AMATA
Due donne sono incerte su come comportarsi: una per una maternità non voluta, l’altra per una maternità che non arriva. Una situazione che approderà con giustizia e generosità, a dare priorità a chi sta per arrivare. Su Sky Plus
Nunzia è una ragazza siciliana, proveniente da una famiglia che da generazioni gestisce una pescheria. E’ riuscita a riscattarsi da un destino già programmato trasferendosi a Roma per frequentare l’università. Vive in un piccolo appartamento in affitto assieme a un’altra studentessa. La sera ama divertirsi in locali da ballo ma un giorno scopre di essere rimasta incinta. Quando decide di abortire in un ospedale, viene informata che ciò non è più possibile perché è stata superata la tredicesima settimana di gravidanza. Maddalena è una donna ingegnere, moglie di un musicista di successo. Vivono una vita agiata ma hanno un cruccio: Maddalena non riesce a restare incinta. Dopo tre tentativi falliti, pensa di praticare una fecondazione assistita ma le viene sconsigliato perché inutile e pericoloso. Maddalena e suo marito Luca decidono allora di avviare le pratiche per adottare un bambino mentre Nunzia decide di far nascere la bambina che ha in grembo, pensando di darla in adozione…
Elisa Amoruso
Ilaria Bernardini
Valori Educativi
Appare evidente il messaggio positivo che scaturisce da due donne: per l’una di portare alla vita la figlia che ha in grembo, per l’altra di decidersi per il gesto generoso dell’adozione
Pubblico
14+Una scena sessuale esplicita
Giudizio Artistico
Ottime le interpretazioni delle due protagoniste (Miriam Leone e Tecla Insolia) ma Il film tende a calcare la mano sulle sequenze più drammatiche e i personaggi secondari (il marito, la psicologa) risultano poco riusciti
Cast & Crew
Regia
Elisa Amoruso
Sceneggiatura
Ilaria Bernardini
Our Review
Luca, il marito di Maddalena, si affaccia al bancone della sua casa e scoppia a piangere: ha appena saputo che anche il terzo tentativo per avere un figlio è fallito. È insolito ma bello sottolineare in un film come l’aspirazione alla genitorialità sia una tematica non solo femminile ma anche maschile. Il tema dell’adozione di un figlio inaspettato è stato più volte proposto al cinema evidenziando la felice saggezza di chi decide di lasciare in vita chi sta già vivendo nel proprio seno. Il più famoso di tutti è sicuramente Juno(2007) dove si svolge un racconto in parallelo, simile ad Amata: una adolescente di 16 anni, rimasta incinta, ritrova la serenità di ragazza affidando il neonato a una donna che da tempo desidera un figlio. Una lista completa di film su questo tema può essere consultata sul nostro sito alla pagina: cataloghi tematici/amore e famiglia/Il rispetto della vita ma è importante ricordare il film francese In mani sicure (2018) (Pupille) che vuole evidenziare l’efficacia della legislazione francese: per la donna che desidera non prendersi cura del bambino che sta per nascere, può affidarlo interamente alle strutture statali (diventa, anche come tessera di riconoscimento, un figlio dello stato (Pupille de l’état) le quali si prenderanno cura dell’infante fino alla sua adozione.
Il film Amata tratta il tema enfatizzandone eccessivamente la drammaticità (Nunzia corre a piedi, gemendo fra i dolori verso l’ospedale perché sta per partorire; Maddalena, addolorata per la non nascita del figlio, urla e spacca piatti) . Anche la figura della psicologa (Donatella Finocchiaro) che indaga sulle intenzioni dei due coniugi, finisce per aggiungere una nota troppo didascalica sulle procedure da adottare per l’adozione. Il personaggio del marito Luca (Stefano Accorsi) razionalizza la situazione, riporta le incertezze di sua moglie ai giusti obiettivi ma non appaiono gli effetti di una intesa più profonda con la moglie.
Ma c’è una sequenza che riscatta tutto il film, la stessa sequenza che aveva regalato uno “scatto in avanti” al film Juno. In questo film del 2007: è quello della madre che vede sorgere lentamente, oltre il profilo curvo del suo pancione, sollevato dalle mani della nutrice, prima la testa e poi tutto il corpicino di suo figlio. È una sequenza che diventa il baricentro emotivo di tutto il film e Juno, dopo tanti mesi di dubbi e indecisioni, raggiunge la piena, serena, felicità
In modo simile Nunzia ha accanto a sé la bimba appena nata e si trova subito ad agire come mamma: la bimba non smette di piangere e alla fine la soluzione adottata è quella di sempre: porgerle il seno. Nunzia conferma la sua decisione di far adottare la bimba ma lo fa avendo avuto la conferma della forza dirompente di una nuova vita che è entrata nel mondo.
Autore: Franco Olearo
Details of Movie
| Paese | ITALIA |
|---|---|
| Tipologia | Film |
| Valori Educativi | 7 |
| Tematiche (generale) | Adozione Rispetto della vita |








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