempo non vedevo al cinema qualcosa di così impattante: contemporaneamente spettacolare e intimo, è una mirabolante cavalcata nel mondo del possibile, stracolma di ironia, citazionismo, riflessioni sul senso dell’esistenza, in particolare della propria. Una cavalcata che lascia esausti ma pienamente appagati, come dopo una bella scorpacciata di kiwi. Un’esperienza totalizzante, terminata la quale proviamo la sensazione di aver accarezzato per un attimo quel qualcosa di ineffabile e grande a cui solo l’arte ha il magico potere di farci avvicinare.
    Consigliatissimo.