CRIMSON PEAK

2015119 min18+  

Edith Cushing è una giovane ereditiera americana che viene conquistata dal misterioso sir Thomas Sharpe, un nobile inglese senza soldi venuto nel Nuovo Mondo in compagnia della sorella per trovare i fondi necessari a salvare la sua proprietà. Morto misteriosamente il padre, Edith accetta di sposarlo e lo segue in Inghilterra, in una casa misteriosa e cadente che nasconde molti segreti. Lì dovrà lottare per non perdere la sua vita e la sua anima…

Quest’ultimo film di Guillermo del Toro (Il labirinto del fauno) è un prodotto ibrido, che si sviluppa come un romance gotico ma non mancano scene spaventose tipiche del genere horror


Valori Educativi



Il cuore della storia è la forza misteriosa e terribile dei sentimenti, da quelli più puri a quelli più morbosi e violenti

Pubblico

18+

Scene di violenza anche impressionante, una scena sensuale.

Giudizio Artistico



Cast & Crew

La Nostra Recensione

È concepito più come un romance gotico nello stile di Henry James che come un vero e proprio horror (anche se le immagini spaventose non mancano affatto), l’ultimo film di Guillermo del Toro (suo anche il fantasy “politico” Il labirinto del fauno, candidato agli Oscar) e la sceneggiatura gioca abilmente su molti topoi di questo genere letterario, spandendo a piene mani citazioni e rimandi colti. L’affascinante cacciatore di dote che concupisce la ragazza ricca e riservata ricorda tanto Washington Square, all’ambiguo passato e ai bambini “demoniaci” di Giro di vite, con incursioni anche nei terreni cari alle sorelle Bronte di Jane Eyre e Cime tempestose, senza dimenticarsi i divertissement sul genere di Jane Austen (Northanger Abbey), esplicitamente citata come ironico modello per la giovane Edith, ereditiera con il pallino per la scrittura e i fantasmi e la fiaba di Barbablu.  Non mancano i richiami cinematografici, dallo Shining di Kubrick a Il sospetto e Rebecca la prima moglie di Hitchcock.

Se i fantasmi in scena sono parecchi e anche abbastanza rumorosi e molesti, è chiaro che il cuore della storia non è tanto il soprannaturale in sé, quanto la forza misteriosa e terribile dei sentimenti, da quelli più puri a quelli più morbosi e violenti, capaci di mantenere inalterata la loro forza oltre i limiti del tempo e dello spazio.

Se c’è un appunto da fare agli autori è che la natura del mistero che circonda l’avita magione degli Sharpe (una catapecchia cadente in cima a una collina di argilla rossa, a metà tra la casa delle streghe dei Luna Park e il castello di Hogwarts) appare fin troppo presto chiaro allo spettatore, cui tuttavia nel finale viene fornita un’ulteriore e non necessaria spiegazione in merito. Con il risultato che quanto vorrebbe essere shoccante diventa involontariamente comico e il potenziale romantico della vicenda, che pure del Toro giustamente non sottovaluta, si perde in una serie di  svolte grandguignolesche.

Mia Wasikowska riesce a dare dignità alla sua eroina, passando con scioltezza dai toni della suffragetta ante litteram, occhialuta e poco interessata alla mondanità, a quelli della vittima terrorizzata, mentre la solitamente solare Jessica Chastain infonde una sorta di tragica dolcezza anche alla ferocia della sua Lady Lucille; Tom Hiddlestone, invece, paga un po’ l’identificazione ormai globale con il Loki della Marvel e Charlie Hunnam fatica un po’ nei panni di un oculista con il pallino di Conan Doyle e del sovrannaturale.

In un panorama cinematografico in cui ormai l’horror o indulge nello splatter o ripiega sull’espediente ormai un po’ trito del found footage, Crimson Peak  è un oggetto strano, quasi d’altri tempi, fin troppo bello per un pubblico di bocca buona, ma fin troppo compiaciuto e cerebrale anche per quello più avveduto

Autore: Laura Cotta Ramosino

Altre Informazioni

Titolo Originale Grimson Peak
Paese USA
Etichetta
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